Presentazione libro a Milano
Si è tenuta ieri a Milano, presso la Terrazza Duomo, la presentazione ufficiale del nuovo romanzo di Claudia Conte, intitolato «Dove nascono i silenzi». L'evento si inserisce nel quadro di un progetto culturale promosso da Remind, volto a rafforzare i legami all'interno delle famiglie e delle realtà imprenditoriali.
L'incontro, moderato da Gaspare Borsellino, direttore di Italpress, ha visto la partecipazione dell'autrice e di numerose personalità del mondo istituzionale e culturale. L'obiettivo è stimolare una riflessione sul ruolo cruciale delle relazioni umane nella società contemporanea.
Relazioni e futuro delle nuove generazioni
Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia, ha sottolineato l'importanza di iniziative come questa, capaci di riportare al centro dell'attenzione il valore delle relazioni, il senso di comunità e la responsabilità verso le generazioni future. Ha evidenziato come la centralità e la dignità delle relazioni siano oggi più che mai necessarie.
Renato Loiero, Consigliere del Presidente del Consiglio, ha posto l'accento sul ruolo del libro come strumento per decifrare i segnali di disagio sociale. Loiero ha collegato i temi trattati dal romanzo alle politiche governative a sostegno di giovani e donne, citando incentivi all'occupazione, congedi parentali e il rifinanziamento di «Garanzia Giovani». Ha inoltre ricordato i risultati positivi raggiunti, come i 10,7 milioni di donne occupate e la discesa della disoccupazione giovanile al 16,9%.
Dinamiche familiari e libertà
Claudia Conte ha ringraziato i presenti, evidenziando come il suo romanzo prenda le mosse dalla famiglia, il primo nucleo in cui si definiscono le strutture relazionali e si tramandano modelli culturali. L'autrice ha posto l'accento sul ruolo dei figli nell'interiorizzare regole implicite e sull'importanza dell'autonomia economica femminile come premessa per una voce più forte all'interno del contesto familiare.
«Con "Dove nascono i silenzi" ho voluto raccontare queste dinamiche non per offrire soluzioni facili, ma per invitare a guardare dentro ciò che resta implicito», ha dichiarato la Conte. «Solo riconoscendo i silenzi familiari e culturali possiamo trasformarli in parole e le parole in possibilità di libertà». L'autrice ha annunciato l'intenzione di proseguire questo percorso di sensibilizzazione culturale in tutta Italia.
Un parterre di ospiti per la riflessione
All'evento hanno preso parte anche l'Ambasciatore Paolo Zampolli, Diana De Marchi (Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili della Città Metropolitana di Milano), Claudia Segre (Presidente del Global Thinking Foundation), Paola Martinoni (Founder della Fondazione Libellule), Nicola Legrottaglie (ex calciatore e opinionista sportivo), l'attivista iraniana Rayhane Tabrizi, Walker Meghnagi (Presidente della Comunità ebraica di Milano), Francesco Iandola (Presidente Fondazione Iandola) e Paolo Picchio (Presidente Fondazione Carolina). Ciascuno ha offerto spunti di riflessione sulle diverse dimensioni sociali e culturali affrontate nel libro.