Il mercato italiano del private equity e venture capital ha visto una significativa diminuzione nella raccolta di fondi nel primo semestre. Gli investimenti totali si attestano a 5,1 miliardi, ma la raccolta è calata del 60%.
Raccolti 674 milioni nel semestre, calo del 60%
Nel corso del primo semestre dell'anno, il settore del private equity e venture capital in Italia ha registrato una raccolta complessiva di 674 milioni di euro. Questo dato rappresenta una diminuzione del 60% rispetto ai 1.703 milioni raccolti nello stesso periodo dell'anno precedente. Il numero di operatori attivi nella raccolta è sceso a 21, rispetto ai 29 dell'anno precedente.
Queste cifre emergono da un'analisi congiunta condotta da Aifi e PwC Italia. La raccolta specifica sul mercato ha raggiunto i 574 milioni, segnando un calo del 54% rispetto ai 1.245 milioni del primo semestre dell'anno precedente.
Fonti della raccolta e provenienza geografica
Le principali fonti che hanno contribuito alla raccolta indipendente includono fondi pensione e casse di previdenza, che rappresentano il 29%. Seguono gli investitori individuali e i family office con il 17%. Il settore pubblico e i fondi di fondi istituzionali hanno contribuito per il 13%.
Dal punto di vista geografico, la quasi totalità dei capitali raccolti, pari al 96%, proviene da investitori nazionali. Nonostante il calo nella raccolta, l'ammontare complessivamente investito nel periodo è stato di 5.085 milioni di euro. Questa cifra mostra una lieve flessione del 2% rispetto ai 5.215 milioni investiti nel primo semestre dell'anno precedente.
Crescono le operazioni di grande entità
Un dato interessante riguarda le operazioni di maggiore dimensione. Nel semestre sono state registrate 7 operazioni con un valore superiore a 150 milioni di euro. Questo dato è in aumento rispetto alle 5 operazioni di pari entità rilevate nello stesso periodo dell'anno precedente. Questo suggerisce una concentrazione degli investimenti in operazioni più consistenti.
Appello per misure di sostegno al mercato
Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi, ha espresso preoccupazione per la tendenza negativa nella raccolta fondi. «Nel primo semestre dell'anno il fundraising ha registrato, per il secondo anno consecutivo, una significativa contrazione», ha dichiarato Cipolletta. Ha sottolineato la necessità di interventi rapidi e incisivi per invertire questa rotta.
«Senza nuove risorse non è possibile sostenere adeguatamente l'economia reale», ha aggiunto. «Senza la crescita delle imprese, non può rafforzarsi la competitività del Paese». L'appello è rivolto alla necessità di politiche che favoriscano l'afflusso di capitali nel settore, fondamentale per lo sviluppo economico.