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Il quotidiano Il Giorno celebra 70 anni di storia con un libro che ne ripercorre la rivoluzione grafica e il contributo letterario. L'opera raccoglie le collaborazioni di illustri scrittori italiani, offrendo uno sguardo inedito sul suo impatto culturale.

La nascita di un giornale innovativo

Il Giorno ha segnato un punto di svolta nell'informazione. Ha introdotto elementi grafici inediti, come il colore e i fumetti. La sua nascita, avvenuta 70 anni fa, ha dato vita a un vero e proprio salotto letterario. Un nuovo libro, intitolato 'Quelli che..Il Giorno', ne racconta la storia. L'opera è firmata da Mario Consani e Stefano Passarelli. È edita da All Around.

Il quotidiano ha esordito nella scena milanese il 21 aprile 1956. Ha ospitato molti dei più importanti scrittori italiani del Novecento. Il libro offre una prospettiva originale su questa eredità.

Un cenacolo letterario tra le pagine

L'introduzione del colore e di una grafica moderna ha sorpreso il pubblico. Ha esercitato un forte richiamo sugli intellettuali italiani. Molti di loro hanno iniziato a collaborare alle sue pagine culturali. Giovani talenti, diventati poi firme prestigiose del giornalismo, si sono formati nella redazione di via Settala. Lì vicino alla Stazione Centrale di Milano.

Accanto a loro, hanno trovato spazio i grandi nomi della letteratura. La redazione era un crocevia di menti brillanti. Hanno contribuito a definire l'identità del giornale. Un luogo di incontro tra giornalismo e alta cultura.

Grandi firme e racconti indimenticabili

Fin dall'inizio, il giornale ha dato spazio a illustratori come Tullio Pericoli. Anche Pier Paolo Pasolini ha contribuito con i suoi racconti domenicali. Descriveva le riprese dei suoi film, 'Accattone' e 'Mamma Roma'. Raccontava il suo legame con Anna Magnani e Maria Callas. Ha realizzato reportage dall'Italia meridionale, dall'India e sul calcio.

Altri autori di fama mondiale hanno scritto per Il Giorno. Tra questi, Carlo Emilio Gadda, Italo Calvino, Giorgio Bassani, Umberto Eco e Carlo Cassola. Non possiamo dimenticare Goffredo Parise, Natalia Ginzburg, Giorgio Manganelli, Attilio Bertolucci, Fernanda Pivano e Leonardo Sciascia. Questi nomi illustri hanno arricchito le pagine del quotidiano. Hanno offerto ai lettori storie uniche e preziose.

Le storie di Sciascia e Primo Levi

Primo Levi ha pubblicato racconti di fantascienza. Questi scritti sono stati poi raccolti nel libro 'Le Storie Naturali'. Ha utilizzato lo pseudonimo di Damiano Malabaila. Questa scelta fu suggerita dalla casa editrice. Mirava a creare una certa distanza dai temi della Shoah. Argomenti che Primo Levi aveva esplorato a fondo.

Anche Leonardo Sciascia ha affidato a Il Giorno alcuni suoi scritti inediti. Si trattava di racconti nati da un viaggio nei luoghi più nascosti della sua Sicilia. Queste collaborazioni hanno aggiunto un valore letterario inestimabile al giornale.

Un appello per la digitalizzazione e aneddoti dalla redazione

Consani e Passarelli non si limitano a celebrare i contenuti. Lanciano un appello per la digitalizzazione dell'archivio storico. Attualmente, questo prezioso materiale è disponibile solo in formato cartaceo. La digitalizzazione ne garantirebbe la conservazione e l'accessibilità.

Il libro narra anche 'scene dalla redazione'. Descrive un ambiente vivace, crocevia di cultura. Racconta le personalità dei giornalisti, con i loro caratteri. A volte spigolosi, altre volte bonari. L'ironia e il modo di affrontare la vita erano elementi distintivi. Viene citato un episodio tra Gadda e Murialdi. Nacque per un titolo scelto dal giornalista-caporedattore: 'Il cetriolo del Crivelli'. Si riferiva a una recensione di Gadda su una mostra del pittore Crivelli. Gadda si offese profondamente. Si allontanò dal giornale fino a un'intervista riparatrice. L'incarico fu affidato ad Alberto Arbasino.