Il Batiscafo Trieste diventa un film d'autore
Anteprima cinematografica a Milano
Il Batiscafo Trieste, icona della ricerca scientifica e dell'esplorazione degli abissi, è protagonista di una nuova pellicola cinematografica. Il film, intitolato «Operazione Batiscafo Trieste», sarà proiettato in anteprima martedì alle 19 presso il cinema Arlecchino a Milano.
Alla presentazione interverrà il regista Massimiliano Finazzer Flory. Sarà inoltre presente Marie-Laure Piccard, figlia di Jacques Piccard, uno degli audaci piloti che guidarono il sommergibile nella storica spedizione nella Fossa delle Marianne.
La storica impresa del 1960
La pellicola, prodotta da Rai Cinema, ripercorre le tappe salienti della nascita del progetto Batiscafo Trieste. Il film mette in luce le complesse sfide tecniche affrontate e il profondo significato di un'impresa che catturò l'attenzione del mondo intero.
Era il 23 gennaio 1960 quando il Batiscafo Trieste, con a bordo Jacques Piccard e Don Walsh, toccò per la prima volta nella storia umana il fondale più profondo della Terra. L'abisso Challenger, nella Fossa delle Marianne, a quasi 11mila metri sotto il livello del mare, divenne il simbolo di un successo straordinario.
Un viaggio tra scienza, arte e futuro
Il progetto del Batiscafo Trieste nacque su impulso e commissione del Comune di Trieste. Il film si avvale di preziose immagini d'archivio, che documentano fin dalle prime fasi la costruzione del sommergibile, e di toccanti testimonianze. Tra queste, i ricordi dei figli dei piloti, le voci dei protagonisti di quell'avventura e gli interventi di esperti del settore.
«Non è stato solo un batiscafo», ha spiegato il regista Finazzer Flory. «È stato un viaggio continuo alla ricerca della bellezza, un connubio tra scienza, pionieri e il mare. Due batiscafi sono centrali in questa narrazione: quello del primato del 1960 e quello ricostruito in scala 1:1 in Lombardia, a Bergamo, il cui percorso ideale conduce al museo di Trieste. Il batiscafo oggi è un'opera d'arte, unione di scienza e design, simbolo di pace e poesia. Questa è la storia che guarda al futuro».
Il regista fa riferimento all'inaugurazione, prevista per il 2026, della nuova collezione dedicata al Batiscafo presso il Museo della Guerra per la Pace Diego de Henriquez. Questo museo triestino custodisce le memorie di Diego de Henriquez, collezionista e amico personale di Auguste e Jacques Piccard, che incoraggiò la scelta di Trieste come base per la realizzazione del batiscafo.