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Regione Lombardia dona giocattoli ai figli dei detenuti

Regione Lombardia ha consegnato centinaia di giocattoli destinati ai bambini figli di persone detenute. L'iniziativa, denominata «Giocattolo Sospeso», mira a migliorare gli spazi dedicati agli incontri tra genitori e figli all'interno degli istituti penitenziari lombardi.

La consegna ufficiale è avvenuta a Milano, presso l'Arena Experience di Palazzo Lombardia. L'assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, ha formalmente consegnato i doni al provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Maria Milano Franco d’Aragona.

Un gesto di cura e sostegno alla genitorialità

L'iniziativa «Giocattolo Sospeso», giunta alla sua quinta edizione, è promossa da Regione Lombardia in collaborazione con AssoGiocattoli. L'obiettivo è sostenere la genitorialità e garantire i diritti dei bambini, anche in contesti difficili come quello carcerario.

«È un gesto semplice ma dal valore profondo», ha dichiarato l'assessore Lucchini. «Significa riconoscere che anche nei contesti più complessi deve essere garantito il diritto dei bambini a vivere una relazione autentica con i propri genitori». La Regione ha scelto di investire con continuità in politiche a sostegno dell'infanzia e della genitorialità, consapevole che la qualità dei legami familiari è fondamentale per il benessere dei minori.

Il gioco, in questo contesto, assume un ruolo cruciale. Non è solo svago, ma uno strumento privilegiato di comunicazione simbolica, elaborazione emotiva e costruzione della relazione genitore-figlio. L'assessore ha sottolineato come questa iniziativa rappresenti un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità.

L'importanza del gioco e delle relazioni familiari

Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, ha definito il dono un «grandissimo gesto di cura». Ha evidenziato come la bellezza e l'attenzione siano elementi essenziali per il recupero e il benessere, specialmente in un ambiente difficile come il carcere.

Lia Sacerdote, presidente dell'associazione Bambini Senza Sbarre, ha ricordato i 25 anni di impegno nel sostenere i figli delle persone carcerate. Ha sottolineato come questo tema, un tempo considerato marginale, sia oggi centrale e condiviso, rappresentando un importante intervento di prevenzione per evitare che questi bambini possano ripetere la storia dei loro genitori.

Genesio Rocca, presidente di AssoGiocattoli, ha espresso grande soddisfazione per il successo dell'iniziativa, nata proprio in Lombardia e ora estesa a tutta Italia. Nel 2025, sono stati raccolti quasi 60.000 giocattoli, grazie a oltre 500 punti di raccolta.

Anche il sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, ha partecipato alla cerimonia. Ha definito il giocattolo un «gesto potentissimo» in un contesto complesso, capace di mettere al centro le relazioni familiari e i minori nella loro fase più fragile di crescita.

Iniziativa nata in Lombardia e diffusa a livello nazionale

Il progetto «Giocattolo Sospeso» ha avuto origine proprio in Lombardia cinque anni fa. Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia e AssoGiocattoli, l'iniziativa ha visto una crescita esponenziale.

Attualmente, il progetto copre tutte le regioni d'Italia, con un numero sempre maggiore di punti di raccolta e donazioni. Nel 2025, sono stati raccolti quasi 60.000 giocattoli, dimostrando un forte coinvolgimento della cittadinanza e delle associazioni.

L'impegno di Regione Lombardia e dei suoi partner si conferma fondamentale nel garantire che i bambini, indipendentemente dalle circostanze familiari, possano beneficiare del diritto al gioco e al mantenimento dei legami affettivi con i propri genitori. L'iniziativa sottolinea l'importanza di considerare i minori come soggetti di diritti, meritevoli di attenzione e sostegno in ogni situazione.

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