Regione Lombardia dona giocattoli ai figli dei detenuti
Regione Lombardia ha consegnato centinaia di giocattoli destinati ai figli dei detenuti. L'iniziativa, denominata «Giocattolo sospeso», mira a migliorare gli spazi dedicati agli incontri tra genitori e minori all'interno degli istituti penitenziari lombardi.
La consegna ufficiale è avvenuta a Milano, presso l'Arena Experience di Palazzo Lombardia. L'assessore regionale alla Famiglia, Elena Lucchini, ha formalmente donato i giochi al provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria, Maria Milano Franco d’Aragona.
Un gesto di sostegno alla genitorialità
L'assessore Lucchini ha sottolineato l'importanza di sostenere la genitorialità e i diritti dei bambini, anche in contesti difficili come quello carcerario. «Il «Giocattolo sospeso» è un gesto semplice ma dal valore profondo», ha dichiarato l'assessore.
«Significa riconoscere che anche nei contesti più complessi deve essere garantito il diritto dei bambini a vivere una relazione autentica con i propri genitori», ha aggiunto Lucchini.
La Regione Lombardia ha scelto di investire con continuità in politiche a sostegno dell'infanzia e della genitorialità. L'obiettivo è garantire la qualità dei legami familiari, fondamentale per il benessere dei minori e per i percorsi di inclusione sociale.
Il gioco, in questo contesto, non è solo svago ma uno strumento essenziale. Facilita la comunicazione, aiuta a esprimere le emozioni e rende gli incontri tra genitori e figli più accoglienti e vicini ai bisogni dei bambini.
L'iniziativa «Giocattolo sospeso»
L'iniziativa «Giocattolo sospeso» è giunta alla sua quinta edizione. È stata promossa dal presidente della Regione, Attilio Fontana, in collaborazione con AssoGiocattoli.
I cittadini lombardi hanno contribuito con la donazione di giocattoli. Quest'anno, i destinatari sono stati i figli delle persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria. L'intervento si basa sul riconoscimento del minore come soggetto di diritti.
La qualità dell'esperienza relazionale vissuta dal bambino durante gli incontri con il genitore detenuto è un elemento determinante. Favorisce la continuità del legame affettivo e la costruzione di un'identità personale equilibrata.
Collaborazione tra istituzioni e associazioni
Alla cerimonia hanno partecipato anche il sottosegretario regionale con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, il presidente di AssoGiocattoli, Genesio Rocca, e la presidente dell'associazione Bambini Senza Sbarre, Lia Sacerdote.
Il sottosegretario Picchi ha definito il gesto «potentissimo», capace di portare gioia in un contesto complesso. Ha ringraziato l'assessore Lucchini per l'iniziativa di grande valore.
Maria Milano Franco d’Aragona ha evidenziato l'importanza della cura e della bellezza negli ambienti carcerari per favorire il recupero. «Questo è un grandissimo gesto di cura», ha affermato.
Lia Sacerdote ha sottolineato come l'iniziativa rappresenti un importante intervento di prevenzione. L'obiettivo è evitare che questi bambini possano ripetere la storia dei loro genitori, rendendo centrale un tema un tempo considerato marginale.
Un progetto in crescita
Il presidente di AssoGiocattoli, Genesio Rocca, ha espresso grande soddisfazione. Ha ricordato che il progetto, partito da Regione Lombardia cinque anni fa, ora copre tutte le regioni d'Italia.
Nel 2025 sono stati raccolti quasi 60.000 giocattoli attraverso oltre 500 punti di raccolta. AssoGiocattoli si impegna a sostenere iniziative simili, considerate fondamentali per aiutare i bambini in difficoltà.
Sono disponibili gratuitamente fotografie e video dell'evento, scaricabili ai link forniti nel comunicato originale.