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Gilberto Gil terrà un concerto a Milano con la partecipazione dei suoi figli e nipoti, celebrando la musica e la famiglia. L'evento segna una tappa del suo tour europeo.

Gilberto Gil, musica senza fine a Milano

La musica di Gilberto Gil non si ferma, nonostante il suo recente tour sudamericano intitolato “Tempo Rei - Ultima Turnê”. L'artista brasiliano ha chiarito che intende concludere le grandi tournée estenuanti, ma non i concerti dal vivo. Questo lascia spazio a esibizioni più sporadiche ed eventi speciali.

A 83 anni, questa scelta apre le porte a un'attesa particolare per lo spettacolo di mercoledì sera all'Alcatraz di Milano. Questo tour europeo è iniziato alla Royal Albert Hall di Londra, città che Gil ha amato profondamente durante il suo esilio tra il 1969 e il 1972.

La famiglia tropicalista sul palco

Gilberto Gil ha sempre considerato la musica il suo linguaggio universale. Lo spettacolo all'Alcatraz vedrà sul palco non solo lui, ma anche la sua famiglia. I figli José e Gil, insieme ai nipoti João e Flor, condivideranno il palco con il nonno.

I figli Bem e José suonano chitarra e batteria, mentre i nipoti João e Flor si occupano di basso e tastiere. Tutti e quattro, inoltre, sono cantanti. Gil, pioniere del movimento tropicalista, ex ministro della Cultura e star televisiva, porta sul palco la sua eredità musicale.

Un repertorio ricco di successi

La scaletta includerà brani iconici come “Expresso 2222”, “Não Chore Mais” e “Aquele Abraço”. Particolarmente attesa è la versione di “Não chore mais”, un adattamento personale di “No Woman No Cry” di Bob Marley.

Gilberto Gil spesso duetta con la diciassettenne Flor, figlia di Isabela Gil e del musicista João Paulo Demasi. Il concerto milanese è anche un omaggio alla figlia Preta Gil, scomparsa a 50 anni lo scorso luglio. L'artista, noto per il suo impegno come Artista per la Pace Unesco e Ambasciatore Fao, ha rivoluzionato la musica popolare brasiliana.

Una carriera di sessantadue anni

Con una carriera di sessantadue anni, Gilberto Gil ha pubblicato 72 album e vinto dieci Grammy Awards. Insieme al suo storico compagno Caetano Veloso, ha sfidato il sistema musicale brasiliano.

Le loro canzoni, cariche di critica politica, hanno portato all'espulsione dal Brasile nel 1969. Dopo due mesi di prigione e tre ai domiciliari, furono costretti all'esilio. Il movimento tropicalista, nato nel 1968, continuò la sua evoluzione a Londra, ispirato da artisti come i Rolling Stones e Jimi Hendrix.

Tornati in Brasile, Gil e Veloso esplorarono le musiche regionali, concentrandosi sul Nord-Est e su Bahia per la loro energia e ritmicità. Questo approccio ha definito la modernizzazione della musica popolare brasiliana.