Condividi

Minorenni arrestati per furti in supermercati

I Carabinieri della Stazione di Numana hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due giovani di Barletta. I due, all'epoca dei fatti ancora minorenni, sono accusati di 18 furti in danno di supermercati.

L'indagine, avviata a seguito di un furto in un supermercato di Sirolo il 3 febbraio 2025, ha coinvolto diverse Stazioni dell'Arma. Nello stesso giorno, altri esercizi commerciali nelle province di Ancona e Macerata avevano subito furti, tentati o consumati.

Un'indagine complessa e sinergica

Le attività investigative, condotte in stretta collaborazione con le Stazioni Carabinieri territorialmente competenti, hanno permesso di identificare un'auto a noleggio utilizzata dal gruppo. Questa vettura era il mezzo di trasporto per spostamenti da Barletta verso le località dei furti.

Le analisi della polizia scientifica, effettuate sui luoghi dei reati, hanno fornito elementi cruciali. Questi riscontri hanno portato all'identificazione dei componenti del gruppo criminale.

Il modus operandi del gruppo

Oltre ai due arrestati, sono stati identificati altri due maggiorenni, residenti a Barletta. Per loro, le indagini si sono concluse con un procedimento in stato di libertà. I due arrestati, invece, sono un diciannovenne e un diciottenne, entrambi di Barletta e con precedenti di polizia.

I Carabinieri di Numana e Montecassiano hanno monitorato i movimenti del gruppo. Sono stati raccolti ulteriori indizi per altri 3 furti commessi in supermercati tra Roseto degli Abruzzi, Pineto e Atri, in provincia di Teramo, nella notte dell'8 febbraio 2025.

Estensione dei reati a più province

L'attività investigativa ha permesso di attribuire al sodalizio anche 5 furti, tentati o consumati, avvenuti tra il 9 e il 10 febbraio 2025. Questi episodi si sono verificati nelle province di Milano, Monza-Brianza e Varese.

In totale, sono 18 i reati contestati al gruppo. Il loro metodo operativo prevedeva un vero e proprio «pendolarismo criminale». Il gruppo si spostava dalla Puglia con auto a noleggio per poi agire di notte, utilizzando strumenti da scasso e travisando il volto.

Il bottino e la decisione del G.I.P.

L'obiettivo dei furti era il denaro contante presente nelle casse e merce di piccole dimensioni. Dopo ogni azione, il gruppo faceva ritorno in Puglia. Il valore della refurtiva è stimato in circa 50.000 euro, a cui si aggiungono i danni causati dalle effrazioni.

Il Giudice per le Indagini Preliminari (G.I.P.) ha accolto le risultanze delle indagini. Ha disposto la custodia cautelare in un Istituto Penale Minorile per i due giovani arrestati. Uno dei due si trovava già in custodia per un'altra causa presso l'IPM di Catania.

La professionalità dei giovani criminali

Il provvedimento giudiziario ha evidenziato la partecipazione attiva e la «certa professionalità» dimostrata dai due ragazzi. Nonostante la giovane età all'epoca dei fatti, il G.I.P. ha sottolineato la loro «notevole propensione al crimine».

Si ricorda che il provvedimento eseguito è una misura cautelare in fase di indagini preliminari. I destinatari sono considerati presunti innocenti fino a sentenza definitiva. È ammesso mezzo d'impugnazione.