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Flavio Insinna e Giulia Fiume sono protagonisti a Milano di "Gente di facili costumi". L'attore esclude paragoni con Nino Manfredi e racconta il suo amore per il teatro, le sue scelte professionali e le sue idee sulla politica.

Flavio Insinna e Giulia Fiume sul palco

Flavio Insinna e Giulia Fiume danno vita a due personaggi molto diversi. Lui interpreta un intellettuale ai margini della cultura. Lei è una prostituta con il sogno di diventare giostraia. I due si ritrovano a convivere a causa di un problema idraulico. La commedia si intitola «Gente di facili costumi». Lo spettacolo sarà in scena dal 14 al 26 aprile. La pièce è stata scritta da Nino Marino e Nino Manfredi. Fu lo stesso Manfredi a dirigerla nel 1988. Ora la regia è curata dal figlio Luca Manfredi.

La coppia di attori, Insinna e Fiume, sta riscuotendo un grande successo di pubblico. La loro interpretazione è molto apprezzata. Entrambi danno il massimo sul palcoscenico. Il pubblico sembra gradire molto la loro performance.

Il paragone con Nino Manfredi

Flavio Insinna ha commentato la possibilità di un paragone con il grande Nino Manfredi. L'attore ha definito l'idea «impensabile». Ha paragonato la situazione a giocare contro Maradona in uno stadio. Ogni sera, però, il cast punta a migliorare. Il progetto continua a divertire molto gli attori. La risposta del pubblico è stata meravigliosa.

La commedia è ambientata nel 1988. Tuttavia, i temi trattati sembrano attuali. Si parla delle difficoltà di incontro e del giudizio altrui. Insinna interpreta Ugo. Il suo personaggio gli suscita tenerezza. Ha incontrato molte persone simili a lui. Talenti non emersi per errori o cattivo umore dei registi. Alberto Proietti lo aveva preparato a questo mestiere.

L'amore per il lavoro e le scelte

Insinna ama profondamente il suo lavoro. Lo dimostra spostandosi continuamente tra teatri e hotel. Non ha problemi economici. Nonostante ciò, avverte sempre una certa ansia prima di iniziare uno spettacolo. La sua carriera ha avuto svolte inaspettate. Una sera al Maurizio Costanzo Show, dove non era previsto. Si ritrovò a presentare uno spettacolo. In sala c'era Enrico Oldoini. Lo sceneggiatore rimase incuriosito. Successivamente, Oldoini gli offrì un ruolo importante in «Don Matteo».

L'attore ha raccontato un provino a Treviso. Vi si recò senza soldi. Fu scartato subito con la motivazione «Troppo aitante!». Ha sottolineato l'importanza di non scoraggiarsi. Ha citato l'esempio dell'amico Nino Frassica. Frassica studia costantemente e prende appunti.

La televisione e le idee politiche

Insinna cerca di fare televisione al meglio. Altrimenti preferisce non esserci. Non si sente mai completamente pronto. Ha rifiutato tre proposte importanti. Non può rivelare quali fossero. Ha condotto per cinque stagioni «Affari tuoi» e altrettante «L'eredità». Presto presenterà i David di Donatello. Ha le sue idee e non le nasconde. Sente che la politica ha dimenticato il suo scopo primario. Questo scopo è amministrare per il benessere delle persone. La diplomazia per la pace è importante. Lo dimostra la sua presenza sui social e nelle manifestazioni.

È orgoglioso di aver interpretato don Pietro Pappagallo. Era un sacerdote antifascista ucciso alle Fosse Ardeatine. Un ruolo che ha considerato un dono. La miniserie si intitolava «La buona battaglia». Il progetto non ebbe un grande successo di ascolti. Ma il ricordo lo emoziona ancora.

Domande frequenti:

Chi sono i protagonisti di "Gente di facili costumi" al Teatro Manzoni?
I protagonisti sono Flavio Insinna e Giulia Fiume.

Quando è prevista la messa in scena di "Gente di facili costumi"?
Lo spettacolo sarà in scena dal 14 al 26 aprile.