Federica Rosellini porta in scena 'iGirl' al Teatro Fontana
Federica Rosellini al Teatro Fontana con 'iGirl'
L'attrice Federica Rosellini torna sul palco del Teatro Fontana di Milano dal 17 marzo con lo spettacolo «iGirl», un'opera della drammaturga irlandese Marina Carr. L'allestimento, nato durante il periodo pandemico, pone al centro la centralità del corpo femminile e le sue molteplici incarnazioni.
La performance di Rosellini, già due volte vincitrice del premio Ubu under 35, esplora ventuno quadri tematici che attraversano tempo, società e orizzonti, unendo mito, intimità e memoria in una tensione teorica che non smette di sorprendere il pubblico.
'iGirl': un'epopea dei corpi minoritari
«iGirl» si configura come un'epopea dedicata ai corpi che la Storia ha marginalizzato o dimenticato. Rosellini dà voce ai corpi femminili, queer, animali, spirituali e a tutte le forme non conformi, definite «anomale» o «impure» dal potere costituito.
L'opera denuncia un sistema politico e religioso basato sulla repressione, trovando nei corpi minoritari e nelle loro cicatrici il potenziale per una rinascita. È un rito moderno, poetico e antagonista.
Incroci artistici e visioni contemporanee
La messa in scena di «iGirl» si arricchisce della collaborazione di altri artisti di rilievo. I video di Rä di Martino e le musiche originali di Daniela Pes contribuiscono a creare un'esperienza artistica complessa e stratificata.
Lo spettacolo resterà in scena al Teatro Fontana, situato in via Boltraffio, fino al 22 marzo, offrendo al pubblico milanese un'occasione per riflettere sulla rappresentazione dei corpi e sulla loro resilienza.