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Farmacie lombarde in agitazione per il mancato rinnovo del contratto nazionale scaduto ad agosto 2024. Migliaia di lavoratori chiedono migliori condizioni lavorative e il riavvio delle trattative sindacali.

Farmacisti lombardi chiedono condizioni dignitose

In **Lombardia**, circa **settemila professionisti** del settore farmaceutico hanno aderito a uno sciopero nazionale. Questi lavoratori, che svolgono un ruolo cruciale per la salute pubblica, protestano contro il mancato rinnovo del contratto collettivo nazionale **Federfarma**. Il contratto è scaduto il **31 agosto 2024**. La richiesta principale è un miglioramento delle condizioni di lavoro.

Questa è la seconda agitazione in meno di sei mesi. Una precedente mobilitazione si era tenuta il **6 novembre**. Purtroppo, il dialogo con le associazioni di categoria non ha portato a risultati concreti. I sindacati sottolineano l'importanza del loro ruolo. Lo hanno dimostrato anche nei momenti più critici, come durante la pandemia.

Richiesta di riconoscimento per il personale delle farmacie

Le segreterie regionali di **Filcams Cgil**, **Fisascat Cisl** e **Uiltucs Lombardia** hanno rilasciato una dichiarazione congiunta. Hanno evidenziato la necessità di un pieno riconoscimento per i farmacisti. Hanno esteso il concetto a tutto il personale impiegato nelle farmacie che applicano il Ccnl **Federfarma**. L'impegno di questi lavoratori è stato fondamentale, specialmente durante l'emergenza sanitaria.

L'obiettivo è ottenere un accordo che valorizzi l'operato quotidiano. Si chiede un adeguamento contrattuale che rifletta le responsabilità e l'importanza del servizio offerto. Le trattative si sono arenate, ma la determinazione dei lavoratori rimane alta. Si punta a un dialogo costruttivo.

Manifestazione nazionale a Roma per il rinnovo contrattuale

Molti lavoratori lombardi si stanno dirigendo verso **Roma**. Qui è prevista una manifestazione nazionale. L'intento è esercitare pressione su **Federfarma**. Si chiede un ritorno al tavolo delle trattative per sbloccare il rinnovo contrattuale. La protesta non coinvolge solo i farmacisti. Sono inclusi anche magazzinieri, personale amministrativo e addetti alle vendite.

Questi professionisti operano in presidi privati che sono sempre più diffusi. Molti offrono anche servizi di apertura 24 ore su 24. L'iniziativa sindacale mira a dare voce a migliaia di lavoratori. Essi attendono da troppo tempo il rinnovo del proprio contratto nazionale. I sindacati sollecitano la riapertura immediata del negoziato. La mobilitazione vuole essere un segnale forte per ottenere risposte concrete.

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