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Prevenzione e contrasto del disagio giovanile

Milano – La Regione Lombardia si impegna attivamente nella lotta al disagio giovanile, un fenomeno in crescita che tocca la cosiddetta “Gen Z”. Un convegno tenutosi a Palazzo Pirelli ha messo in luce le nuove sfide affrontate dai giovani, spesso legate all’uso smodato dei social media e alle dipendenze.

Il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e ai Giovani, Federica Picchi, ha sottolineato l'importanza di un approccio integrato. «Il disagio giovanile assume forme nuove e spesso silenziose che richiedono risposte tempestive», ha dichiarato Picchi.

Lo sport come strumento di crescita

La Regione punta a migliorare ulteriormente gli interventi, con un focus sulla formazione degli allenatori e degli educatori sportivi. L'obiettivo è fornire ai giovani strumenti per gestire la sconfitta e le delusioni, considerate parte integrante del percorso di crescita.

«Dobbiamo formare i formatori a non far provare quella delusione, ma far capire che i limiti e le sconfitte fanno parte della vita», ha spiegato il sottosegretario.

Lo sport viene identificato come un pilastro fondamentale per allontanare i ragazzi da percorsi a rischio. La Regione Lombardia finanzia progetti specifici per sostenere i giovani.

Investimenti e collaborazioni

Attraverso i bandi Giovani Smart, con uno stanziamento di 5,6 milioni di euro, e Lombardia è dei Giovani 2025, vengono finanziati sportelli psicologici, attività educative e programmi destinati alle scuole e al corpo docente.

L’evento, organizzato dall’Unione Nazionale Veterani dello Sport e dall’associazione Aidd, in collaborazione con il Panathlon Club Milano e l’Ansmes, ha visto la partecipazione di esperti del settore. Tra questi, Giovanni Lodetti, presidente dell’associazione internazionale di psicologia e psicoanalisi dello sport, e Manuela Ponti, psicoterapeuta specializzata in audizioni protette.

L’iniziativa ha ribadito il ruolo cruciale della pratica sportiva nella prevenzione del disagio giovanile e delle diverse forme di dipendenza, dall’alcolismo alla ludopatia.

Le sfide della Gen Z

La “Gen Z”, comprendente i nati tra il 1997 e il 2012, affronta problematiche legate alla pressione sociale, alla ricerca costante di approvazione online e, in alcuni casi, a disturbi come la solitudine e la dipendenza da sostanze.

La Regione Lombardia intende rafforzare la rete di supporto, promuovendo un ambiente sano e stimolante per lo sviluppo psicofisico dei più giovani. La formazione dei professionisti che operano a contatto con i ragazzi è considerata un investimento strategico per il futuro.

Domande frequenti

Quali sono i principali problemi affrontati dai giovani secondo il convegno?
I giovani affrontano problemi legati all'uso incontrollato dei social media, alla dipendenza da alcol e droghe, alla ludopatia e alla solitudine, spesso esacerbati dalla pressione sociale e dalla ricerca di approvazione online.

Come interviene la Regione Lombardia per supportare i giovani?
La Regione Lombardia finanzia sportelli psicologici, iniziative educative e programmi per scuole e docenti attraverso bandi come Giovani Smart e Lombardia è dei Giovani 2025, investendo un totale di 5,6 milioni di euro. Inoltre, promuove la formazione di educatori e allenatori sportivi per aiutarli a gestire le sfide dei giovani.

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