L'artista Daria Deflorian celebra il suo legame tra teatro e letteratura con una personale al Piccolo Teatro di Milano, presentando quattro spettacoli che esplorano opere letterarie di autori come Annie Ernaux e Han Kang.
Nuova artista associata al Piccolo Teatro
Daria Deflorian si afferma come figura centrale nel panorama teatrale italiano. La sua ricerca artistica esplora con profondità il confine tra letteratura e teatro. Questo fertile terreno le offre costanti spunti creativi. Le sue intuizioni sorprendono, specialmente nei lavori ispirati all'opera di Han Kang.
Il Piccolo Teatro le dedica un'importante personale. L'evento si svolgerà dal 7 al 19 aprile presso il teatro Grassi in via Rovello. L'artista è ora associata alla prestigiosa istituzione milanese. La rassegna presenta quattro diversi allestimenti.
"Memoria di ragazza" apre la rassegna
La personale inizia il 7 aprile con un'altra sua profonda affinità letteraria. Sul palco prendono vita le pagine di Annie Ernaux. Lo spettacolo si intitola “Memoria di ragazza“. Il testo, pubblicato circa dieci anni fa da L’Orma, segue la produzione della Nobel francese.
Si tratta di una lettura scenica arricchita da parole e canzoni. La narrazione segue tre ragazze. Le vicende si sviluppano attraverso tre stagioni distinte. Sono momenti che scandiscono una vita apparentemente comune, ma unica nel suo genere. Sul palco, Daria Deflorian è affiancata da Monica Demuru e Monica Piseddu.
"La vegetariana" atteso appuntamento
L'appuntamento più atteso della rassegna è previsto dal 10 aprile. Si tratta di “La vegetariana“. Questo progetto ha riscosso grande successo lo scorso anno. Ha ottenuto ben sette nomination ai prestigiosi Premi Ubu.
Lo spettacolo era stato già presentato brevemente a Milano. Ora si presenta l'occasione per recuperarlo. È un'opportunità per comprendere l'evoluzione del teatro di Deflorian. L'artista firma l'adattamento del romanzo di Han Kang. Collabora con Francesca Marciano. Deflorian recita al fianco di Paolo Musio, Monica Piseddu e Gabriele Portoghese.
La pièce narra la storia dell'anonima casalinga Yeong-hye. Questa decide un giorno di smettere di mangiare carne. È solo l'inizio di una sorta di rifiuto della vita. L'opera affascina per l'eleganza della ricerca linguistica. Suscita interrogativi profondi. I corpi dipinti aggiungono un ulteriore livello di significato. Le repliche proseguono fino al 19 aprile.
Altri due lavori nel weekend
Nei fine settimana sono in programma altri due lavori significativi. L'11 e il 12 aprile viene riproposto “Chi ha ucciso mio padre“. Francesco Alberici interpreta il monologo di Édouard Louis. Questo testo è un esempio rappresentativo del filone che unisce letteratura e scienze sociali.
A chiudere la rassegna è “Elogio della vita al rovescio“. Anche questo progetto si ispira all'opera di Han Kang. È stato realizzato in collaborazione con Giulia Scotti. L'evento offre un'immersione completa nell'universo artistico di Daria Deflorian.