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Daniele Gattano porta in scena "Perestrojka e Pancake", uno spettacolo di stand-up comedy ispirato alle conversazioni ascoltate per caso. Il comico milanese trasforma le chiacchiere quotidiane in spunti di riflessione e risate, allargando il suo pubblico oltre la comunità LGBTQIA+.

Lo spettacolo "Perestrojka e Pancake"

Il comico milanese **Daniele Gattano** presenta il suo spettacolo teatrale intitolato “Perestrojka e Pancake”. L'evento si terrà presso il Teatro Manzoni. Gattano è noto per il suo legame con la comunità LGBTQIA+. Ora sta vivendo un momento di grande successo. La sua comicità è apprezzata sia in televisione che sui social network. Riesce a trasformare le situazioni più comuni in momenti divertenti.

Lo spettacolo è descritto come un lavoro di stand-up comedy. L'obiettivo di Gattano è evitare di concentrarsi esclusivamente su sé stesso. Questa scelta nasce dall'ascolto casuale di una spettatrice. La donna criticava i comici per il loro egocentrismo. Gattano ha quindi deciso di raccogliere frammenti di conversazioni ascoltate in luoghi pubblici. Questi spunti provengono da mezzi di trasporto, bar e treni. L'artista trova ispirazione nella battuta di un barista per creare un monologo.

L'ispirazione dalle conversazioni quotidiane

Un esempio concreto dell'ispirazione di Gattano riguarda una conversazione sui viaggi. Una persona raccontava del suo viaggio in Islanda. L'altra persona descriveva la crociera come la vacanza ideale. La motivazione era il desiderio di uno spirito nomade e avventuroso. Inoltre, la presenza di altri italiani a bordo della nave era un fattore importante. Questo aneddoto, apparentemente banale, offre a Gattano lo spunto per affrontare temi più ampi. Si parla di nazionalismo, del concetto di “Made in Italy” e di capitalismo. I grandi temi nascono così da piccole osservazioni quotidiane.

Il pubblico di Gattano si è ampliato notevolmente. Questo grazie alla sua presenza su Instagram. Un monologo specifico, trasmesso anche su Comedy Central, ha avuto un grande impatto. Il monologo era ispirato da due signore ricche incontrate su un treno. L'argomento trattava i diversi modi di vivere la ricchezza, richiamando figure come Valeria Bruni Tedeschi o Santanchè. Ora, molte più donne seguono il suo lavoro. Sebbene non si definisca ancora trasversale, il suo legame non è più esclusivamente con la comunità LGBTQIA+.

La comicità oltre le etichette

Gattano riflette sul concetto di etichette. Afferma che queste lo fanno sorridere. Riconosce che a volte si tende a categorizzare rapidamente. Fa l'esempio di Teresa Mannino, spesso definita “la comica siciliana”. Oggi, trattando argomenti diversi, Gattano si accorge di essere percepito in modi differenti. A seconda dell'algoritmo, viene identificato come il comico gay o quello del monologo sulle borse di tela. Lui stesso si immagina come una via di mezzo tra Lilli Gruber, per i contenuti, e un'altra figura per il look.

L'artista trova stimolante ampliare le sue osservazioni sui dettagli. La tazza, uno smartwatch, le borse diventano elementi di approfondimento comico. Tra gli artisti che lo fanno ridere, cita Francesco Piccolo. Apprezza come Piccolo trasformi il dettaglio quotidiano in spunto comico. Gattano ha iniziato il suo percorso artistico con la prosa. Ha studiato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova. Dopo alcuni anni, ha scoperto la comicità partecipando a un laboratorio di Zelig a Roma. Ha trovato nella comicità un tratto autoriale personale. Questo gli permette di creare i propri progetti senza attendere chiamate da registi.

Progetti futuri e la paura del "giullare dell'aperitivo"

Un'esperienza che Gattano ricorda con una certa apprensione è quella di essere stato il “giullare dell’aperitivo”. Si trattava di un evento aziendale. In quelle situazioni, la sensazione è quella di dover solo incassare il compenso e andare via. Tuttavia, quando un monologo è ben preparato, l'ansia scompare. Questo non è arroganza, ma una forma di “matematica” della comicità, come affermava Woody Allen.

La televisione è vista da Gattano come un compromesso. Non si può esprimere tutto liberamente come in altri contesti. Bisogna adattarsi al formato di ogni trasmissione. Nonostante ciò, la TV rimane un mezzo divertente. Anche se non siamo più negli anni ’90, continua a garantire un certo livello di popolarità. Riguardo ai progetti futuri, Gattano sta lavorando a un nuovo spettacolo. Ammette che sarà una sfida, sentendo la necessità di elevare la sua scrittura. Spera di evitare una “decrescita” artistica, essendo già soddisfatto del suo attuale livello.