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Le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo prendono il via a Roma con l'annullo di un francobollo commemorativo. Nonostante l'evento istituzionale, persistono le tensioni con Milano riguardo alla partecipazione della città alle commemorazioni.

Inaugurazione Centenario Dario Fo a Roma

Le celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo sono ufficialmente iniziate a Roma. La cerimonia di apertura si è tenuta il 24 marzo presso il Ministero della Cultura. L'evento ha visto la partecipazione del sottosegretario Gianmarco Mazzi. È stato annullato un francobollo commemorativo dedicato al celebre artista. La giornata segna l'avvio di un anno di eventi per omaggiare il Premio Nobel. La figura di Fo, insieme a quella di Franca Rame, viene celebrata per il suo impatto culturale. La rete di contatti internazionali ha permesso di estendere le celebrazioni oltre i confini nazionali. L'obiettivo è diffondere la conoscenza della loro opera.

Il francobollo emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) fa parte della serie 'Le Eccellenze del Patrimonio culturale italiano'. La fotografia utilizzata per il francobollo è stata realizzata da Guido Harari. Questa immagine è diventata un simbolo per la Fondazione Fo Rame. Il 2026 sarà un anno ricco di appuntamenti. Saranno prodotte diverse opere teatrali iconiche. Tra queste figurano 'Morte Accidentale di un Anarchico' con Lodo Guenzi. Anche 'Lu Santo Jullare Francesco' e 'Mistero Buffo' con Matthias Martelli saranno riproposte. Un convegno internazionale di cinque giorni è previsto in diverse università italiane. L'iniziativa mira a stimolare nuovi studi sul lavoro di Fo e Rame. In Umbria, regione cara a Dario Fo, si concentreranno mostre e approfondimenti sulla sua attività pittorica.

Le Polemiche tra Roma e Milano

Nonostante l'avvio ufficiale delle celebrazioni a Roma, le polemiche con Milano continuano a emergere. Jacopo Fo, figlio del Premio Nobel, ha espresso il suo disappunto riguardo alla collaborazione con il Comune di Milano. «A Milano non ci vogliono», ha dichiarato all'ANSA. «Il Comune di Sala ha stracciato tutte le proposte che abbiamo fatto in questi anni». Ha aggiunto che la città sembra interessata solo a installare una targa commemorativa. La targa dovrebbe ricordare la casa dove i suoi genitori hanno vissuto negli ultimi anni. Questa dichiarazione segue le parole della nipote Mattea Fo. Lei aveva precedentemente sottolineato che «una targa non basta».

Si è acceso un botta e risposta con l'assessore alla cultura di Milano, Tommaso Sacco. Sacco ha replicato annunciando che «ci sono tante altre iniziative» in programma. Tuttavia, le dichiarazioni di Jacopo Fo suggeriscono una percezione di scarso coinvolgimento da parte dell'amministrazione milanese. La Fondazione Fo Rame ha lavorato per quasi due anni all'organizzazione del centenario. L'emozione di Mattea Fo, presidente della Fondazione, è palpabile. «Entrare oggi in questa sala con tutti i monitor dedicati a Dario e vedere che si concretizza il lavoro di quasi due anni è veramente una bella emozione», ha commentato. La sua speranza è che il centenario possa girare il mondo.

Eventi e Omaggio a Dario Fo a Roma

Nella capitale, il 24 maggio è prevista una serata evento al Teatro Sistina. Questo appuntamento renderà omaggio al Premio Nobel, figura chiave del teatro, della letteratura e dell'impegno civile del Novecento. Lo spettacolo sarà corale. Sarà aperto da Carlo Petrini. Parteciperanno anche le nipoti di Dario, Mattea e Jaele Fo. Paola Cortellesi ricorderà il suo primo incontro con Dario Fo. Questo avvenne durante la produzione dello spettacolo teatrale 'Callas', che sarà riproposto il 30 marzo in prima serata su La7. Figure come Moni Ovadia, Marco Travaglio e Gad Lerner racconteranno la loro amicizia e il rapporto con Fo e Rame. Ognuno offrirà la propria prospettiva personale.

Chiara Francini, che porta in scena da anni 'Coppia Aperta Quasi Spalancata' con Alessandro Federico, omaggerà questo spettacolo. È uno dei lavori più tradotti e rappresentati a livello mondiale. Pino Strabioli presenterà sul palco del Sistina il racconto dell'ultima intervista realizzata a Dario Fo. Ambra Angiolini condividerà il momento in cui fu comunicata a Fo la notizia della vincita del Premio Nobel. «È da un anno e mezzo che prepariamo questa giornata», ha spiegato Jacopo Fo. Ha attribuito il merito alla figlia Mattea e a Stefano Bertea per il loro instancabile lavoro. Ha menzionato anche Carlo Petrini, ideatore della proposta di 100 eventi commemorativi in 100 nazioni e 120 in Italia. L'organizzazione sta procedendo secondo i piani. È stata pubblicata una mappa geografica mondiale che indica tutti i luoghi degli spettacoli. Questa iniziativa è descritta come «impressionante» da Jacopo Fo.

Il Legame di Dario Fo con l'Umbria

L'Umbria riveste un ruolo speciale nelle celebrazioni del centenario di Dario Fo. La regione è stata scelta dall'artista come suo rifugio creativo. Questo legame si traduce in un'attenzione particolare per l'archivio e per mostre dedicate a Dario Fo pittore. L'iniziativa in Umbria mira a valorizzare questo aspetto meno conosciuto ma significativo della sua produzione artistica. Le mostre e gli eventi organizzati sul territorio umbro offriranno nuove prospettive sulla sua opera. Saranno esplorate le connessioni tra la sua arte visiva e il suo impegno teatrale e civile. La regione diventa così un fulcro per la riscoperta del suo lascito.

Il sottosegretario Gianmarco Mazzi ha elogiato la «genialità pirotecnica» di Dario Fo. Lo ha descritto come un uomo e artista «pieno di entusiasmo, pieno di curiosità per l'arte». Ha sottolineato come il suo status di Premio Nobel lo collochi tra i grandi della storia della cultura. Mazzi ha confessato un rammarico personale. Non gli permise di incontrare Pino Daniele a Napoli nel 2014, per non disturbare il riposo di Fo. «Lui si è arrabbiato molto con me», ha ammesso Mazzi, ricordando l'episodio con un sorriso.

Le celebrazioni si estenderanno anche a livello internazionale. Mattea Fo ha evidenziato l'intenzione di portare il centenario in paesi con situazioni politiche complesse, come l'Iran e Gerusalemme. In Rojava (Kurdistan siriano), una compagnia teatrale curda ha annunciato la fondazione de 'La Comune Teatrale Dario Fo e Franca Rame'. Questo dimostra l'ampia risonanza globale del loro lavoro. La serata al Teatro Sistina a Roma è stata definita «una grande festa». L'evento mira a celebrare la vitalità e l'eredità di Dario Fo e Franca Rame. La loro influenza culturale continua a ispirare artisti e attivisti in tutto il mondo.

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