Carlo Zauli: l'arte irrequieta in mostra a Milano
Mostra dedicata a Carlo Zauli a Milano
La Casa Boschi Di Stefano di Milano ospita fino al 7 giugno una mostra dedicata allo scultore e ceramista Carlo Zauli, in occasione del centenario della sua nascita. L'esposizione, allestita presso la Scuola di Ceramica, offre uno sguardo intimo sulla produzione artistica di Zauli e sul suo profondo legame con la città meneghina.
L'evento, nato da un ponte ideale tra Faenza, città natale dell'artista, e Milano, permette ai visitatori di esplorare il percorso creativo di Zauli, dalle sue prime opere fino alle sperimentazioni più audaci. La scelta della Scuola di Ceramica come sede non è casuale, ma mira a sottolineare il dialogo costante tra la ricerca dell'artista e il vivace contesto artistico milanese del dopoguerra.
Il legame di Zauli con Milano e la scena artistica
Il rapporto di Carlo Zauli con Milano si consolida a partire dal 1957, anno in cui l'artista partecipò alla XI Triennale e tenne una significativa personale alla Galleria Montenapoleone. In quel periodo, Milano era un crocevia fondamentale per le avanguardie artistiche, ospitando mostre di artisti del calibro dei fratelli Pomodoro, Lucio Fontana, Yves Klein e Alberto Burri.
La Galleria Montenapoleone era un polo espositivo di primaria importanza, vetrina per le nuove tendenze e per le sperimentazioni di artisti che hanno segnato la storia dell'arte del XX secolo. In quegli stessi anni, Marieda Di Stefano fondava la sua Scuola di ceramica, condividendo con Zauli la passione per la materia ceramica e per l'innovazione formale.
Opere iconiche e influenze
Il percorso espositivo della mostra milanese mette in luce la versatilità e l'originalità di Carlo Zauli. Saranno esposti i suoi celebri vasi, dalle forme più classiche a quelle radicalmente trasformate, definite «sconvolte», fino alle suggestive «stele» e alle evocative «zolle».
Particolare attenzione è dedicata alle opere che mostrano un dialogo, a volte esplicito, con la ricerca di Lucio Fontana, artista che Zauli conobbe proprio a Milano. L'esposizione mira a far riscoprire al pubblico la figura di un artista che ha saputo interpretare la materia ceramica con una sensibilità unica, anticipando tendenze e dialogando con i grandi maestri del suo tempo.