Carlo Acutis: la sua vita diventa un film tv a Milano
Iniziate le riprese del film su Carlo Acutis a Milano
La vita di Carlo Acutis, il giovane beato divenuto un'icona per i millennial, è ora protagonista di una fiction televisiva. Le riprese sono iniziate a Milano, città natale del ragazzo, per poi spostarsi ad Assisi, luogo a lui caro e meta di pellegrinaggio.
Il film, intitolato ‘Il mio nome è Carlo’, promette di raccontare la storia di questo giovane santo, capace di unire fede e modernità, e sarà trasmesso prossimamente su Canale 5.
La fiction: regia e cast
Il primo ciak è risuonato lunedì 9 marzo, dando il via alla produzione cinematografica. La regia è affidata a Giacomo Campiotti, che ha anche collaborato alla sceneggiatura insieme a Carlo Mazzotta. La figura di Carlo Acutis da quindicenne è interpretata da Samuele Carrino, mentre sua madre, Antonia Salzano, ha il volto di Lucia Mascino.
La coproduzione tra RTI e Skipless Italia mira a narrare in circa 100 minuti l'esistenza intensa e luminosa di Carlo, un ragazzo che ha saputo coniugare in modo esemplare la sua fede con la tecnologia, l'amicizia e la carità.
Carlo Acutis: fede, tecnologia e curiosità
Morto prematuramente a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, Carlo Acutis è ricordato per la sua vivace curiosità intellettuale. Soprannominato dai suoi insegnanti del liceo Leone XIII «il Carlo delle domande», nutriva una profonda passione per l'informatica e il web. Quest'ultima veniva utilizzata da lui come strumento per diffondere messaggi religiosi in maniera innovativa e accessibile.
La sua testimonianza di fede ha varcato i confini nazionali, culminando nella sua proclamazione a santo il 7 settembre 2025, durante una cerimonia solenne in Piazza San Pietro presieduta da Papa Leone XIV. Oggi, Carlo Acutis rappresenta un punto di riferimento spirituale per innumerevoli giovani in tutto il mondo.
Tre momenti chiave della sua vita nel film
La pellicola ripercorrerà tre fasi significative della sua esistenza. Verrà mostrato il Carlo bambino di sei anni, già dotato di una sensibilità spirituale non comune. Si passerà poi al Carlo undicenne, caratterizzato dalla sua brillantezza e sete di conoscenza. Infine, il film si concentrerà sul Carlo quindicenne, al suo primo anno di liceo, un giovane consapevole e determinato, capace di affrontare la vita quotidiana con una prospettiva straordinaria e profonda.
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