Condividi

Un nuovo libro celebra le prestigiose firme letterarie che hanno arricchito le pagine del quotidiano "Il Giorno". Da Calvino a Pasolini, ecco un viaggio nella cultura.

Grandi autori sulle pagine del quotidiano

Un volume recente ha raccolto le collaborazioni letterarie storiche del quotidiano "Il Giorno". L'opera è frutto del lavoro di due giornalisti esperti. Mario Consani, specializzato in cronaca giudiziaria, e Stefano Passarelli, archivista storico, hanno curato la pubblicazione. Il libro, edito da Allaround, offre uno sguardo inedito sul passato del giornale.

Tra i collaboratori illustri figura Carlo Emilio Gadda. Lo scrittore, reduce dal successo di "Quer pasticciaccio brutto de via Merulana", si offese per un titolo. Il redattore capo Paolo Murialdi aveva scelto "Il cetriolo del Crivelli" per una sua recensione. L'articolo riguardava una mostra del pittore veneziano Crivelli. Alberto Arbasino, critico letterario del quotidiano, dovette intervenire. Si recò a casa di Gadda per un'intervista riparatrice. Il giovane critico nutriva grande ammirazione per l'ingegnere lombardo.

Voci autorevoli e dibattiti culturali

Anche Pietro Citati, altra giovane penna delle pagine culturali, ebbe un diverbio. La disputa fu con il quotidiano "L'Unità". Il motivo era una recensione non gradita. Non mancò la presenza di Pier Paolo Pasolini. Per undici anni collaborò attivamente con "Il Giorno". Scriveva liberamente, esprimendo giudizi taglienti. Contestò il premio Strega, pur essendo tra i finalisti. Attaccò la Mostra del cinema di Venezia, nonostante avesse un film in concorso. Demolì la scena teatrale italiana contemporanea. Non risparmiò critiche al nascente Gruppo 63. Tra i membri di questo gruppo c'erano Umberto Eco e Giorgio Manganelli, anch'essi collaboratori del giornale.

Pasolini nutriva un affetto particolare per Federico Fellini. La loro relazione artistica fu altalenante. In un articolo intimo, pubblicato sul quotidiano, Pasolini descrisse il suo rapporto con Anna Magnani. La grande attrice fu protagonista del suo film "Mamma Roma". Italo Calvino, prima di raccogliere le sue "Cosmicomiche" in volume, le pubblicò sul "Giorno". Le illustrazioni erano del giovane disegnatore Tullio Pericoli. Anche Primo Levi collaborò con il giornale. Dopo le sue esperienze nel lager, pubblicò racconti di "fantascienza". L'editore Einaudi li considerò troppo leggeri per la sua firma. "Il Giorno", invece, li aveva già proposti senza esitazioni. Levi spiegò sul quotidiano la scelta dello pseudonimo Damiano Malabaila. Con questo nome la raccolta dei suoi scritti di fantascienza fu pubblicata dall'editore torinese.

Un panorama culturale eclettico

La compagnia di autori che animò "Il Giorno" dal suo debutto nel 1956 fino alla metà degli anni '70 fu straordinaria. Accanto a nomi affermati, emersero giovani talenti. L'inchiesta a puntate di Attilio Bertolucci sul mondo degli antiquari trovò spazio nelle cronache nazionali. Lo stesso accadde per i ritratti di Giovanni Arpino sulle "donne che lavorano". Gli appunti di Mario Soldati, intitolati "Notes", apparvero per anni in diverse sezioni del giornale.

Una brillante iniziativa di Murialdi fu "Cento libri in ogni casa". Si trattava di recensioni sintetiche, di circa venti-trenta righe. Consigliavano cento romanzi e saggi fondamentali per ogni famiglia. L'idea nacque con la disponibilità di classici in edizioni economiche. Le recensioni erano firmate da autori come Giorgio Manganelli e Cesare Garboli. Opere come "I Promessi Sposi", i canti di Dante, ma anche testi di Freud e Marx venivano riassunti settimanalmente. L'elenco dei collaboratori illustri del "Giorno" in quel periodo è vastissimo. Vi figurano Carlo Cassola e Giorgio Bassani, autori di successi come "La ragazza di Bube" e "Il giardino dei Finzi Contini". Achille Campanile scrisse un articolo in prima pagina. Si finse damigella di Grace Kelly per svelare retroscena fantasiosi del suo matrimonio con Ranieri di Monaco.