Bruno Casoni, figura storica del coro della Scala, conclude la sua carriera all'età di 85 anni. Il suo ultimo concerto si terrà il 13 giugno, segnando la fine di un'era per il teatro milanese.
Addio al maestro del coro scaligero
Bruno Casoni, dopo una vita dedicata alla musica, lascia il prestigioso Teatro alla Scala. All'età di ottantacinque anni, lo storico direttore del coro scaligero si prepara a dirigere il suo ultimo concerto. L'evento è fissato per il 13 giugno.
Già dall'8 giugno, tuttavia, la guida dei giovani coristi è passata a Brunella Clerici. La Clerici vanta un solido curriculum formativo, con studi presso il Conservatorio di Milano. Ha inoltre collaborato con direttori di fama internazionale, tra cui Claudio Abbado.
La sua esperienza include anche la direzione del coro di voci bianche del Conservatorio della Svizzera italiana. Questo passaggio di testimone segna un nuovo capitolo per il coro di voci bianche dell'Accademia.
Le celebrazioni per Casoni
L'annuncio ufficiale dell'addio di Casoni è stato dato dal sovrintendente Fortunato Ortombina. Il sovrintendente ha espresso profonda gratitudine per il contributo del maestro.
«Nonostante sia del 1941 è molto più in forma di me e dovrebbe essere qui a prendersi un gran ringraziamento», ha dichiarato Ortombina. Ha inoltre annunciato l'avvio di speciali celebrazioni, definite «casoniadi».
L'appuntamento per questi festeggiamenti è fissato per il 13 giugno, alle ore 15:00. Sarà un'occasione per rendere omaggio al lavoro svolto con il coro di voci bianche dell'Accademia.
Un percorso ricco di successi
Nato a Magenta, come Casoni tiene a precisare, la sua carriera ha avuto tappe significative. Nel 1993 ha assunto la direzione del coro di Torino. Contemporaneamente, ha guidato il coro delle voci bianche della Scala.
Questo doppio incarico è durato fino al 2002. In quell'anno, Riccardo Muti lo ha chiamato per dirigere il coro principale della Scala. Un riconoscimento importante per il suo talento.
Casoni ha espresso grande soddisfazione per aver lavorato con diversi direttori musicali di fama mondiale. Tra questi, oltre a Muti, ha menzionato Daniel Barenboim e Riccardo Chailly.
Nel 2021, dopo aver lasciato la guida del coro maggiore, affidata ad Alberto Malazzi, Casoni è tornato a dirigere le voci bianche. Un ritorno alle origini che ha segnato un ulteriore capitolo della sua lunga carriera.
La passione per il coro della Scala
Oltre alla musica, Casoni coltiva diverse passioni. È stato insegnante presso il conservatorio e un appassionato ciclista. Tuttavia, il coro della Scala occupa un posto speciale nel suo cuore.
Descrive il coro come «unico e insostituibile». Ne sottolinea la particolarità nel «colore» delle voci e la loro importanza. «Chi canta alla Scala ha l'orgoglio dell'appartenenza. La voglia di fare bene», ha aggiunto.
Questa dedizione e amore per la musica hanno caratterizzato la sua lunga e fruttuosa carriera al Teatro alla Scala. Il suo addio segna la fine di un'epoca, ma il suo lascito musicale continuerà a risuonare.