Barbara Bouchet, 82 anni, si racconta in una nuova fase della sua vita. Dopo aver lasciato il cinema da giovane, l'attrice ha ritrovato la passione per ruoli drammatici e cerca ancora l'amore.
Nuova carriera dopo i ruoli sexy
Barbara Bouchet, 82 anni, si dichiara pronta per una nuova fase professionale. L'attrice ha trovato il suo «ruolo della vita» e non intende fermarsi. Ha dimostrato di poter affrontare parti importanti, come nel film drammatico *Finale: Allegro*. Questo rappresenta una svolta attesa da tempo.
L'attrice aveva deciso di abbandonare il cinema all'età di 39 anni. Temeva di non essere più adatta ai ruoli che le venivano proposti. Non rinnega il suo passato, ma desiderava evolversi. Dopo vent'anni di assenza, è rientrata nel mondo dello spettacolo con ruoli minori. L'obiettivo era dimostrare di poter interpretare donne mature, superando l'etichetta di «simbolo del sesso». Per lei, quell'immagine era una vera e propria gabbia, dalla quale ha faticato molto per liberarsi.
Ora, con questo nuovo ruolo da protagonista, sente di avercela fatta. È la sua svolta personale e professionale. L'attrice ha lavorato duramente per uscire da quella prigione dorata. Ora si sente finalmente libera di esprimere tutto il suo talento.
Vita, amori e famiglia: un ottovolante
Il personaggio di Karina in *Finale: Allegro* è una donna con successi e amori difficili alle spalle. Barbara Bouchet paragona la vita a un ottovolante, un susseguirsi di alti e bassi che riguardano tutti. Lei stessa ha vissuto periodi intensi e complessi.
Ha lasciato Hollywood dopo un'esperienza negativa. Ha raccontato di aver incontrato una persona che minacciava di distruggerla, una situazione che oggi rientrerebbe nel movimento «MeToo». A quel punto, ha deciso di lasciare il cinema e gli Stati Uniti. Si è trasferita in Italia, dove ha ricominciato da capo. Lentamente, ha costruito la sua carriera, ottenendo buoni risultati.
Il periodo più bello della sua vita, secondo Barbara Bouchet, è legato alla famiglia. È una mamma orgogliosa dei suoi due figli, che descrive come meravigliosi, di successo, bravi e buoni. Anche se la cucina non è il suo forte, suo figlio, lo chef Alessandro Borghese, lo sa bene.
Rimpianti, orgoglio e la ricerca dell'amore
Barbara Bouchet non nutre rimpianti. Crede sia fondamentale guardare avanti, senza soffermarsi sul passato. Il suo più grande orgoglio è aver affrontato ogni situazione da sola, mantenendo il controllo anche nei momenti difficili. La sua forza di volontà l'ha sempre aiutata a risalire.
Riguardo agli amori, non considera intenso il periodo giovanile, ma piuttosto un percorso di crescita. Ha vissuto un matrimonio e un divorzio, ma la vita continua. Oggi, la ricerca dell'amore è più complessa. Non cerca più l'amore passionale della gioventù, ma una persona con cui condividere momenti semplici, come uscite al cinema, a teatro o piccoli viaggi, senza complicazioni.
Trovare questa persona alla sua età non è facile. Molti uomini vedono ancora una donna famosa come un trofeo, anche se «vecchio», come sorride lei. Essere famosa comporta anche il non poter uscire liberamente con le sue nipotine, per proteggerle dai riflettori, un prezzo da pagare per la sua notorietà.
Il pensiero sull'eutanasia e il futuro artistico
Nel film *Finale: Allegro* si affronta il tema dell'eutanasia. Barbara Bouchet si dichiara contraria all'accanimento terapeutico. Non desidera prolungare una vita fatta di sofferenza solo per guadagnare tempo. Non ha paura della morte, perché crede che dall'altra parte ci siano molte persone ad attenderla.
Il suo percorso artistico non è affatto concluso. È pronta per nuovi ruoli. Ha trovato grande sintonia con la regista Emanuela Piovano, che le ha permesso di esprimersi liberamente. Ha recentemente ricevuto un premio come migliore interpretazione femminile al BIF&ST di Bari. Ora accompagna il suo film nelle sale e attende nuove opportunità.
Sogna un ruolo da «cattivissima», che la stuzzica, o un altro ruolo drammatico. La commedia, secondo lei, non offre la stessa soddisfazione interpretativa. Spesso viene sottovalutata, legata all'aspetto fisico dell'attrice. Far ridere è difficile e poco apprezzato, come dimostra il fatto che il suo premio sia arrivato con un film drammatico.
Con *Finale: Allegro*, Barbara Bouchet ha dimostrato di poter affrontare ruoli drammatici, realizzando un suo desiderio. È un po' tardi, ma è riuscita a farlo. Questo successo è una dedica a se stessa e alla sua forza di volontà, un'allegra continuazione della sua carriera.