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La band abruzzese Atabasca lancia il suo primo album, un mix di "Cinematic Funk", giovedì 26 marzo al Biko di Milano. L'evento segna anche il debutto dell'etichetta Killer Groove Records.

Atabasca: un viaggio sonoro dal sapore italiano

Gli Atabasca, trio proveniente dall'Abruzzo, presentano al pubblico milanese il loro primo lavoro discografico. L'album, intitolato come la band, promette un'esperienza d'ascolto che evoca viaggi attraverso paesaggi sonori diversificati. Questa nuova avventura musicale giunge dopo vent'anni di esperienze individuali nel settore.

Il gruppo è composto da Luca Mongia alle chitarre, Paolo Mazziotti al basso e Valerio Pompei alla batteria. Tutti e tre contribuiscono anche alle parti vocali, creando un impasto sonoro ricco e sfaccettato. La loro maturità artistica emerge chiaramente dal primo ascolto.

La definizione che meglio descrive il loro stile è «Cinematic Funk». Tuttavia, i musicisti preferiscono non essere rigidamente etichettati. La loro musica mira a trasportare l'ascoltatore in un percorso emozionale intenso. Si passa da momenti introspettivi a sensazioni più sensuali e intime.

L'obiettivo sul palco è quello di abbattere la «quarta parete». Vogliono creare una connessione diretta con il pubblico. Il loro sound fonde diverse influenze, ma mantiene un forte legame con la cultura italiana. L'attenzione alla melodia e all'aspetto canoro è un elemento distintivo.

Spesso nei loro brani si ritrovano impasti vocali eseguiti dagli stessi membri. Utilizzano vocalizzi e termini inventati, sapientemente integrati nella struttura musicale. Questo approccio conferisce unicità al loro progetto artistico.

Killer Groove Records: un nuovo capitolo per la musica indipendente

L'uscita dell'album degli Atabasca coincide con il lancio di una nuova etichetta discografica indipendente. Si tratta di Killer Groove Records, con sede a Roma. L'iniziativa è guidata da Daniele Flamini, label manager con una solida esperienza nel settore.

Flamini ha precedentemente lavorato per altre realtà discografiche, tra cui la milanese Record Kicks. La sua decisione di avviare una nuova etichetta dimostra coraggio e passione. Si affida al buon gusto, all'entusiasmo e a un'attenta sensibilità musicale.

La collaborazione tra Atabasca e Killer Groove Records è descritta come un'«attrazione a prima vista». Daniele Flamini è un profondo conoscitore della musica, con un curriculum di rilievo. La sua energia e il desiderio di crescita si allineano perfettamente con le ambizioni del trio.

Questa sinergia promette di portare nuova linfa al panorama musicale indipendente italiano. L'etichetta mira a scoprire e promuovere artisti emergenti con proposte innovative e di qualità. La scelta di esordire con gli Atabasca sottolinea questa vocazione.

L'entusiasmo di Flamini e la sua visione artistica rappresentano un valore aggiunto per gli artisti che sceglieranno Killer Groove Records. L'obiettivo è creare un ecosistema musicale fertile e stimolante per tutti gli attori coinvolti.

Il concerto al Biko: un evento da non perdere

Il debutto dal vivo degli Atabasca a Milano è fissato per giovedì 26 marzo. La location scelta è il Biko, locale situato in via Ettore Ponti, 40. L'apertura delle porte è prevista per le ore 21.

L'evento richiede la tessera Arci per l'accesso. Il costo del biglietto è di 8 euro in prevendita, acquistabile tramite la piattaforma Dice. Alla porta, il prezzo sarà di 10 euro.

Prima e dopo il concerto, la serata sarà animata da un dj set. Parteciperanno Nick Record Kicks, Larry Manteca, Daniele Flamini e Andrea Fabrizi. Questo offrirà un'ulteriore opportunità per immergersi nell'atmosfera musicale curata dall'etichetta.

Il concerto rappresenta un'occasione unica per ascoltare dal vivo il sound definito «Cinematic Funk» degli Atabasca. Sarà possibile apprezzare la loro abilità nel creare paesaggi sonori variegati e coinvolgenti.

La scelta del Biko come sede del release party milanese non è casuale. Il locale è noto per ospitare proposte musicali alternative e di qualità, in linea con lo spirito della band e dell'etichetta.

Si consiglia di acquistare i biglietti in prevendita per assicurarsi la partecipazione all'evento, data la probabile affluenza.

Influenze musicali e scelte sonore degli Atabasca

La lavorazione dell'album di debutto degli Atabasca non è stata guidata da ascolti specifici. Piuttosto, è stata alimentata da spunti e suggestioni individuali portati durante le sessioni di scrittura e registrazione. Questo approccio ha permesso una grande libertà creativa.

Le influenze spaziano ampiamente, includendo generi come il funk, il jazz e la library music. Questa ecletticità si riflette nella complessità e nella ricchezza del loro suono.

Esiste un disco o un artista che metta d'accordo tutti i membri del gruppo? L'elenco sarebbe molto lungo. Tuttavia, ci sono ascolti che accomunano i componenti, mentre altri meno. Questa diversità è vista come un punto di forza e un elemento di arricchimento.

Tra gli artisti che influenzano i singoli membri figurano nomi come Bill Frisell, John Scofield, Medeski Martin & Wood, Gadd Gang e Tortoise. Non mancano riferimenti alla scena islandese con gli ADHD.

Un ruolo fondamentale è ricoperto dai grandi compositori italiani di musica per film: Morricone, Piccioni, Umiliani e Ortolani. Artisti più contemporanei come Altin Gün, Khruangbin e La Lom completano il quadro.

Le scelte tecniche, dalla strumentazione ai metodi di registrazione, sono considerate di fondamentale importanza. Il suono, la «voce» di ogni strumento, è parte integrante del processo creativo e sperimentale.

Gli Atabasca prediligono l'uso di strumenti diversi per ottenere un'ampia tavolozza sonora. La registrazione in presa diretta è una scelta cruciale per catturare l'emotività del momento.

Atabasca e il cinema: un legame potenziale

Il sound degli Atabasca è stato spesso associato a quello dei film di Quentin Tarantino. Questa connessione suggerisce un potenziale per la creazione di colonne sonore cinematografiche.

Collaborare con un regista del calibro di Tarantino sarebbe un sogno per la band. La sua estetica visiva e musicale si presterebbe bene alle sonorità del trio.

Tuttavia, gli Atabasca si mostrano aperti anche ad altre sfide cinematografiche. Sarebbe stimolante sonorizzare un film in stile Nouvelle Vague. Questo genere francese è noto per la sua sperimentazione e innovazione.

Un'altra collaborazione ambita sarebbe con il regista italiano Paolo Sorrentino. Il suo stile visivo e narrativo potrebbe trovare un'interessante corrispondenza nella musica degli Atabasca.

La capacità di creare atmosfere evocative e paesaggi sonori diversificati rende il loro progetto interessante per il mondo del cinema. La loro musica potrebbe aggiungere profondità e carattere a diverse tipologie di pellicole.

L'idea di comporre musica per film si lega alla definizione di «Cinematic Funk». La loro intenzione è quella di creare un'esperienza immersiva, simile a quella che si prova guardando un film.

La scelta di utilizzare termini inventati e impasti vocali contribuisce a creare un'aura misteriosa e suggestiva, adatta a contesti cinematografici.