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La Galleria d’arte sacra contemporanea di Villa Clerici celebra un decennio di attività sotto la guida di Luigi Codemo. La collezione, arricchita da nuove opere, esplora temi biblici attraverso la sensibilità di artisti moderni.

Villa Clerici: storia e trasformazioni

La storica dimora settecentesca di Villa Clerici, situata nel quartiere Niguarda di Milano, vanta un passato ricco e variegato. Originariamente residenza di una nobile famiglia, la villa ha attraversato periodi di declino e trasformazione. Divenne filanda e sede di attività commerciali. Successivamente, ospitò una scuola agricola femminile.

Nel 1927, la Compagnia di San Paolo acquisì la proprietà. La trasformarono in un centro di recupero sociale. Ex detenuti vi svolgevano attività artigianali e produttive. Oggi, il complesso accoglie un centro diurno per minori e un doposcuola per studenti con disturbi specifici dell'apprendimento.

La Galleria d’arte sacra contemporanea

Dal 1955, Villa Clerici ospita la collezione di arte sacra contemporanea. Fondata da Dandolo Bellini, la raccolta è diventata un punto di riferimento per artisti. Molti creativi hanno frequentato questo luogo, tra cui Francesco Messina, Aldo Carpi e Giacomo Manzù.

Esisteva una forte connessione tra Bellini e Papa Paolo VI. L'ex cardinale Montini, promotore dei Musei Vaticani, collaborò con Bellini. Molte opere iniziali della collezione vaticana provenivano da artisti legati alla Galleria d’arte sacra contemporanea (Gasc).

La direzione di Luigi Codemo

Dal 2016, Luigi Codemo dirige la Gasc. La sua gestione ha posto l'accento sull'inventario della vasta collezione. Questa comprende oltre tremila opere. È stato inoltre ripensato l'allestimento espositivo.

L'obiettivo è superare una visione cronologica o autoriale. Si mira a creare percorsi tematici. Questi intendono far emergere significati spirituali, filosofici e antropologici. L'arte contemporanea dialoga così con i messaggi biblici.

Nuovi innesti e prospettive future

La collezione testimonia l'evoluzione della sensibilità verso il sacro. Il dialogo sui temi biblici prosegue con artisti contemporanei. Tra questi figurano William Xerra, Mario Raciti e Davide Coltro.

Attraverso il progetto «Innesti», l'associazione Isorropia collabora con la Galleria. Artisti contemporanei inseriscono opere site-specific. Queste interagiscono con le opere permanenti del museo. Prossimamente, la Galleria ospiterà Roberto Floreani. La sua ricerca esplora il legame tra arte astratta e spiritualità. Seguirà Ernesto Morales, con una pittura focalizzata sul tema della luce.

Le opere esposte offrono una prospettiva moderna sui temi eterni. La Galleria si conferma un luogo di incontro tra arte, fede e contemporaneità. La sua missione è stimolare la riflessione attraverso la creatività.