Alice Mariani: «Nella danza esprimo la mia libertà»
Trittico di balletti contemporanei alla Scala
Il Teatro alla Scala di Milano si prepara ad accogliere un'inedita rassegna di balletti contemporanei, intitolata «McGregor / Maillot / Naharin». La rassegna, in scena dal 18 al 28 marzo, presenterà al pubblico tre opere di grande impatto, di cui due mai rappresentate in Italia.
L'evento include «Chroma» di Wayne McGregor, che celebra il ventennale dalla sua creazione e arriva per la prima volta su un palcoscenico italiano. Segue la prima nazionale di «Dov’è la luna» di Jean-Christophe Maillot, un lavoro che promette profondità e delicatezza artistica. A chiudere il trittico sarà «Minus 16», celebre manifesto dell'originalità di Ohad Naharin.
Alice Mariani: un ritorno alle origini con nuova consapevolezza
La prima ballerina scaligera, Alice Mariani, ha condiviso il suo entusiasmo per questo nuovo progetto. Descrive i tre brani come «straordinari e diversissimi tra loro, uno sguardo sulla contemporaneità».
Mariani interpreterà «Chroma» di McGregor, un pezzo che definisce «particolare, dinamico, velocissimo», caratterizzato da un uso intenso dello spazio e della concentrazione dei danzatori. Ha già avuto modo di collaborare con McGregor in passato, un'esperienza che l'ha profondamente segnata.
Riguardo a «Dov’è la luna», un balletto che ha già interpretato dieci anni fa a Dresda, Mariani esprime gioia nel poterlo riproporre con i colleghi della Scala, definendolo un pezzo «vitale».
L'esperienza internazionale e il ritorno alla Scala
La carriera di Alice Mariani è stata arricchita da esperienze all'estero. Dopo essersi diplomata all'Accademia della Scala, ha intrapreso un percorso che l'ha portata a Dresda, dove ha trascorso dieci anni, scoprendo e praticando la danza contemporanea.
«Avere avuto esperienze in altre compagnie e paesi mi ha dato un'ampia visione del mondo e della danza», ha dichiarato Mariani. Il ritorno alla Scala ha significato per lei ritrovare il repertorio classico, che ama profondamente, ma con una nuova prospettiva.
«Adesso nei balletti romantici porto la libertà che ho scoperto danzando il nostro tempo», ha spiegato. Il suo ritorno a Milano è stato vissuto come un «sentirsi a casa», grazie ai legami indissolubili creati con i colleghi con cui è cresciuta artisticamente.
Una serata benefica per la Fondazione Ospedale Niguarda
Oltre alle rappresentazioni ordinarie, il trittico di balletti includerà una serata speciale il 31 marzo. Questo evento benefico sarà interamente dedicato alla Fondazione Ospedale Niguarda, a sostegno delle sue attività.