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Alexia torna sul palco del Fabrique per celebrare gli anni '90 con uno spettacolo che ripercorre la sua carriera. La cantante svela il motivo speciale dietro il suo desiderio di partecipare nuovamente al Festival di Sanremo: accontentare la madre novantenne.

Alexia: "The Party" rievoca gli anni '90

La cantante Alexia si prepara a rivivere l'energia degli anni '90. Il prossimo 26 marzo salirà sul palco del Fabrique di Milano. L'evento si chiama "The Party – Back to the Dancefloor". È una compilation live che celebra quarant'anni di successi. Lo spettacolo promette di far scatenare il pubblico con le sue hit più famose.

Alexia, all'anagrafe Alessia Aquilani, ha curato ogni dettaglio. Ha lavorato con la responsabile creativa Carolina Stamerra e il coreografo Thomas Signorelli. L'obiettivo è ricreare le atmosfere di un tempo. Le coreografie del corpo di ballo evocheranno epoche passate. Ogni brano avrà una sua identità specifica. La scaletta partirà dai suoi lavori più recenti. Poi scenderà a ritroso fino ai successi degli anni '90.

«Abbiamo cercato di mettere assieme un corpo di ballo che sapesse evocare con le sue coreografie certe atmosfere di allora», spiega Alexia. «Ogni brano in scaletta avrà un suo spirito e una sua regìa. Partiremo dal mio repertorio più recente per poi andare a ritroso nel tempo fino ai successi degli anni '90». La cura dei dettagli è massima. Si parla di balli, costumi e contributi video. Tutto è pensato per trasportare il pubblico in un vero viaggio nel tempo.

Le origini e la determinazione di Alexia

Dietro questo spettacolo c'è una narrazione profonda. Alexia vuole spiegare cosa l'ha spinta a intraprendere questa carriera. Il suo desiderio era «volare senza avere un cuscino su cui atterrare». Non aveva un piano B in caso di fallimento. Era una ragazza senza alternative. La sua determinazione era immensa. Sapeva di dover raggiungere i suoi sogni con le proprie forze. Non poteva contare su una famiglia agiata.

Questo percorso è visibile anche nei costumi. All'inizio dello spettacolo indosserà abiti molto eleganti. Questi sono un riferimento al suo matrimonio con Andrea Camerana. Lui è nipote di Giorgio Armani. I costumi si semplificheranno poi. Arriveranno a quelli a basso costo dei suoi esordi. Questo simboleggia il ritorno alle origini. Rappresenta la semplicità e la fatica dei primi passi nel mondo della musica.

«Ero una ragazza senza “piano b“, solo una grandissima determinazione dettata dalla consapevolezza di dover raggiungere i sogni solo con le mie forze», afferma Alexia. «Non avendo alle spalle una famiglia agiata. Tant’è che inizio lo spettacolo indossando costumi molto belli che si semplificano via via fino a quelli a basso costo degli esordi». La sua storia è un esempio di resilienza e passione.

L'influenza delle dive d'oltreoceano e la vita privata

La molla che ha fatto scattare la passione per la musica in Alexia è stata l'ammirazione per certe cantanti d'oltreoceano. Cita in particolare Chaka Khan. La sua straordinaria capacità di unire le radici del gospel, soul e blues con il ritmo è stata fondamentale. «Certe amatissime cantanti d’oltreoceano come Chaka Khan, per la straordinaria capacità di coniugare le radici di gospel, soul, blues, con il ritmo», ricorda Alexia.

Da giovane, era affascinata da queste artiste. Le donne che passavano sui palchi da un genere all'altro senza perdere intensità. Oggi, Alexia aspira a essere una donna di mezza età. Vuole divertirsi con la dance. Ma senza rinunciare a momenti di introspezione. «Oggi voglio essere anch’io una signora di mezza età capace di divertirsi con la dance senza per questo rinunciare a qualche momento introspettivo», dichiara.

La cantante è sposata dal 2005 con Andrea Camerana. Lui è nipote di Giorgio Armani. Insieme hanno due figlie: Maria Vittoria e Margherita. Recentemente, la famiglia ha affrontato un lutto. La scomparsa dello zio di Andrea, figura importante. «Lo zio di Andrea manca molto a tutti», confida Alexia. «Bastava stargli accanto per rendersi conto di quanto si potesse imparare». L'insegnamento più grande proveniva dall'osservazione quotidiana.

Il successo di "Me and You" e la guarigione psicologica

Il singolo d'esordio di Alexia, "Me and You", ha raggiunto il numero uno sia in Italia che in Spagna. Ha compiuto trent'anni. La cantante non avrebbe mai immaginato una carriera così lunga. «Assolutamente no», ammette. Un ruolo fondamentale nella sua serenità è stato svolto dalla sua psicoterapeuta.

La terapia le ha insegnato a stare bene anche fuori dal palco. Prima, quando scendeva, provava una sensazione di vertigine. La sua terapeuta l'ha aiutata a guarire. «È stato come togliere il freno a mano. Tutto è ripartito», descrive Alexia. Questo percorso l'ha liberata. Le ha permesso di vivere appieno la sua vita e la sua carriera.

Alexia sottolinea l'importanza dell'aspetto fisico nel mondo dello spettacolo. «Ipocrita dire che nel mondo dello spettacolo l’aspetto non conta», afferma. Per mantenere la forma, segue allenamenti fisici rigorosi e un regime alimentare controllato. «Sto cercando di vendere l’anima a Satana per reggere il peso degni anni: allenamenti fisici con regime alimentare rigoroso».

Progetti futuri e il legame con Sanremo

Il futuro di Alexia è ricco di impegni. Ha in agenda diversi festival in Spagna. Tra cui quelli di Madrid, Barcellona e Valencia. Ci saranno anche appuntamenti nel Nord Europa. Seguirà un tour italiano. Il lavoro sulle canzoni continua. Alexia nota che le canzoni oggi invecchiano più velocemente. È necessario metterle da parte. Lasciarle sedimentare. Riesaminarle dopo un po'. Correggere eventuali imperfezioni prima della pubblicazione.

«La canzone è pronta quando senti una specie di scossa nel riascoltarla», spiega. L'impegno è paragonabile a quello di un atleta che si prepara per le Olimpiadi. «Ci metto un impegno di un atleta che si prepara alle Olimpiadi». La sua dedizione alla musica è totale.

Il desiderio più grande di Alexia è tornare al Festival di Sanremo. Lo ha promesso alla sua mamma novantenne, Vilma. «Di tornare per la quinta volta a Sanremo l’ho promesso alla mia mamma novantenne e intendo tenere fede», dichiara con determinazione. La signora Vilma è una grande appassionata del Festival. L'anno scorso ha persino rimandato un intervento al ginocchio per non perdersi la manifestazione. «Alla sua tenera età, la mia Vilma è ancora patitissima del Festival», racconta Alexia.

Alexia aveva pensato di partecipare quest'anno. Fiorello l'aveva contattata. Le aveva chiesto se avesse un brano pronto. Dopo averlo ascoltato, Fiorello aveva coinvolto Conti. Nonostante l'interesse, la partecipazione non si è concretizzata. «Non ero convintissima, anche perché mancava ancora un arrangiamento vero, ma alla fine, comunque, niente da fare», ammette.

Sanremo: evoluzione e speranze

Rispetto al 2003, anno della sua vittoria con "Per dire no", il Festival di Sanremo è cambiato. Oggi offre l'opportunità di partecipare all'Eurovision Song Contest. Permette di confrontarsi con artisti internazionali. Alexia cita Måneskin, Mahmood e Il Volo come esempi di successo in quel contesto. «Beh, oggi ti offre la grande opportunità di partecipare all’Eurovision. E la possibilità di giocarsi le carte pure in quel contesto col pensiero ai Måneskin, a Mahmood, a Il Volo e a tutti gli altri che in quel contesto hanno fatto bene», osserva.

Tuttavia, il suo obiettivo primario è fare un buon Sanremo. Non vuole sprecare un'opportunità. «Anche se a me basterebbe fare un buon Sanremo, senza sprecare un posto come capitato a qualcuno quest’anno. Ecco, m’è scappata», commenta con un pizzico di ironia.

La canzone per accontentare mamma Vilma non è ancora pronta. Ma Alexia è fiduciosa. Si sente circondata dal team giusto per realizzarla. «No, ma penso di essere circondata dal team giusto per realizzarla», conclude.