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La città di Spoleto e il mondo della musica lirica sono in lutto per la scomparsa di Michelangelo Zurletti, figura di spicco per oltre quarant'anni alla guida del Teatro Lirico Sperimentale. La sua eredità artistica e umana lascia un segno indelebile.

Addio a Michelangelo Zurletti, pilastro dello Sperimentale

La notizia della scomparsa di Michelangelo Zurletti ha destato profonda tristezza. L'uomo, che aveva 89 anni, è venuto a mancare nella notte. La sua figura è stata intrinsecamente legata al Teatro Lirico Sperimentale “A. Belli” di Spoleto. Per ben quarant'anni, Zurletti ha guidato questa prestigiosa istituzione. Il suo operato ha plasmato l'identità artistica del teatro. Ha inoltre favorito la crescita di giovani talenti. Il rinnovamento del repertorio è stato un suo obiettivo costante.

Le esequie si svolgeranno il 31 marzo alle ore 15:00. La cerimonia si terrà presso la Chiesa di Santa Maria Assunta a Bonate Sopra, in provincia di Bergamo. Questa notizia rappresenta un momento di dolore per il Teatro Lirico Sperimentale. Si perde un punto di riferimento storico. La sua presenza ha segnato profondamente l'istituzione per oltre quattro decenni.

Enrico Girardi, direttore artistico dello Sperimentale, ha espresso il suo cordoglio. Lo ha descritto come «un uomo retto, colto, elegante e appassionato». Girardi ha sottolineato come Zurletti abbia dato forma all'istituzione con le sue idee. Ha aggiunto: «Personalmente perdo anche un collega e un amico, con cui ho avuto l’onore per lungo tempo di condividere idee, iniziative, progetti».

La carriera di un intellettuale poliedrico

Nato a Saluzzo nel 1937, Michelangelo Zurletti ha avuto una carriera ricca e sfaccettata. È stato un musicologo di fama, un critico musicale acuto, un giornalista attento e un saggista prolifico. La sua formazione accademica è iniziata con una laurea in Lettere. Si è specializzato in Storia della Musica presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Successivamente, ha conseguito il diploma in pianoforte. Lo ha ottenuto presso il Conservatorio “Luisa D’Annunzio” di Pescara.

La sua preparazione si è ulteriormente arricchita con corsi di specializzazione. Ha frequentato il Corso-Master in regia del suono. Ha inoltre completato un corso biennale di regia teatrale lirica. Entrambi i percorsi si sono svolti presso il Conservatorio di Santa Cecilia a Roma. La sua attività di critico musicale è iniziata con la redazione di programmi di sala. Ha collaborato con riviste specializzate e curato note discografiche. Ha partecipato a interventi radiofonici, consolidando la sua presenza nel settore.

Zurletti è stato critico musicale de La Repubblica fin dal suo primo numero. Ha collaborato con importanti pubblicazioni come il mensile Amadeus e la rivista L’Opera. Parallelamente all'attività critica, ha svolto un'intensa attività didattica. Ha insegnato Storia della Musica nei conservatori di Perugia, Pesaro e Roma. Ha tenuto corsi di critica musicale presso l'Università degli Studi di Macerata.

Ha ricoperto anche il ruolo di bibliotecario al Conservatorio dell’Aquila. Lì ha fondato una biblioteca scolastica che è diventata un modello di riferimento. La sua partecipazione alla vita culturale e musicologica italiana è stata attiva anche sul piano editoriale. È stato tra i fondatori e direttori della rivista Auditorium. Ha fatto parte del comitato direttivo di Musica/Realtà, diretta da Luigi Pestalozza. Ha inoltre ricoperto il ruolo di capo ufficio stampa della RCA Italiana.

Un'eredità di saggi e progetti innovativi

L'attività di Zurletti come autore è stata prolifica. Ha pubblicato numerosi saggi e contributi musicologici. Per EDT Torino ha firmato una monografia su Alfredo Catalani nel 1982. Per Ricordi ha curato il volume La direzione d’orchestra. Grandi direttori di ieri e di oggi (1985), aggiornato nel 2001. Ha dedicato studi approfonditi a compositori del Novecento. Tra questi figurano Luigi Nono, Goffredo Petrassi e Luigi Dallapiccola.

La sua carriera si è estesa anche all'ambito organizzativo e istituzionale. Ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico in diverse importanti realtà musicali. Tra queste, l’Orchestra della Rai – Radiotelevisione Italiana di Roma e Napoli. È stato Direttore Artistico della Sagra Malatestiana di Rimini. Ha guidato il Festival di Brindisi e il Teatro Vittorio Emanuele di Messina.

Dal 1984 al 2025, ha guidato il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto “A. Belli”. In questi quarant'anni, ha contribuito in modo decisivo alla sua identità artistica. Ha supportato la crescita dei giovani cantanti e il rinnovamento del repertorio. Tra il 1993 e il 2006, ha promosso il Concorso internazionale per nuove opere di teatro musicale da camera “Orpheus”. Nel 2001, ha ideato il progetto europeo per la rielaborazione orchestrale dell’Arte della Fuga di Bach, in collaborazione con Luciano Berio.

Il cordoglio delle istituzioni spoletine e regionali

La scomparsa di Michelangelo Zurletti ha suscitato un'ondata di cordoglio. Il sindaco di Spoleto, Andrea Sisti, ha definito la sua morte una «perdita profonda per la città di Spoleto e per il mondo della cultura musicale». Ha ricordato il suo legame quarantennale con il Teatro Lirico Sperimentale. Lo ha definito «un punto di riferimento autorevole, capace di coniugare visione, competenza e passione». Sisti ha aggiunto: «Spoleto gli deve molto, non solo per quanto ha costruito sul piano artistico, ma anche per l’esempio umano che ha saputo offrire».

Anche il presidente del consiglio comunale, Marco Trippetti, ha espresso il suo cordoglio. Ha definito Zurletti una «figura che ha segnato in modo straordinario la storia del Teatro Lirico Sperimentale e, più in generale, della cultura musicale italiana». Ha sottolineato il suo impegno svolto «con dedizione, rigore e sensibilità». Trippetti ha concluso: «Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità dello Sperimentale va il nostro pensiero più sincero in questo momento di dolore, nel ricordo riconoscente di una personalità che ha saputo lasciare un’eredità culturale e umana di grande valore».

Il vicesindaco di Spoleto, Danilo Chiodetti, ha aggiunto: «Con il suo lungo lavoro al Teatro Lirico Sperimentale ha accompagnato la crescita di una delle realtà culturali più significative della nostra città». Ha evidenziato il suo impegno «a favore dei giovani talenti e della diffusione della cultura musicale». Chiodetti ha affermato che questo impegno «resterà un patrimonio prezioso per Spoleto e per tutto il mondo della lirica».

La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato la perdita di «una voce autorevole, capace di coniugare competenza, passione e visione». Ha definito il suo contributo al Teatro Lirico Sperimentale e al mondo della musica «straordinario». Ha lodato la sua capacità di «accompagnare e valorizzare generazioni di giovani talenti».

Proietti ha aggiunto: «Figura centrale nel panorama musicale nazionale, Zurletti ha legato il proprio nome allo sviluppo e alla crescita dello Sperimentale». Ha evidenziato come abbia contribuito a rafforzarne il ruolo «come luogo di alta formazione e produzione culturale, riconosciuto ben oltre i confini regionali». Ha concluso: «La sua scomparsa rappresenta una perdita importante per l’Umbria e per l’intero sistema culturale italiano».

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