Condividi
AD: article-top (horizontal)

Nuove reti sismiche urbane sono state installate nelle scuole di Messina e Reggio Calabria. Il progetto Pnrr Meet mira a migliorare il monitoraggio in tempo reale del territorio e la risposta alle emergenze sismiche.

Osservatori sismici nelle scuole

A Messina e Reggio Calabria è stata completata l'installazione di nuove reti di Osservatori Sismici Urbani (Osu).

Questi strumenti sono stati sviluppati dal Centro di Monitoraggio Sismico Urbano e delle Infrastrutture (Cmsu) dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

L'iniziativa rientra nel progetto Pnrr Meet, finanziato dall'Unione Europea.

Si tratta di uno dei principali interventi a livello nazionale per il monitoraggio sismico urbano in tempo reale.

Le reti sismiche dello Stretto comprendono ora 38 stazioni accelerometriche.

Di queste, 23 stazioni si trovano a Messina e 15 stazioni a Reggio Calabria.

La maggior parte di queste stazioni è ospitata all'interno degli istituti scolastici.

L'installazione è stata possibile grazie alla collaborazione dei Comuni e degli enti territoriali coinvolti.

Monitoraggio in tempo reale e analisi strutturale

Le nuove reti degli Osu permettono il monitoraggio in tempo reale del moto del suolo.

Consentono inoltre l'analisi della risposta sismica locale delle aree urbane dello Stretto.

Viene analizzata anche la risposta degli edifici scolastici monitorati.

Queste aree sono tra le zone a più elevata pericolosità sismica del Mediterraneo.

La regione è storicamente soggetta a terremoti distruttivi, come quello del 28 dicembre 1908.

Secondo Fabio Florindo, presidente dell'Ingv, gli Osu rappresentano una nuova generazione di infrastrutture.

Queste infrastrutture osservano il moto del suolo direttamente all'interno delle città.

Se integrate con sistemi di monitoraggio strutturale, possono analizzare la risposta degli edifici durante gli eventi sismici.

Le reti migliorano la conoscenza degli effetti locali del sisma.

Rafforzano gli strumenti operativi per la gestione delle emergenze.

Contribuiscono alla mitigazione del rischio sismico.

Studio dello scuotimento e gestione emergenze

Gli Osu permettono di studiare la distribuzione dello scuotimento a scala urbana.

Evidenziano variazioni locali legate alle caratteristiche geologiche del territorio.

Considerano gli effetti di sito e la risposta delle infrastrutture e degli edifici.

Possono contribuire allo sviluppo di approcci basati sulla valutazione rapida degli effetti reali del sisma.

Supportano lo sviluppo di strumenti innovativi per il monitoraggio strutturale.

Aiutano nella gestione delle emergenze sismiche.

Le reti supportano le attività di Protezione Civile.

Forniscono dati osservati in tempo reale.

Sviluppo tecnologico e scientifico

Le reti dello Stretto si inseriscono in una linea di sviluppo tecnologico e scientifico.

Questa linea è stata avviata dall'Ingv a Catania.

Lì è stata installata la prima rete sismica urbana permanente italiana.

La rete si trovava nel centro storico della città.

Successivamente, il progetto è stato esteso ad altre aree a rischio.

Queste aree includono i Campi Flegrei (Napoli).

Sono state incluse anche Messina e Reggio Calabria.

AD: article-bottom (horizontal)