Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha ribadito con forza la determinazione a realizzare il Ponte sullo Stretto. L'opera, definita il "sogno dei siciliani", è stata co-finanziata dalla Regione con 1,3 miliardi di euro. Schifani si pone come alleato del Ministro Salvini e critica il "partito del no" che ostacola la crescita.
Schifani: avanti per il ponte sullo Stretto
Il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha espresso un fermo impegno verso la realizzazione del Ponte sullo Stretto. Le sue dichiarazioni sono giunte durante un evento a Messina. L'iniziativa ha visto la partecipazione di oltre duemila persone. Molti sindaci delle due sponde dello Stretto erano presenti.
Schifani ha dichiarato senza esitazioni: «Noi andremo avanti per realizzare il ponte, e lo faremo». Questa affermazione sottolinea la volontà politica di procedere con il progetto. La sua posizione è chiara e determinata. Il Ponte sullo Stretto rappresenta un obiettivo strategico per la Sicilia.
Il governatore ha aggiunto un ulteriore elemento di convinzione: «Il ponte si deve fare». Questa frase evidenzia la certezza dell'importanza dell'opera. La Regione Siciliana crede fermamente nella sua realizzazione. Il sostegno al progetto è totale. L'impegno finanziario è già concreto.
Regione co-finanzia l'opera con 1,3 miliardi
La Regione Siciliana ha già stanziato risorse significative per il progetto. «Ci crediamo, lo sosteniamo, lo abbiamo co-finanziato con un miliardo e trecento milioni accantonati», ha spiegato Schifani. Questo ingente investimento dimostra la serietà dell'impegno regionale. Le somme sono state messe da parte per garantire il progresso dell'opera.
Il Ponte sullo Stretto è stato definito dal Presidente come «un’opera che è il sogno dei siciliani». Questa metafora sottolinea il profondo desiderio della popolazione. Un desiderio di connessione e sviluppo. Schifani ha espresso la volontà di trasformare questo sogno in realtà. «Noi vogliamo che i sogni si trasformino in realtà e a questo sogno non vogliamo rinunciare», ha affermato.
Il Presidente si è detto pronto a collaborare attivamente con il governo centrale. In particolare, ha menzionato il Ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. «Matteo Salvini avrà nel presidente della Regione un alleato di ferro per la realizzazione del ponte», ha dichiarato Schifani. Questa alleanza mira a superare gli ostacoli burocratici e politici.
Collaborazione con Salvini per le infrastrutture
La sinergia tra la Regione Siciliana e il Ministero delle Infrastrutture è un punto chiave. «La collaborazione sinergica col ministro Salvini è sotto gli occhi di tutti», ha sottolineato Schifani. L'obiettivo è ambizioso: «vogliamo far crescere le infrastrutture, migliorare i percorsi autostradali, a lavorare sulle dighe». Questo approccio integrato mira a un rilancio complessivo del territorio.
L'azione congiunta è fondamentale per lo sviluppo della regione. «E questo significa lavorare assieme per la nostra terra», ha concluso Schifani. L'enfasi è posta sulla collaborazione per il bene comune. La Sicilia necessita di investimenti strategici per il suo futuro.
Critiche al "partito del no" e alla burocrazia
Il Presidente Schifani ha anche espresso critiche verso chi ostacola il progresso. Ha accennato a possibili eccessi da parte degli organismi di controllo. «Ogni tanto gli organismi di controllo eccedono, ma non voglio entrare in polemica con un organo di controllo», ha detto. Tuttavia, ha ribadito la necessità di perseverare: «L’importante è avere la testa dura e andare avanti».
Una forte presa di posizione è stata riservata al cosiddetto «partito del no». Schifani ha dichiarato: «Il partito del no a prescindere non ci appartiene, è esso che blocca la crescita della regione». Questa critica è rivolta a chi si oppone sistematicamente ai progetti di sviluppo. Il governatore ha contrapposto a questa mentalità la propria visione: «No al partito del no, noi siamo per la crescita per l’investimento delle somme».
La disponibilità di risorse finanziarie è elevata. «La Regione mai come adesso ha avuto risorse finanziarie in cassa notevoli», ha affermato Schifani. La vera sfida, però, non è averle, ma saperle utilizzare efficacemente. «La scommessa non è averle ma è riuscire a spenderle velocemente», ha spiegato.
La lentezza delle procedure rappresenta un ostacolo significativo. «Perché poi le procedure, i cavilli, la burocrazia ti paralizzano o ti rallentano la spesa», ha concluso il Presidente. La semplificazione amministrativa è quindi cruciale. Superare questi impedimenti è fondamentale per concretizzare i progetti e stimolare l'economia siciliana. Il Ponte sullo Stretto è solo uno dei tasselli di un piano più ampio di rilancio infrastrutturale.