L'ex sindaco di Messina, Federico Basile, e l'ex assessore alla Cultura, Vincenzo Caruso, hanno presentato i risultati raggiunti in ambito turistico e culturale. I dati evidenziano un netto miglioramento nella percezione della città da parte dei visitatori, con un aumento delle presenze e un alto tasso di raccomandazione.
Basile: "Messina rigenerata da cultura e turismo"
L'ex primo cittadino di Messina, Federico Basile, ha aperto la conferenza stampa. Il suo intervento si è concentrato sulla visione di una Messina proiettata al futuro. Ha sottolineato come turismo e cultura siano diventati pilastri fondamentali. Questi settori rappresentano leve strategiche per la trasformazione urbana. La città sta vivendo un processo di rigenerazione già in atto. Una nuova consapevolezza guida questo cambiamento. La conoscenza approfondita del territorio è la base. Permette di riappropriarsi della propria identità storica. Sono stati riscoperti angoli della città. Custodiscono storie profonde, a lungo trascurate. Dal 2018, questi temi sono al centro dell'azione amministrativa. Per troppo tempo, non sono stati pienamente valorizzati. Nemmeno dai residenti.
L'assessore Vincenzo Caruso ha svolto un ruolo cruciale. Con metodo e costanza, ha guidato il percorso. Ha permesso di conoscere e apprezzare molti aspetti della città. Spesso si dimentica l'importanza di Antonello da Messina. La sua eredità artistica è fondamentale. Uno dei progetti più rilevanti è la Casa Museo dedicata all'artista. Un immobile comunale, precedentemente distrutto, è stato recuperato. Diventerà un polo culturale di riferimento. Non è solo un simbolo. Rappresenta un punto di ripartenza necessario per Messina. I risultati sono tangibili. Osservando Piazza Municipio, si notano gruppi di turisti. Vengono accolti e guidati. Pochi anni fa, i visitatori erano spesso spaesati. Mancava un sistema di accoglienza organizzato.
I numeri confermano questa tendenza positiva. Le presenze stanziali sono aumentate significativamente. Si è passati da 95 mila nel 2019 a 163 mila nel 2024. Questo dato indica una città che ha ritrovato stabilità. Esprime potenzialità ancora maggiori. Un dato ancora più incoraggiante: il 75% dei turisti considera Messina una città bella. Il 90% la raccomanderebbe per una visita. Questi sono i presupposti su cui costruire il futuro. Il percorso è stato strutturato e continuo. Ha visto il contributo fondamentale dell'assessore Caruso.
Caruso: "Da città di passaggio a destinazione turistica"
L'assessore Enzo Caruso ha illustrato la strategia adottata. L'obiettivo era trasformare Messina. Da semplice luogo di transito a vera destinazione turistica. Un posto dove fermarsi. Da cui partire per esplorare il territorio circostante. Questo è stato possibile migliorando l'accoglienza. Sono stati potenziati i servizi offerti. Si sono create le condizioni per incrementare la ricettività. Sono state generate nuove opportunità lavorative. Molti giovani hanno trovato impiego nei settori del turismo e dell'ospitalità. Il principio guida è semplice e chiaro. Non esiste turismo senza cultura. Allo stesso modo, non c'è cultura senza turismo.
La strategia è iniziata con un'attenta fase di ascolto. Sono stati coinvolti operatori del settore. Istituzioni locali e rappresentanti del territorio hanno partecipato. Sono state individuate le criticità esistenti. Successivamente, sono state elaborate soluzioni concrete. Queste includono l'implementazione di infopoint. Il miglioramento della segnaletica turistica. Servizi dedicati ai croceristi. La creazione di un portale turistico dedicato. È stato creato un network tra la città e gli operatori. Si è lavorato in sinergia. Le partecipate comunali sono state coinvolte. L'obiettivo era rendere Messina più accogliente. Più accessibile e riconoscibile a livello internazionale. I risultati attuali sono la prova di questo impegno.
Il turismo stanziale è in crescita costante. La soddisfazione dei visitatori è aumentata. Messina sta entrando nei circuiti turistici internazionali. Sono stati effettuati investimenti mirati sull'identità cittadina. La cultura è stata valorizzata. Sono stati promossi i luoghi d'interesse. Le tradizioni locali sono state risaltate. Figure simbolo come Antonello da Messina sono state celebrate. Si è costruita un'offerta turistica sempre più solida. Più attrattiva per i visitatori. I numeri parlano chiaro. Il nuovo infopoint ha registrato oltre 16 mila accessi tra il 2024 e il 2025. Questo dimostra l'efficacia del sistema di accoglienza. È finalmente organizzato ed efficiente. Lo sguardo dei turisti è ancora più significativo. Il 76,6% dichiara che tornerebbe a Messina. Il 90% la raccomanderebbe come meta di viaggio. A questi successi si aggiungono progetti strategici. La Casa-Museo di Antonello da Messina è uno di questi. Sono stati stanziati 2 milioni e 200 mila euro. Questi fondi provengono dal Pon Metro 2021-2027. Ulteriori 680 mila euro sono stati destinati tramite fondi So.Ge.Pat. Questo dimostra l'impegno nell'investire in cultura, identità e futuro.
De Luca: "Una visione circolare per la città"
Questo lavoro ha permesso alla città di cambiare la sua percezione. Ha migliorato il suo posizionamento nel panorama turistico. Messina oggi si racconta meglio. Accoglie i visitatori in modo più efficace. Viene finalmente scelta come destinazione. Questo risultato è frutto di un percorso iniziato nel 2018. Prima sotto la guida di De Luca. Poi proseguito con Federico Basile. Entrambi gli amministratori hanno fornito gli strumenti. Hanno permesso di focalizzare le potenzialità latenti della città. Elementi sempre presenti, ma mai pienamente valorizzati.
Cateno De Luca ha concluso la conferenza stampa. Ha ricondotto il percorso a una visione più ampia. Una visione di trasformazione complessiva della città. L'impegno di Enzo Caruso è una prova concreta. Dimostra come competenza, amore per la città e perseveranza possano fare la differenza. Si è partiti da una fase definita della «non città». Una realtà priva di servizi turistici e culturali adeguati. Era impensabile integrare l'identità locale in un'offerta strutturata. Da lì è iniziato un percorso chiaro. Con un obiettivo preciso: ridurre il divario storico. Colmare le lacune. Costruire finalmente servizi all'altezza delle aspettative.
Per anni, si è assistito a uno schema ripetitivo. Migliaia di crocieristi sbarcavano a Messina. Venivano poi trasferiti altrove. Senza la possibilità di vivere la città. La sfida principale è stata invertire questa tendenza. Non solo trattenere i flussi turistici. Ma rendere Messina una vera destinazione. Questo si ottiene offrendo servizi eccellenti. Organizzazione impeccabile. Accoglienza calorosa. Esperienze memorabili. La scommessa intrapresa sta dando i suoi frutti. Nel 2018, sembrava utopico parlare di cultura e turismo. Mancava un contesto urbano adeguato. Per questo è stata costruita una visione circolare. Non esiste valorizzazione senza qualità dei servizi. Il pragmatismo ha prevalso sulle parole vuote. Cultura, turismo e patrimonio non sono elementi isolati. Funzionano efficacemente solo all'interno di un sistema integrato. Un sistema che garantisce servizi, organizzazione e qualità.