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La Città Metropolitana di Messina ha attivato oltre 308 milioni di euro per migliorare scuole, infrastrutture e progetti sociali. L'amministrazione sottolinea un recupero di credibilità e un'efficace gestione dei fondi.

Investimenti per oltre 308 milioni di euro

Sono stati stanziati più di 308 milioni di euro dal 2019 a oggi. Questi fondi sono destinati a scuole, infrastrutture e inclusione sociale. L'obiettivo è la rigenerazione urbana e la mobilità sostenibile. L'ex direttore generale Giuseppe Campagna ha presentato i dati. La credibilità amministrativa è stata ricostruita. Le risorse provengono da fondi statali, ministeriali ed europei.

Gli investimenti si suddividono in diverse aree. L'edilizia scolastica ha ricevuto 41,3 milioni di euro. La viabilità provinciale conta su 15,1 milioni di euro. Per l'ambiente sono stati stanziati 9 milioni di euro. La riqualificazione urbana ha beneficiato di 192 milioni di euro.

Focus su scuole e viabilità provinciale

L'edilizia scolastica ha visto interventi per oltre 41 milioni di euro. I lavori hanno riguardato il miglioramento sismico e la messa in sicurezza. L'efficientamento energetico è stato un altro obiettivo. Un intervento di rilievo è il restauro dell'Istituto agrario Cuppari. Questo è stato definito un «fiore all'occhiello». L'istituto ha ospitato 3.300 visitatori durante le giornate FAI.

La rete viaria provinciale è stata oggetto di attenzione. Sono stati realizzati sia lavori programmati che interventi d'emergenza. La rete conta 109 km di strade provinciali. Si aggiungono circa 80 km di strade agricole. Sono stati citati interventi sulla SP 44 di Campo Italia. Lavori urgenti sono stati eseguiti a Massa dopo un cedimento. Sono state interessate infrastrutture strategiche come il Ponte Schiavo.

Mobilità sostenibile e progetti ambientali

La mobilità sostenibile ha ricevuto oltre 47 milioni di euro. La programmazione degli investimenti va dal 2019 al 2033. È in corso la riqualificazione dell'ex sede tranviaria. Questo rientra in un progetto più ampio. L'obiettivo è la pedonalizzazione e il collegamento con la futura stazione. Si punta a un modello di sviluppo sostenibile.

Sul fronte ambientale, circa 9 milioni di euro sono stati destinati a specifici progetti. Questi includono la riforestazione a Pezzolo. È stata tutelata la R.N.O. Capo Peloro e il lago di Ganzirri. Si è lavorato al miglioramento dello scambio idrico con il mare. È stata messa in sicurezza la struttura del ponte sul Canale degli Inglesi. Sono stati implementati sistemi di videosorveglianza e attività di manutenzione.

Rigenerazione urbana e inclusione sociale

Gli investimenti per la riqualificazione urbana hanno superato i 102 milioni di euro. A questi si aggiungono i finanziamenti del programma Pinqua. Sono stati acquisiti immobili strategici. Tra questi l'immobile «Ponti» per il CIRS. È stata acquisita anche l'ex sede dell'INPS. È stato riaperto il Monte di Pietà. Questi interventi mirano a rivitalizzare il tessuto urbano.

Un ampio spazio è stato dedicato al progetto «Dopo di Noi». L'ex assessora alle politiche sociali Alessandra Calafiore ha illustrato il progetto. È nato nel 2018 con l'impulso di Cateno De Luca. Sono stati utilizzati 50 milioni di euro di fondi POC. Il progetto prevede l'acquisizione del compendio della Città del Ragazzo. L'obiettivo è preservarne la memoria storica. Si vuole evitare speculazioni edilizie e valorizzare la sua funzione sociale. Si realizzerà una «città nella città» con percorsi personalizzati. Coinvolte 46 associazioni del Terzo Settore.

La visione di Cateno De Luca

Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, ha ripercorso la strategia amministrativa. Ha ricordato l'operazione legata all'ex Hotel Riviera. Ha menzionato l'accordo con l'Università per recuperare risorse. Ha sottolineato che la Città Metropolitana era «sull'orlo del fallimento» nel 2019. Oggi, grazie a una strategia «integrata su tutto il territorio», sono stati attivati oltre 100 milioni di euro. Ha ribadito la continuità dei cantieri. Ha definito l'Ente «protagonista dopo anni di svuotamento istituzionale».

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