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Un violento nubifragio ha colpito Merano causando smottamenti, feriti e sfollati. L'allerta meteo resta alta per temperature estreme e temporali.

Allerta meteo rossa per caldo e gialla per temporali

L'Alto Adige si trova sotto massima allerta meteo. Le temperature estreme si uniscono alle conseguenze di un forte temporale. Si temono incendi a causa del caldo intenso.

Il Centro funzionale provinciale ha diramato un'allerta rossa per il 29 giugno. Le temperature potrebbero raggiungere i 36 gradi nel capoluogo. Contemporaneamente, un'allerta gialla avvisa di forti temporali e rischio incendi.

Questa combinazione di eventi crea una situazione di massima preoccupazione per la popolazione. Le autorità monitorano costantemente l'evolversi delle condizioni meteorologiche.

Smottamento tra Merano e Avelengo

Un'imponente colata detritica ha colpito le aree tra Merano e Avelengo. Il violento nubifragio ha causato un grave smottamento sulla strada provinciale. Le precipitazioni sono state eccezionali nella zona.

Secondo le rilevazioni del meteorologo Dieter Peterlin, ad Avelengo sono caduti circa 50 millimetri di pioggia in appena un'ora. Questa pioggia intensa ha provocato il movimento terra.

Il materiale smosso si è incanalato nel Rio Bianco. Ha poi travolto l'area di via Val di Nova, causando danni significativi. Le operazioni di soccorso sono state complesse.

Bilancio dei danni e soccorsi

Il bilancio dei danni è considerevole. Tre edifici residenziali sono stati sepolti da fango e detriti fino al secondo piano. Risultano gravemente danneggiati, rendendoli inagibili.

Quattro veicoli sono andati completamente distrutti a causa della forza della colata. Cinque persone hanno riportato ferite di lieve entità. Diversi residenti sono stati tratti in salvo tramite elicottero.

In totale, 69 persone sono state evacuate dalle proprie abitazioni. Di queste, 39 si trovavano a Merano e 30 ad Avelengo. Le operazioni sono coordinate da vigili del fuoco e Protezione Civile.

Situazione critica e timori per il futuro

Le operazioni di soccorso sono state complicate da una seconda colata detritica. Questo secondo smottamento è avvenuto circa mezz'ora dopo il primo. Ha reso più difficile l'intervento delle squadre di emergenza.

Il Corpo permanente dei vigili del fuoco di Bolzano è intervenuto con un escavatore cingolato. L'obiettivo è supportare la rimozione delle ingenti masse di fango. La situazione rimane critica.

Dal versante continua a scivolare materiale. Le previsioni meteo indicano la possibilità di nuovi temporali nelle prossime ore. Si temono ulteriori smottamenti e danni.

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