Operai Stellantis in presidio: 5 mesi senza risposte
Lavoratori Pmc in protesta da 5 mesi
Sono trascorsi 150 giorni da quando i lavoratori della Pmc, azienda legata all'indotto Stellantis, hanno iniziato il loro presidio. La protesta, iniziata a ottobre, vede gli operai accampati giorno e notte davanti ai cancelli dell'azienda a S. Nicola di Melfi, sfidando il freddo e le intemperie.
La loro lotta è volta a ottenere risposte concrete sul futuro occupazionale. Nonostante le condizioni difficili, i lavoratori hanno allestito una tenda e un gazebo per resistere e continuare a manifestare la loro determinazione.
Incontro decisivo al Ministero
Domani, 12 marzo, è in programma un importante incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MiMit) a Roma. Alla riunione parteciperanno i sindacati di categoria e si attende l'annuncio del nome dell'imprenditore interessato a rilevare o riconvertire il capannone della Pmc.
Questo appuntamento è cruciale per i circa 87 lavoratori della Pmc, ai quali potrebbero aggiungersi anche gli operai della Brose, secondo le prospettive sindacali. La speranza è che dall'incontro emergano garanzie solide per il futuro.
Incertezza sul futuro occupazionale
Le voci su un possibile interessamento di un imprenditore hanno acceso una fiammella di speranza, ma gli operai chiedono certezze. La parola «riconversione» è ancora un grande enigma, e non è chiaro quanti lavoratori verranno effettivamente impiegati nel nuovo progetto.
«Speriamo bene, ma servono garanzie», affermano i rappresentanti dei lavoratori. In assenza di risposte concrete e rassicurazioni, il presidio continuerà e potrebbero essere organizzate iniziative di protesta ancora più incisive.