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La produzione nello stabilimento Stellantis di Melfi ha visto un incremento dell'88,4% nel primo semestre del 2026, grazie soprattutto ai nuovi modelli. Tuttavia, i volumi rimangono inferiori rispetto al 2019.

Aumento produttivo nello stabilimento di Melfi

Nello stabilimento Stellantis di Melfi, situato in provincia di Potenza, si è registrato un notevole incremento dei volumi produttivi. Questo successo è attribuito al lancio di nuovi modelli avvenuto nel 2025. In particolare, la Jeep Compass ha contribuito significativamente a questo miglioramento.

Il dato produttivo del primo semestre del 2026 ha visto una crescita dell'88,4% rispetto all'anno precedente. In termini assoluti, sono state prodotte 35.920 unità. Questo si confronta con le 19.070 unità prodotte nel 2025.

Nonostante questo balzo in avanti, i livelli produttivi attuali sono ancora distanti da quelli del 2019. In quell'anno, la fabbrica lucana aveva superato le 152.767 unità prodotte nel solo primo semestre. Queste cifre emergono da un report della Fim Cisl, presentato a Torino dal segretario generale Ferdinando Uliano.

Nuovi modelli e impatto sui volumi

Il sindacato metalmeccanico sottolinea come l'introduzione della Jeep Compass, disponibile nelle versioni full electric e ibrida, abbia avuto un impatto positivo sui volumi. Questa strategia di assegnazione di modelli multi-energy si conferma vincente.

Nel primo trimestre del 2026, sono state prodotte circa 33.293 unità. Un caso diverso riguarda l'ammiraglia elettrica premium DS8. Con sole 1.944 unità prodotte nello stesso periodo, questo modello si posiziona in una nicchia di mercato orientata al lusso e all'alta tecnologia.

Le prospettive per il secondo semestre del 2026 sono incoraggianti. L'avvio della produzione della DS7 e il successivo lancio della Lancia Gamma, entrambe versioni multi-energy, dovrebbero portare a un'ulteriore crescita dei volumi produttivi.

Fermate collettive e impatto occupazionale

Nel corso del primo semestre del 2026, si sono registrati 42 giorni di fermo collettivo. Questi sono stati gestiti attraverso il Contratto di Solidarietà, comportando la perdita di 80 turni di lavoro.

Nei giorni lavorativi effettivi, l'utilizzo medio del Contratto di Solidarietà, in scadenza il 27 luglio 2026, è stato del 40%. Questo ha coinvolto circa 1780 lavoratori al giorno.

La riduzione dei volumi produttivi negli ultimi anni ha già avuto conseguenze significative sull'occupazione. Dal 2021, circa 2.800 lavoratori hanno lasciato l'azienda tramite incentivi volontari. L'organico si è ridotto a 4.440 unità.

Attualmente, circa 320 lavoratori sono impiegati temporaneamente presso altri stabilimenti del gruppo Stellantis.

Investimenti in ibrido e stabilità occupazionale

Il segretario regionale della Fim Basilicata, Gerardo Evangelista, ha espresso un giudizio positivo sulla scelta di Stellantis di investire nei motori ibridi di nuova generazione. Questa strategia favorisce una transizione più graduale e sostenibile verso nuove tecnologie.

La scelta di puntare sull'ibrido è considerata un'opportunità importante per lo stabilimento di Melfi. Può contribuire a sostenere il mercato automobilistico, favorire la crescita dei volumi produttivi e garantire una maggiore stabilità occupazionale per l'intero settore automotive della Basilicata.

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