Cronaca

Melfi: investitore per Trasnova, ma licenziamenti restano

15 marzo 2026, 19:52 2 min di lettura
Melfi: investitore per Trasnova, ma licenziamenti restano Immagine da Wikimedia Commons Melfi
AD: article-top (horizontal)

Incontro al Ministero: proposte per i lavoratori

Un potenziale investitore si è fatto avanti per i lavoratori di Trasnova, Logitech e Teknoservice, aziende dell'indotto Stellantis a Melfi. L'incontro si è svolto presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).

Durante la riunione, è emersa la disponibilità di una società di logistica, Napoli Uno, ad assumere circa venti dipendenti nelle proprie sedi operative in Campania e a Milano. L'azienda ha anche manifestato l'intenzione di espandersi, con una particolare attenzione verso Pomigliano.

Aziende indisponibili a ritirare i licenziamenti

Nonostante le proposte concrete per la ricollocazione, le aziende Trasnova, Logitech e Teknoservice hanno confermato la loro indisponibilità a ritirare i licenziamenti. Hanno inoltre rifiutato di attivare gli ammortizzatori sociali, come richiesto dai sindacati.

Le sigle sindacali Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcfr hanno espresso forte disappunto per l'atteggiamento delle imprese, accusandole di «assoluta noncuranza verso i lavoratori».

Ulteriori opportunità e richieste sindacali

Il Mimit ha inoltre segnalato l'interesse di altri due potenziali investitori, interessati a stabilirsi a Cassino e Pomigliano. I sindacati ritengono importanti queste manifestazioni di interesse, ma sottolineano la necessità di approfondimenti, anche a livello regionale, per valutare appieno le proposte.

Viene ribadita con forza la richiesta di ritirare i licenziamenti e di attivare la cassa integrazione. Si chiede inoltre di verificare la solidità della proposta di Napoli Uno, offrendo ai lavoratori la possibilità di candidarsi per le posizioni disponibili.

Critiche a Teknoservice e nuove attività

I sindacati puntano il dito anche contro Teknoservice, che nonostante la situazione di crisi, risulterebbe aver ottenuto nuovi appalti in subappalto nella provincia di Frosinone, senza però offrire alcuna prospettiva di ricollocazione ai propri dipendenti.

AD: article-bottom (horizontal)