Il consigliere regionale Piero Lacorazza ha richiesto informazioni precise sullo stato di avanzamento dell'eliporto ospedaliero di Melfi e sull'istituzione di una sede universitaria sanitaria. Entrambe le iniziative sono considerate cruciali per il futuro del territorio.
Eliporto ospedaliero di Melfi: stato avanzamento lavori
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Piero Lacorazza, ha inviato una comunicazione ufficiale all'assessore alla Sanità, Cosimo Latronico. La richiesta riguarda aggiornamenti specifici sulla costruzione dell'eliporto presso l'ospedale di Melfi. Parallelamente, si indaga sull'avvio di una sede universitaria sanitaria nella medesima città.
Questi due progetti sono definiti strategici per l'area del Vulture-Melfese. Il consigliere Lacorazza ha già presentato interrogazioni parlamentari. Ha anche sollecitato approfondimenti in Commissione. Ora, l'esponente politico chiede di conoscere le azioni concrete intraprese. Si vogliono identificare gli ostacoli ancora presenti. Soprattutto, si attendono indicazioni sui tempi previsti per la realizzazione.
Queste informazioni sono state rese note tramite una nota ufficiale. La richiesta è rivolta anche al direttore generale del Dipartimento, Domenico Tripaldi. L'obiettivo è ottenere un quadro completo della situazione attuale.
Sede universitaria sanitaria a Melfi: sviluppi e prospettive
Per quanto concerne l'eliporto dell'ospedale 'San Giovanni di Dio', l'investimento ammonta a circa 1,5 milioni di euro. Questi fondi provengono dai Programmi Fesr per il periodo 2021-2027. Il piano originale prevedeva l'inizio dei lavori nel secondo trimestre del 2025. Il collaudo finale era atteso entro il 2026.
Durante un'audizione avvenuta a luglio in Commissione, era emerso che i lavori non erano ancora partiti. Si dovevano approfondire alcuni aspetti legati ai pareri necessari. Era anche da valutare la compatibilità con altri cantieri in corso. La questione è stata nuovamente sollevata durante la discussione sull'assestamento di bilancio. Erano presenti il direttore Tripaldi e il dirigente Summa.
È fondamentale ora comprendere lo stato attuale del progetto. Bisogna sapere quali procedure sono state completate. Si attendono le prospettive concrete per la realizzazione dell'opera. Quest'infrastruttura è vitale per potenziare il sistema di emergenza-urgenza. Permetterebbe di superare le criticità dell'attuale elisuperficie. Garantirebbe soccorsi più rapidi ed efficaci, inclusa l'operatività notturna.
L'altra tematica affrontata da Lacorazza riguarda l'istituzione di una sede universitaria sanitaria a Melfi. Era stata presentata un'interrogazione specifica il 22 gennaio. Si faceva riferimento ai corsi di laurea in Infermieristica, Fisioterapia e Tecniche di Radiologia Medica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore.
Nella risposta fornita il 2 luglio, l'Assessorato aveva informato di aver avviato un dialogo. Questo confronto coinvolgeva l'Università Cattolica e l'Università degli Studi della Basilicata. L'obiettivo era valutare l'inserimento di Melfi tra le sedi del corso di laurea in Infermieristica. Era previsto il coinvolgimento dell'Azienda Ospedaliera San Carlo. Si cercava una sede idonea per le attività didattiche. Si intendeva valorizzare le strutture e il personale dell'ospedale di Melfi.
Era stato anche indicato l'obiettivo di accelerare le procedure. Ciò avrebbe permesso l'attivazione della sede nel primo anno accademico utile, compatibilmente con l'accreditamento ministeriale. In precedenza, erano state evidenziate alcune incertezze. Queste riguardavano anche il trasferimento dei corsi delle professioni sanitarie dalla Cattolica all'Università della Basilicata.
Oggi, si chiedono gli esiti delle interlocuzioni avviate. Si attendono gli atti eventualmente adottati. Si vogliono conoscere i passaggi ancora necessari e le tempistiche previste. Su entrambi i fronti, si ritiene indispensabile passare dagli impegni a un percorso concreto. L'eliporto rappresenta un investimento significativo per la sicurezza e il diritto alla salute dei cittadini dell'Area Nord della Basilicata.
Una sede universitaria sanitaria a Melfi costituirebbe un'opportunità importante. Rafforzerebbe l'offerta formativa. Valorizzerebbe il presidio ospedaliero. Creerebbe nuove prospettive professionali e occupazionali per i giovani. Lacorazza assicura che manterrà alta l'attenzione su questi obiettivi. Chiederà risposte chiare, atti conseguenti e tempi certi.