Cronaca

Indotto Stellantis: operai in presidio da 5 mesi chiedono risposte

15 marzo 2026, 19:52 2 min di lettura
Indotto Stellantis: operai in presidio da 5 mesi chiedono risposte Immagine da Wikimedia Commons Melfi
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Lavoratori Pmc in presidio da 150 giorni

Sono trascorsi 150 giorni dal giorno in cui i lavoratori della Pmc, azienda legata all'indotto Stellantis di San Nicola di Melfi, hanno iniziato il loro presidio. Da ottobre, giorno e notte, affrontando intemperie, gli operai attendono risposte concrete sul loro futuro lavorativo.

La protesta, nata dalla mancanza di lavoro, vede i dipendenti accampati davanti ai cancelli dell'azienda. Nonostante le difficoltà, la determinazione a proseguire la lotta rimane alta, alimentata dalla speranza di una soluzione.

Incontro decisivo al Ministero delle Imprese

Domani, 12 marzo, si terrà un incontro cruciale al Ministero delle Imprese a Roma. L'appuntamento vedrà la partecipazione dei sindacati di categoria e si spera possa finalmente svelare l'identità di un imprenditore interessato a rilevare o riconvertire il capannone della Pmc.

La parola chiave per i lavoratori è “riconversione”, un termine che racchiude l'incognita principale legata alla possibilità di un nuovo impiego. L'esito di questo incontro è atteso con grande trepidazione.

Garanzie e futuro incerto per 87 operai

La notizia di un potenziale nuovo acquirente porta con sé un cauto ottimismo, ma gli operai sottolineano la necessità di garanzie concrete. Attualmente sono 87 i lavoratori direttamente coinvolti, ma si prospetta la possibile inclusione anche dei dipendenti Brose, ampliando il numero di persone interessate.

La preoccupazione principale riguarda il numero di posti di lavoro che verranno effettivamente creati dal nuovo insediamento. Senza chiare garanzie, il futuro rimane precario e la protesta è destinata a continuare.

Minaccia di iniziative più forti

In assenza di risposte soddisfacenti e garanzie tangibili dall'incontro ministeriale, i lavoratori hanno annunciato l'intenzione di intensificare le loro azioni. Il presidio continuerà e potrebbero essere intraprese iniziative di protesta “più forti”.

La speranza è che la nuova stagione primaverile possa portare con sé una soluzione duratura per i lavoratori di San Nicola di Melfi, ponendo fine a mesi di incertezza e lotta.

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