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L'economia interna della Basilicata mostra solidità, con buona occupazione e gestione efficiente dei fondi PNRR. Le flessioni sono attribuite a fattori industriali globali esterni alla regione.

Economia lucana resiliente nonostante sfide esterne

Il Presidente della Regione, Vito Bardi, ha evidenziato la robustezza dell'economia interna lucana. Ha sottolineato la sua capacità di creare posti di lavoro e di impiegare rapidamente i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Bardi ha descritto i conti pubblici della Basilicata come tra i più sani d'Italia. Secondo il governatore, la regione ha rispettato i propri impegni. Le difficoltà riscontrate non derivano da dinamiche interne, ma da influenze esterne.

Queste influenze provengono da decisioni prese in contesti industriali globali, come ha spiegato Bardi. Le dinamiche che impattano la regione sono decise altrove, non a Potenza.

Fattori industriali globali influenzano dati regionali

La lieve contrazione dell'attività economica regionale è stata definita fisiologica. La causa principale risiede nel peso statistico della grande industria globalizzata sulla regione. Lo ha affermato il governatore lucano.

Il calo della produzione a Melfi, pari al 47,2% nel 2025, non è attribuibile al sistema regionale. Lo ha chiarito Bardi, attribuendolo a fattori esterni.

Il congelamento temporaneo dello stabilimento Stellantis per il cambio dei modelli è una causa. Le strategie globali di transizione all'elettrico e il rallentamento del mercato automobilistico europeo hanno contribuito.

Comparto energetico e fluttuazioni internazionali

Anche il comparto energetico ha risentito di dinamiche globali. Il calo delle royalties, scese a 120 milioni nel 2025, ne è una diretta conseguenza. Lo ha spiegato Bardi.

Questo calo è il risultato delle fluttuazioni dei prezzi internazionali delle materie prime. Anche le quote estrattive globali hanno giocato un ruolo significativo.

La Regione si configura come un recettore passivo di queste dinamiche. Non si tratta di una crisi del "Sistema Basilicata", ma di un anno di transizione industriale esogena.

Indicatori positivi nei settori a gestione regionale

Dove la programmazione e l'amministrazione regionale hanno un impatto diretto, gli indicatori mostrano buone performance. Lo ha evidenziato Bardi, citando i dati di Bankitalia.

Il settore delle costruzioni, ad esempio, è trainato dall'accelerazione della spesa per le opere pubbliche. La buona esecuzione dei progetti PNRR da parte degli enti locali ha contribuito positivamente.

Questo successo amministrativo è confermato dalla solidità finanziaria dell'ente. La Basilicata vanta un debito pubblico pro capite di soli 882 euro.

Gestione virtuosa delle risorse lucane

Il dato del debito pro capite è notevolmente inferiore alla media nazionale di 1.342 euro. Inoltre, il debito è in ulteriore calo. Lo ha affermato Bardi.

Questa situazione dimostra una gestione amministrativa sana e responsabile delle risorse dei cittadini lucani. La conclusione è del Presidente della Regione.

La Basilicata ha dimostrato di aver fatto i propri compiti a casa. La sua economia interna si conferma solida e resiliente.

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