Oltre la metà dei comuni bresciani sta sviluppando progetti di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Queste iniziative puntano all'autonomia energetica e a ridurre i costi in bolletta per cittadini e imprese.
Nuove comunità energetiche in provincia
La provincia di Brescia vede un forte impulso verso l'autonomia energetica. Sono state presentate 111 proposte per Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Di queste, 36 sono state ammesse alla fase successiva. L'obiettivo è aggregare enti locali, cittadini e imprese. L'energia prodotta da fonti rinnovabili verrà distribuita a prezzi agevolati.
Si stima che nel territorio bresciano possano nascere fino a 750 CER nei prossimi anni. Questo dato evidenzia un grande potenziale di crescita. Le CER mirano a una produzione energetica condivisa. Questo modello favorisce l'autoconsumo collettivo.
Cresce la sensibilità ambientale ed energetica
Diversi fattori indicano un aumento delle attivazioni di CER quest'anno. Cresce la consapevolezza su temi ambientali ed energetici. Questo interesse riguarda sia i privati che le piccole e medie imprese. Anche gli enti no profit e i comuni sono sempre più coinvolti. L'impatto dei costi energetici sulle bollette è significativo. Si prevede una riduzione dei costi tra il 20% e il 40%.
Il governo ha introdotto incentivi per le CER. Questi includono contributi a fondo perduto fino al 40% per comuni con meno di 5.000 abitanti. Sono previsti anche contributi sull'energia condivisa. Inoltre, si offrono detrazioni fiscali del 50% per le prime case e del 36% per le seconde.
I progetti CER nel Bresciano
Molti comuni bresciani si affidano alle Comunità Montane per lo sviluppo energetico. Tra le nuove CER, si segnalano quelle della Valcamonica e della Valtrompia. Garda Uno supporta 38 comuni, estendendo il progetto anche a paesi del Mantovano, per un totale di 43 enti. Anpci Servizi ha presentato progetti per 30 comuni. Rudiano è stato scelto come comune pilota per questo progetto.
Altri 22 comuni collaborano con We Project. Fedabo supporta invece 9 comuni. A Mazzano, una CER utilizzerà un impianto fotovoltaico su un'ex discarica. Anche la Diocesi di Brescia ha avviato una CER con Cauto, utilizzando pannelli solari presso l'oratorio di Sant'Angela Merici.
Il ruolo della Regione Lombardia
Nonostante il numero elevato di progetti, le risorse rappresentano spesso un ostacolo. Nel 2022, 513 enti hanno risposto a un bando regionale. Solo 338 hanno ottenuto l'approvazione, con uno stanziamento di 20 milioni di euro. L'assessore Massimo Sertori ha sottolineato l'impegno della Regione. L'obiettivo è supportare la transizione energetica e la decarbonizzazione.
La Regione Lombardia punta su fotovoltaico e idroelettrico. Questi settori costituiscono il 40% della produzione rinnovabile nazionale. La Lombardia da sola contribuisce per il 25% alla produzione idroelettrica italiana. Sono stati stanziati fondi per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle PMI. Si è anche lanciato un bando per l'efficienza energetica delle imprese turistiche. Gli investimenti complessivi superano i 100 milioni di euro.