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Oltre la metà dei comuni bresciani sta aderendo a progetti di comunità energetiche rinnovabili (CER). L'iniziativa mira a promuovere l'autonomia energetica e ridurre i costi in bolletta attraverso l'uso di fonti rinnovabili.

Crescono le comunità energetiche rinnovabili

Un numero significativo di amministrazioni comunali nel bresciano sta abbracciando l'idea delle comunità energetiche rinnovabili (CER). Questi progetti aggregano enti locali, cittadini e imprese. L'obiettivo è raggiungere una maggiore autonomia energetica. Si punta anche a ridurre le spese per l'energia elettrica.

Secondo dati regionali, sono state presentate 111 proposte di CER. Di queste, 36 sono state ammesse alla fase successiva. L'iniziativa coinvolge complessivamente 118 comuni. A questi si aggiungono 4 CER già qualificate da enti specifici. Le potenzialità di sviluppo sono molto elevate.

Si stima che in futuro potranno sorgere fino a 750 CER nella provincia. Queste aggregazioni utilizzeranno impianti alimentati da fonti rinnovabili. L'energia prodotta verrà distribuita a prezzi agevolati tra i partecipanti. Questo modello favorisce l'autoconsumo collettivo.

Sviluppo e incentivi per le CER

Si prevede un'accelerazione nello sviluppo delle CER nel corso dell'anno corrente. La consapevolezza su temi ambientali ed energetici è in aumento. Cittadini, piccole e medie imprese, enti no profit e comuni mostrano maggiore interesse. L'impatto sui costi energetici è significativo. Si ipotizza una riduzione delle bollette tra il 20% e il 40%.

Il governo ha introdotto misure di sostegno per le CER. Sono previsti contributi a fondo perduto fino al 40% per comuni sotto i 5.000 abitanti. Questi fondi coprono i costi di realizzazione degli impianti rinnovabili. Esiste anche un contributo sull'energia condivisa. Inoltre, si offrono detrazioni fiscali: il 50% per la prima casa e il 36% per la seconda.

I numeri delle CER nel Bresciano

Molti comuni della provincia di Brescia si affidano alle Comunità Montane per questi progetti. Tra le nuove CER, si segnalano quelle della Valcamonica e della Valtrompia. 38 comuni aderiscono al progetto di Garda Uno. Questo ente include anche comuni del Mantovano, per un totale di 43 enti.

30 comuni hanno presentato progetti tramite Anpci Servizi. Rudiano è stato scelto come comune pilota per un progetto CER nazionale. Altri 22 comuni sono supportati da We Project. Infine, 9 comuni collaborano con Fedabo. A Mazzano, una CER sarà alimentata da un impianto fotovoltaico su un'ex discarica. Anche la Diocesi di Brescia, insieme a Cauto, sta avviando una CER con pannelli solari presso un oratorio.

Il ruolo della Regione Lombardia

Nonostante l'entusiasmo, le risorse rappresentano spesso un ostacolo. Nel 2022, la Regione Lombardia ha lanciato un bando. Hanno risposto 513 enti, ma solo 338 hanno ottenuto l'approvazione. Sono stati stanziati 20 milioni di euro a fondo perduto. L'assessore Massimo Sertori ha confermato l'impegno regionale. Si attende l'attuazione delle normative nazionali per completare la realizzazione delle CER.

La transizione energetica e la decarbonizzazione sono priorità. La Regione supporta l'efficientamento energetico di edifici pubblici e processi produttivi. Si promuove la diffusione delle rinnovabili e l'autoconsumo tramite le CER. La Lombardia punta su fotovoltaico e idroelettrico. Questi settori contribuiscono al 40% della produzione rinnovabile nazionale. La regione da sola produce il 25% dell'idroelettrico italiano.

Sono stati erogati contributi per l'installazione di impianti fotovoltaici nelle PMI. L'obiettivo è favorire l'autoconsumo e ridurre i costi energetici. Un bando specifico supporta l'efficienza energetica delle imprese turistiche. Gli investimenti complessivi superano i 100 milioni di euro.

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