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Un violento impatto ha causato il ribaltamento di uno scuolabus a Mazara del Vallo, coinvolgendo nove studenti. Una madre descrive il terrore provato al momento della chiamata della figlia.

La paura di una madre dopo l'incidente

Angela, 49 anni, ha vissuto momenti di profonda angoscia. La sua figlia tredicenne, una studentessa di terza media, era a bordo dello scuolabus. Il mezzo si è ribaltato in via Salemi a Mazara del Vallo. L'incidente è avvenuto dopo uno scontro con un'auto. La vettura, una Nissan Qashqai, era sprovvista di assicurazione. Il conducente, inoltre, non possedeva la patente di guida.

La giovane ha riportato un ematoma a una gamba. Fortunatamente, è stata già dimessa dall'ospedale. Nonostante le ferite lievi, le parole della figlia continuano a tormentarla. La ragazza ripete costantemente alla madre: «Mamma, ho visto la morte con gli occhi».

La telefonata che ha gelato il sangue

Angela ha parlato con i giornalisti da casa sua, situata a Borgata Costiera. Questa è una frazione di Mazara del Vallo, dove le persone si conoscono bene. «Qui siamo una grande famiglia», ha affermato Angela, ricordando i concitati momenti dell'accaduto. La sua figlia l'ha contattata utilizzando il cellulare di un'altra persona che glielo aveva gentilmente prestato.

La prima frase pronunciata dalla ragazza è stata: «Mamma, abbiamo avuto un incidente». Angela ha cercato di capire dove si trovassero. La figlia ha risposto che erano vicini a Borgata Costiera. Improvvisamente, la comunicazione si è interrotta. Questo ha gettato Angela e suo marito nel panico più totale.

Dopo alcuni istanti di terrore, Angela è riuscita a richiamare il cellulare della figlia. La ragazza è riuscita a fornire un'indicazione più precisa: si trovavano in via Salemi. Giunti sul luogo dell'incidente, la madre ha assistito a una scena drammatica. Il pullman era completamente ribaltato.

I soccorsi e le parole della figlia

I bambini erano seduti a terra, visibilmente scossi. Gli assistenti, identificati come Vito e Daniela, hanno aiutato a estrarre la figlia di Angela dal mezzo. La madre ha espresso un profondo sollievo per le condizioni della figlia. «Per fortuna sta bene», ha concluso Angela. Tuttavia, le parole della ragazza continuano a risuonare nella sua mente: «Mamma, ho visto la morte in faccia».

La solidarietà di Borgata Costiera

Anche altre madri, i cui figli frequentano la stessa scuola, si trovavano a Borgata Costiera. Stavano pranzando insieme quando è giunta la notizia. Manuela, un'altra madre, ha raccontato la sua esperienza. Sua figlia di 10 anni non era sullo scuolabus. Tuttavia, quando una delle presenti ha ricevuto la chiamata riguardante la nipote, è scattato l'allarme.

«Alcune di noi sono rimaste con i bambini ancora nel locale», ha spiegato Manuela. «Altre, invece, si sono precipitate sul luogo dell'incidente e in ospedale». Manuela ha sottolineato il forte legame che unisce la comunità. «Quei bambini sono anche nostri figli», ha affermato. «Li vediamo giocare ogni giorno e li vediamo crescere». La notizia dell'incidente è stata un vero e proprio «colpo al cuore» per tutti.