Un giovane assistente di 22 anni è considerato un eroe a Mazara del Vallo per aver salvato nove bambini da uno scuolabus ribaltato. L'incidente è avvenuto in via Salemi.
L'eroico salvataggio dei piccoli passeggeri
Le madri dei bambini coinvolti definiscono Vito Ingrande, 22 anni, un vero eroe. Il giovane ha estratto i nove piccoli passeggeri da uno scuolabus capovolto. Vito Ingrande era presente sul mezzo come supporto alla formazione lavorativa. Lavorava come assistente sullo scuolabus che ha avuto un incidente in via Salemi a Mazara del Vallo.
Il suo intervento è stato provvidenziale. Vito non era previsto per quel turno. «Di solito faccio il turno di mattina per i bambini di Mazara due», ha raccontato. «Invece avevo dato disponibilità per il turno di pomeriggio». Questo turno serviva i bambini di Borgata Costiera. Loro erano rimasti senza assistente per due settimane.
Ieri, insieme all'autista Giuseppe Di Stefano e a Daniela, un'altra assistente, ha agito prontamente. Daniela assiste un bambino con disabilità, che fortunatamente non era a bordo. Insieme hanno tirato fuori tutti i nove bambini intrappolati nel mezzo. «Per fortuna quel finestrino era aperto», ha spiegato Vito. «Così sono salito sul fianco del mezzo». L'autista e Daniela gli passavano i bambini per metterli in salvo.
Vito Ingrande era seduto accanto all'autista. Daniela occupava la prima fila, subito dietro il conducente. La dinamica dell'incidente è stata concitata. L'autista stava procedendo con cautela. «Giuseppe camminava piano», ha detto Vito. «In prossimità dell'incrocio con via Rosario Ballatore, ha pure suonato».
La concitata dinamica dell'incidente
Tuttavia, la situazione è degenerata in un istante. «In una frazione di secondo ci siamo visti davanti la Nissan Qashqai», ha descritto Vito. L'impatto è stato violentissimo. «Mi è sembrato come se fosse scoppiata una bomba». Quando Vito ha ripreso conoscenza, si è ritrovato tra le ultime file dello scuolabus. Il mezzo era completamente ribaltato su un fianco.
Nonostante lo spavento e l'impatto, Vito Ingrande non ha subito fratture. Riporta solo dolori al bacino e al collo. È stato dimesso dall'ospedale di Mazara del Vallo. È tornato a casa questa mattina. L'esperienza lo ha profondamente segnato. «Per un momento ho pensato che tutto sarebbe finito con quell'impatto», ha confessato.
Il suo primo pensiero è andato alla sua famiglia. «Il mio pensiero è andato subito a mia figlia di sei mesi». La gioia di poterla riabbracciare oggi è immensa. «Che oggi, per fortuna, l'ho potuto riabbracciare», ha concluso commosso. La prontezza di spirito e il coraggio di Vito Ingrande hanno evitato una tragedia ben più grave.