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Un uomo è stato arrestato dai Carabinieri a Tursi con quasi 300 grammi di hashish. L'operazione ha portato anche al sequestro di denaro contante e oggetti potenzialmente pericolosi.

Arresto per spaccio di stupefacenti a Tursi

I Carabinieri della Stazione di Tursi, con il supporto del Nucleo Operativo e Radiomobile di Policoro, hanno fermato e arrestato un uomo. L'operazione si è svolta il 29 settembre scorso nella periferia della cittadina lucana.

L'uomo, residente nella provincia di Bari e già noto alle forze dell'ordine, è stato sorpreso alla guida della sua autovettura. Durante un controllo di routine, i militari hanno scoperto un ingente quantitativo di sostanza stupefacente.

Scoperta di hashish e oggetti sospetti

Nascosti abilmente nel veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto tre panetti di hashish. Il peso complessivo della droga sequestrata ammontava a circa trecento grammi. La sostanza è stata immediatamente sottoposta a sequestro.

Oltre allo stupefacente, sono stati trovati due coltelli a scatto. Le lame presentavano evidenti tracce della medesima sostanza, suggerendo un possibile uso legato allo spaccio. La somma di ottocentosettanta euro in contanti, trovata addosso all'uomo, è considerata dagli inquirenti come probabile provento dell'attività illecita.

Ulteriori ritrovamenti e sequestri

Le verifiche effettuate dai militari hanno portato alla luce altri elementi di interesse investigativo. È stata rinvenuta una carta d'identità elettronica priva del suo microprocessore interno. All'interno dell'abitacolo del veicolo, sono stati inoltre sequestrati un bastone in legno e uno in metallo.

Tutto il materiale sequestrato, inclusa la sostanza stupefacente, il denaro e gli oggetti rinvenuti, è stato posto sotto sigillo. Sarà sottoposto ad analisi di laboratorio per ulteriori accertamenti tecnici e per confermare la natura delle sostanze.

Conseguenze legali e presunzione di innocenza

Al termine delle procedure, l'uomo è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Matera. Il provvedimento è stato disposto dall'Autorità Giudiziaria, in attesa della convalida del suo arresto. L'indagato è da considerarsi innocente fino a un eventuale accertamento definitivo della sua colpevolezza con sentenza irrevocabile, come sancito dal principio della presunzione di innocenza.

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