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La vertenza CallMat a Matera necessita di un intervento immediato da parte delle istituzioni regionali e governative. Si chiede chiarezza sul futuro delle commesse e la salvaguardia dei posti di lavoro.

Crisi CallMat Matera: richiesta d'aiuto alle istituzioni

La situazione della CallMat a Matera è giunta a un punto critico. Dopo il fallimento dell'accordo in Prefettura, è necessaria un'azione rapida. Il consigliere regionale Roberto Cifarelli ha espresso la sua preoccupazione. Ha sottolineato la necessità di un intervento congiunto di Regione e Governo. Inoltre, ha chiesto a Tim di fare chiarezza sul futuro delle commesse. Queste sono le dichiarazioni più importanti emerse dal suo comunicato.

L'esponente della minoranza di centrosinistra ha definito la vertenza un momento delicato. L'esito negativo del tentativo di conciliazione presso la Prefettura di Matera mette a rischio l'occupazione. Circa 350 lavoratori rischiano di perdere il proprio impiego. Questa prospettiva è inaccettabile per il consigliere. È fondamentale un passo avanti da parte delle istituzioni.

Appello per tavolo istituzionale e futuro occupazionale

Già in passato, Cifarelli aveva sollecitato il presidente Bardi. Aveva chiesto la convocazione urgente di un tavolo istituzionale. Dopo l'incontro in Prefettura, questa richiesta diventa ancora più pressante. La Regione Basilicata deve assumere un ruolo attivo. Deve promuovere la ripresa immediata del confronto. Questo dovrebbe avvenire presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La partecipazione di Tim, CallMat e dei sindacati è essenziale.

I lavoratori necessitano di più di semplici ammortizzatori sociali. Devono essere tutelati attraverso la creazione di un piano industriale. Questo piano deve garantire la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Le risorse pubbliche disponibili devono essere indirizzate a questo scopo. La Regione Basilicata ha già stanziato 10 milioni di euro. Questi fondi devono servire a costruire un futuro occupazionale solido. Non devono limitarsi a gestire le conseguenze dei licenziamenti.

Il ruolo di Tim e la prospettiva dei lavoratori

La posizione di Tim è cruciale per risolvere questa vertenza. La società deve fornire risposte concrete sul destino delle commesse affidate alla CallMat. La mancanza di chiarezza alimenta l'incertezza tra i lavoratori. La loro preoccupazione è palpabile. La richiesta di un tavolo di confronto allargato mira a creare un ambiente in cui tutte le parti possano dialogare. L'obiettivo è trovare soluzioni sostenibili nel lungo termine.

La prospettiva industriale non deve essere trascurata. Si tratta di garantire non solo la sopravvivenza dei posti di lavoro attuali. Bisogna anche pensare alla creazione di nuove opportunità. Questo richiede una visione strategica da parte delle istituzioni. L'impiego delle risorse pubbliche deve essere mirato a questo obiettivo. Evitare che gli aiuti si trasformino in un mero palliativo per i licenziamenti è fondamentale. La comunità di Matera attende risposte concrete.

Domande e Risposte

Cosa sta succedendo alla CallMat di Matera?

La CallMat di Matera sta affrontando una grave vertenza occupazionale. Dopo il mancato accordo in Prefettura, circa 350 lavoratori sono a rischio di licenziamento. Il consigliere regionale Roberto Cifarelli chiede un intervento immediato di Regione e Governo.

Quali sono le richieste principali per risolvere la vertenza?

Le richieste principali includono un'iniziativa immediata da parte di Regione e Governo. Si chiede a Tim di chiarire il destino delle commesse. È necessaria la convocazione di un tavolo istituzionale presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'obiettivo è costruire una prospettiva industriale che salvi tutti i posti di lavoro.