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Arresto truffatori e recupero refurtiva a Matera

I Carabinieri di Matera e la Polizia Stradale di Avellino hanno arrestato due uomini il 9 settembre. Sono accusati di aver truffato un'anziana donna. L'operazione congiunta ha permesso di recuperare l'intero bottino.

L'operazione è nata da un'indagine della Sezione Operativa dei Carabinieri di Matera. La collaborazione con la Polizia Stradale di Avellino Ovest è stata fondamentale. I due malfattori sono stati fermati mentre tentavano la fuga.

La truffa ai danni dell'anziana materana

La vittima è un'ottantaquattrenne residente a Matera. Ha ricevuto una telefonata da un ignoto. L'uomo si è finto un rappresentante delle forze dell'ordine. Ha sostenuto che la figlia e il genero fossero stati arrestati.

Per rendere credibile la sua storia, il truffatore ha fatto sentire dei finti pianti al telefono. Ha intimato all'anziana di consegnare tutto il suo oro. Lo voleva come presunta cauzione per la liberazione dei familiari.

Pochi minuti dopo, un complice si è presentato all'abitazione della donna. Ha preso i gioielli e si è allontanato rapidamente. La somma sottratta ammontava a circa 30.000 euro.

L'intervento rapido delle forze dell'ordine

I Carabinieri di Matera sono intervenuti tempestivamente. Sono riusciti a identificare il modello e la targa dell'auto usata dai truffatori. Le ricerche sono state estese su scala interprovinciale.

Una pattuglia della Polizia Stradale di Avellino Ovest ha intercettato il veicolo in fuga. I due occupanti sono stati bloccati. Erano in possesso di tutta la refurtiva.

Identità dei presunti truffatori

I fermati sono due uomini di 60 e 39 anni. Sono originari della provincia di Catania. Entrambi risultano disoccupati. Sono stati trovati con una notevole quantità di gioielli e monili in oro.

Il valore complessivo della refurtiva recuperata è stato stimato in circa 30.000 euro. L'esito positivo dell'operazione sottolinea l'importanza della collaborazione tra le forze di polizia.

Appello alla cittadinanza e consigli

Le autorità sottolineano l'importanza di denunciare tempestivamente. Questo permette interventi rapidi ed efficaci. La prontezza delle vittime è cruciale.

L'Arma dei Carabinieri invita i cittadini, specialmente gli anziani, a diffidare da richieste di denaro o preziosi. Queste richieste, se fatte al telefono da sedicenti appartenenti alle forze dell'ordine, sono quasi sempre truffe. Le istituzioni non chiedono mai cauzioni in contanti o gioielli.

Si ricorda che gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva. Questo articolo è redatto nel rispetto del diritto di cronaca e dei diritti degli indagati.

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