La giustizia amministrativa ribadisce che la salute dei bambini disabili è prioritaria rispetto ai vincoli di bilancio. Il consigliere Cifarelli chiede all'Asm di Matera di adeguare i fondi o fornire direttamente i servizi sanitari necessari.
Sentenza Tar Basilicata tutela minori
Una recente decisione del Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) della Basilicata ha stabilito un principio fondamentale. L'azienda sanitaria locale (Asm) di Matera è stata obbligata a prendere in carico una bambina con disabilità. Questa sentenza rappresenta una vittoria legale e un monito per la gestione sanitaria regionale. Il consigliere regionale Roberto Cifarelli, esponente del centrosinistra, ha commentato l'esito. Ha definito la decisione una lezione di civiltà e diritto costituzionale. Ha sottolineato le responsabilità della governance sanitaria lucana.
Il consigliere ha espresso profonda vicinanza alla famiglia. Ha lodato la loro tenacia nel difendere i diritti della figlia. Ha inoltre congratulato l'avvocata Angela Bitonti e il collega Stefano Zacchetti**. Hanno condotto la battaglia legale con determinazione e competenza. Non è la prima volta che l'avvocata Bitonti ottiene un risultato simile. Già nel dicembre 2025, un altro minore aveva ottenuto giustizia. Il Tribunale di Matera si era espresso in modo analogo in quel caso.
Diritto alla salute non negoziabile
Secondo Cifarelli, la sentenza del Tar riafferma un principio sacro. Il diritto alla salute e alle cure per i più vulnerabili è primario. Questo diritto non può essere compromesso da logiche di bilancio. Né da tagli finanziari. Il consigliere solleva un interrogativo importante. È accettabile che le famiglie debbano sempre ricorrere ai tribunali? Questo accade per ottenere il riconoscimento dei diritti più elementari. Non sarebbe più opportuno che l'Asm agisse preventivamente? L'azienda sanitaria dovrebbe effettuare una seria ricognizione dei bisogni del territorio. Dovrebbe adeguare i budget delle strutture private accreditate alle reali necessità della popolazione.
Il consigliere regionale propone un'alternativa concreta. Se l'azienda sanitaria non intende aumentare i budget delle strutture private, dovrebbe attivarsi direttamente. Cifarelli ricorda il caso della dialisi a Policoro**. L'Asm e l'assessore Latronico, per evitare un extrabudget, decisero di aprire un servizio di dialisi direttamente nell'ospedale pubblico. Questa mossa portò alla chiusura della struttura privata. La sua sostenibilità economica venne compromessa. Se questo modello di attivazione diretta del servizio pubblico è stato ritenuto valido per la dialisi, perché non applicarlo anche per la neuropsichiatria infantile e la riabilitazione? L'obiettivo è rispondere in modo tempestivo e dignitoso alle esigenze dei bambini materani.
Sanità pubblica: priorità ai bisogni reali
Il nucleo essenziale della salute non può essere toccato o frammentato. Cifarelli chiede che l'Asm dia immediata esecuzione alla sentenza del Tar. Come consigliere regionale, continuerà a vigilare. Il suo impegno è garantire che la sanità pubblica lucana torni a pianificare in base ai bisogni reali dei pazienti. Non in base alle fredde cifre di un bilancio economico. La salute dei cittadini, specialmente dei più piccoli e vulnerabili, deve essere la priorità assoluta. Le decisioni sanitarie devono basarsi sull'equità e sull'efficacia delle cure. Non sulla mera contabilità finanziaria. L'Asm di Matera è chiamata a dimostrare un cambio di rotta. Deve passare dalle parole ai fatti concreti.
Le famiglie non devono più sentirsi sole di fronte alle istituzioni. La giustizia ha ribadito un diritto fondamentale. Ora spetta all'amministrazione sanitaria agire con responsabilità. L'adeguamento dei budget o l'attivazione diretta dei servizi sono le uniche strade percorribili. La tutela della salute dei minori è un dovere ineludibile. La sentenza del Tar Basilicata rappresenta un punto di svolta. Un invito a ripensare le priorità del sistema sanitario. La salute pubblica è un bene prezioso. Va protetta e garantita a tutti i livelli. L'azione del consigliere Cifarelli mira a rafforzare questo principio. La vigilanza continua per un futuro sanitario più equo.
Le istituzioni sanitarie devono essere al servizio dei cittadini. Soprattutto quando si tratta di garantire il benessere dei bambini. La decisione del Tar è un segnale forte. Un richiamo all'ordine per un sistema che a volte sembra dimenticare la sua missione primaria. La salute non è un costo, ma un investimento fondamentale per la società. L'Asm di Matera ha l'opportunità di dimostrare la sua attenzione verso i bisogni più urgenti. L'attivazione di servizi pubblici efficienti è la risposta più adeguata. La trasparenza e l'efficacia devono guidare ogni decisione.