La Regione Basilicata adotta un approccio integrato "One Health" per connettere sanità, ricerca scientifica e monitoraggio ambientale. L'obiettivo è proteggere la salute delle comunità attraverso azioni concrete e collaborazioni internazionali.
Un approccio integrato per la salute
La medicina moderna non può più operare in isolamento. L'assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha sottolineato questa necessità. L'intento è creare una rete che unisca sanità, ricerca scientifica e sorveglianza ambientale. Questo modello mira a salvaguardare la vita delle comunità locali. L'assessore ha espresso queste idee durante un incontro sul modello "One Health". L'evento si è tenuto presso l'Irccs Centro di riferimento oncologico della Basilicata (Crob) a Rionero in Vulture. L'iniziativa è stata organizzata dal Rotary Club Venosa.
Collaborazioni scientifiche internazionali
Durante il suo intervento, Latronico ha lodato la presenza del professor Antonio Giordano. Il professore è uno scienziato di fama mondiale. Dirige la Sbarro Health Research Organization a Philadelphia. È anche coordinatore dell'Advisory Board dell'Irccs Crob. Questo comitato consultivo internazionale supporta la ricerca oncologica. Favorisce inoltre preziose collaborazioni. Offre ai ricercatori, specialmente ai più giovani, occasioni di confronto globale. Questo permette di validare e migliorare gli studi in corso.
L'urgenza di unire uomo, animali ed ecosistema
Latronico ha richiamato dati dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Questi dati evidenziano l'urgenza di un approccio integrato. L'integrazione deve riguardare uomo, animali ed ecosistema. Oltre il 60% delle malattie infettive umane ha origine animale. A ciò si aggiunge la minaccia della resistenza agli antimicrobici. I cambiamenti climatici favoriscono la diffusione di vettori infettivi. L'inquinamento ambientale è legato all'insorgenza di tumori. Questi fattori richiedono un'azione coordinata e multidisciplinare.
Azioni concrete per la salute pubblica
La politica ha il dovere di trasformare la visione "One Health" in azioni concrete. Lo ha affermato l'assessore lucano. Un esempio è l'attività di monitoraggio del territorio. Questa attività viene svolta con determinazione scientifica in Basilicata. La regione vanta il Registro Tumori, con sede al Crob. Un altro progetto importante è LucAS. Questo studio mira a mappare scientificamente la correlazione tra rischi ecologici e salute dei cittadini. Particolare attenzione è rivolta alle aree industriali ed estrattive più esposte, come la Val d'Agri. La collaborazione tra enti e istituzioni è fondamentale per raggiungere questi obiettivi.
Progetti di monitoraggio e tutela ambientale
Il prossimo 10 luglio segna l'avvio ufficiale della prima fase operativa del progetto Sintesi. Questo progetto si svolgerà nell'area del Sin di Tito. La collaborazione con l'Azienda Sanitaria di Potenza è stretta. Il progetto, finanziato dal Piano Nazionale Complementare al Pnrr, coinvolgerà circa 300 cittadini. Entro la fine di luglio, l'Azienda Sanitaria di Matera invierà lettere d'invito. Queste iniziative avvieranno attività di monitoraggio e tutela nei siti industriali della Val Basento. I territori di Ferrandina e Pisticci saranno coperti in modo capillare. Queste azioni dimostrano l'impegno della regione per la salute e la sicurezza dei suoi cittadini.
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