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Il Museo della Scultura Contemporanea di Matera, MUSMA, festeggia il suo ventesimo anniversario con un ambizioso progetto di riattivazione della collezione permanente. L'iniziativa, denominata "Cambiamento", mira a reinterpretare le opere come organismi vivi, capaci di dialogare con il presente e generare nuovi significati, in linea con il ruolo di Matera come Capitale Mediterranea della Cultura.

MUSMA Matera: 20 anni di arte e trasformazione

Il 20 marzo 2026 segna un momento cruciale per Matera. La città inaugura il suo percorso come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. In questo contesto, il MUSMA, Museo della Scultura Contemporanea di Matera, celebra i suoi primi vent'anni. Questo traguardo non è solo un bilancio di due decenni di attività. Rappresenta anche uno slancio verso il futuro.

Il museo adotta il concetto di "vento" come metafora centrale. Simboleggia trasformazione, rigenerazione e rinascita. Queste idee guidano le celebrazioni e i progetti futuri. Il MUSMA si proietta verso una nuova fase. La sua identità si arricchisce di nuove prospettive.

"Cambiamento": riattivare la collezione permanente

Il progetto "Cambiamento" è il fulcro delle celebrazioni. Mira alla riattivazione della collezione permanente del museo. Le opere non sono viste come oggetti statici. Sono considerate organismi viventi. Capaci di interagire con il presente. Possono generare nuove interpretazioni e significati.

Questo intervento va oltre il semplice restauro. È un processo di restituzione di vitalità. Mette le installazioni in diretta relazione con il nostro tempo. L'obiettivo è rendere l'arte contemporanea più accessibile. E più rilevante per il pubblico di oggi. La collezione diventa uno specchio del presente.

Il progetto si articola su tre livelli distinti. Coinvolge la materia, il concetto e lo spazio. Questa visione olistica garantisce un rinnovamento profondo. Le opere vengono ripensate nella loro essenza. E nella loro collocazione all'interno del museo. L'esperienza del visitatore viene arricchita.

Artisti e residenze: un dialogo creativo

Tre artisti sono stati chiamati a contribuire al progetto. Alberto Timossi, Agnese Purgatorio e Giovanni Gaggia. Hanno il compito di operare una rigenerazione creativa delle opere esistenti. I loro interventi non si limitano ad aggiornare i lavori. Stimolano un'evoluzione. Generano nuove stratificazioni di senso.

Costruiscono un ponte tra lo spazio museale e la memoria collettiva. Creano connessioni inaspettate. Le loro visioni artistiche arricchiscono il patrimonio del MUSMA. Offrono nuove chiavi di lettura. Il dialogo tra gli artisti e le opere è fondamentale.

La collaborazione si estende a livello internazionale. L'artista marocchino Hassan Echair partecipa attivamente. In sinergia con il MOON di Potenza e la Biblioteca Errante. Realizzerà l'Atlante Babelico. Questo progetto è dedicato a Tétouan. Insieme a Matera, sarà una delle città protagoniste. Della Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo.

Per cinque giorni, Echair sarà in residenza a Matera. Attraverserà la città. Raccoglierà tracce, impressioni e materiali. Questi elementi confluiranno nella realizzazione dell'opera. Al termine della residenza, lascerà una traccia tangibile. All'interno del MUSMA. Creerà una connessione diretta. Tra l'artista, la città e il museo.

Nuove acquisizioni e interpretazioni del Mediterraneo

Un ulteriore elemento di rilievo è una scultura inedita. Opera di Carlo Levi. Proveniente dalla sua Fondazione. Quest'opera interpreta il Mediterraneo. Come uno spazio di coesistenza. Tra separazioni e connessioni. Il "Ritratto di donna" diventa un simbolo. Di identità collettiva, libertà e complessità. Del mondo moderno.

Questa acquisizione arricchisce il panorama espositivo. Offre una prospettiva unica sul Mediterraneo. Un'area geografica e culturale di grande importanza. La scultura di Levi dialoga con le opere esistenti. E con il contesto di Matera.

La Mostra della Collezione Lagorio rappresenta un altro punto focale. Essa intreccia idee, epoche e culture. In una narrazione artistica continua. Come parte integrante della collezione permanente. Il museo acquisirà nuovi artisti e opere. Provenienti dalla famiglia Lagorio. L'obiettivo è ripensare il MUSMA. Come uno spazio di rigenerazione costante della memoria. Attraverso nuove prospettive artistiche.

Nanni Valentini: tra materia e identità

Tra settembre e dicembre 2026, il MUSMA ospiterà una mostra temporanea. Sarà dedicata a Nanni Valentini. Il titolo è "Volto e luogo". La mostra si concentrerà sulle teste materiche. E sui volti plasmati dall'artista. Le opere entreranno in dialogo con "Il Focolare". Un lavoro appartenente alla collezione permanente.

Dialogheranno anche con il tufo locale. Materiale distintivo di Matera. Questo creerà un'esperienza sensoriale unica. Metterà in relazione materia storica. E sperimentazione contemporanea. Il tema della casa e del focolare. Rappresenta il culmine della riflessione di Valentini. Sull'idea di luogo. La sua capacità di evocare memorie profonde.

Il volto è centrale. Elemento identitario dell'immaginario collettivo. La mostra esplora la potenza espressiva. Delle forme e dei materiali. Offrendo al pubblico una profonda riflessione. Sull'essenza dell'essere e dell'abitare. L'arte di Valentini si lega indissolubilmente al territorio.

Il MUSMA come laboratorio vivente

Con queste molteplici iniziative, il MUSMA si consolida. Si afferma come un laboratorio vivente. Dinamico e in costante evoluzione. Il progetto "Cambiamento" traccia una traiettoria continua. Tra permanenza e trasformazione. Tra passato e futuro. Questa evoluzione riflette la città stessa.

I Sassi di Matera e le loro storie. Custodiscono un patrimonio inestimabile. Il museo si fa specchio di questa ricchezza. Il processo in atto pone al centro la cultura. Come spazio vivo di dialogo. E di scambio. Il MUSMA diventa un punto di riferimento. Per l'arte contemporanea. E per la riflessione sul nostro tempo.

La Basilicata, attraverso Matera, si conferma. Un crocevia di culture e di creatività. Il MUSMA contribuisce attivamente. A questa vocazione. Le celebrazioni per il ventesimo anniversario. Sono un'occasione per rafforzare. Il legame tra arte, territorio e comunità. Un futuro ricco di nuove esperienze artistiche.