Vittoria De Nittis, giovane lucana, ha trasformato la sua passione per la cucina tradizionale in un successo televisivo su Food Network con il programma 'Giovani Nonne'. La sua storia è un omaggio alla nonna Rosa e ai sapori autentici della Basilicata.
Dalla casa alla TV: un viaggio culinario
I profumi della Basilicata e le ricette tramandate dalla nonna sono diventati un successo televisivo. La storia di Vittoria De Nittis, classe 1993, inizia durante il lockdown. Ha trasformato un periodo difficile in un'opportunità inattesa. La memoria familiare è diventata un racconto capace di conquistare il grande pubblico.
Oggi il suo volto è noto grazie al programma 'Giovani Nonne'. Va in onda sul canale Food Network. Al centro del suo percorso rimangono Matera, la Basilicata e una cucina autentica. Si basa su tradizione e identità.
L'inizio inaspettato su Food Network
L'avventura televisiva di Vittoria è iniziata nel 2020, durante il lockdown. Lavorava per una multinazionale. Si è ritrovata improvvisamente a casa, in cassa integrazione. Per gioco, ha visto una storia su Instagram. Cercavano un "terrone fuori sede" a Milano.
Ha inviato un video. Preparava spaghetti con fagiolini e cacio ricotta. Lo ha fatto senza alcuna aspettativa. Quella candidatura, nata quasi per scherzo, si è trasformata rapidamente in qualcosa di molto più grande.
Da "spaghetti e fagiolini" a un format di successo
Quando l'hanno contattata, hanno subito capito il suo legame con la tradizione culinaria. Le hanno chiesto il suo piatto preferito: pasta e lenticchie. Da lì è nata l'idea di un format personale. Lontano dalle mode gastronomiche del momento. Profondamente radicato nella memoria familiare.
Le hanno chiesto di inventare un'idea. Così è nato "Giovani Nonne". Inizialmente pensato per YouTube e per i social di Chef in Camicia. Poi è arrivata la televisione. Il programma è approdato su Food Network.
La nonna Rosa, cuore della cucina
Il successo è arrivato senza strategie. Quando i social non erano ancora visti come un lavoro. Vittoria aveva persino il profilo Instagram privato. Per lei è stato solo un racconto spontaneo della sua tradizione. E della sua quotidianità. È felice che sia rimasta un'esperienza autentica.
Lontana dalla mercificazione che spesso circonda la cucina tradizionale. Dietro quel racconto, però, c'è una figura centrale: la nonna Rosa. Una presenza che ancora oggi rappresenta il cuore emotivo della sua cucina. "Mia nonna è tutto per me", dice.
I pochi ricordi nitidi dell'infanzia sono legati alla sua cucina. Alle domeniche e ai suoi piatti. Un'eredità tramandata soprattutto attraverso i gesti. Vittoria ha imparato osservandola. La nonna era gelosa della sua cucina. L'apprendimento è stato visivo, più che fatto di spiegazioni.
La Basilicata nel piatto e nel cuore
Nei suoi piatti sopravvive una cucina che rischia di scomparire. Fatta di rituali, ingredienti semplici e sapori antichi. Ricorda i biscotti da latte preparati con il cremor tartaro. O il modo di vivere la cucina senza ossessioni. Per la nonna, l'olio extravergine d'oliva faceva bene e basta.
Profondo anche il legame con la Basilicata. E con la necessità di raccontarne l'identità gastronomica fuori dai confini regionali. "Io mi sento lucana in tutto e per tutto", osserva. Spesso la Basilicata viene associata o confusa con la Puglia, anche gastronomicamente.
Per questo sente ancora di più il bisogno di raccontare la loro identità. Quando le si chiede quale prodotto lucano conquisti maggiormente il pubblico, la risposta è immediata: "La vera superstar è il peperone crusco. Ha tutto quello che colpisce: colore, crunch e sapore".
Una cultura del buon mangiare
Una riflessione che sintetizza il suo modo di vedere la cucina. E, più in generale, la cultura lucana: "La nostra è una cultura del buon mangiare. Siamo cresciuti evitando l'iperprocessato e il confezionato. Da noi tutto si produce e niente si scarta".
Questa semplicità, che però è anche profondità, fa parte del loro essere lucani. La sua storia dimostra come la tradizione e l'autenticità possano trovare spazio nel mondo dei media. Portando i valori di una terra e di una famiglia a un pubblico sempre più vasto.