La Fondazione Sassi di Matera presenta dal 19 Marzo al 29 Ottobre 2026 due affascinanti esposizioni. Un progetto di Lart Universe che esplora il Mediterraneo attraverso le visioni di Salvador Dalí e le fotografie di Alessandro Valeri.
Dalí e il Mediterraneo: Vento e Surrealismo a Matera
La Fondazione Sassi a Matera apre le porte a un'inedita esposizione. L'evento, promosso da Lart Universe, si svolgerà dal 19 Marzo al 29 Ottobre 2026. Due percorsi artistici distinti si intrecciano, uniti dal filo conduttore della cultura mediterranea. La prima sezione è intitolata «Il vento surreale del Mediterraneo». È dedicata al genio di Salvador Dalí. La curatela è affidata a Beniamino Levi. Il Mediterraneo non fu solo sfondo per Dalí. Divenne una forza vitale. Ha plasmato la sua arte e le sue visioni più celebri del Novecento. Il vento catalano, la luce marina, le rocce scolpite dall'aria sono elementi chiave. Entrano prepotentemente nel suo immaginario artistico. Questo mito mediterraneo ispira il nuovo progetto espositivo. Lart Universe e la Fondazione Sassi rinnovano il loro dialogo culturale. La mostra indaga il legame tra Dalí e il paesaggio mediterraneo. Le radici affondano nei luoghi cari all'artista. Cadaqués e soprattutto Port Lligat sono centrali. Qui, affacciato sul mare immobile, nasce l'universo visionario di Dalí. Port Lligat è più di un luogo. È un punto di origine. Luce, paesaggio e silenzio hanno generato la sua arte. Tra queste rocce, sotto questo cielo, Dalí concepì i suoi famosi orologi molli nel 1931. Sono icone di un tempo che si scioglie. Come le linee dell'orizzonte mediterraneo che li ha ispirati. Il paesaggio marino, la luce della baia, le rocce levigate dal vento entrano nella sua poetica. Il Mediterraneo diventa matrice simbolica. Acqua, vento e luce metafore di movimento e trasformazione. A Matera emerge un'affinità inattesa. Il Mediterraneo catalano è mare aperto e vento. Matera ne rappresenta il volto terrestre. La città ha trasformato l'acqua in architettura. Il sistema di raccolta delle acque piovane nei Sassi ne è testimonianza. Le cisterne sotterranee, come il Palombaro Lungo, sono esempi unici. Tra le opere esposte spicca «Space Venus». È la «Venere spaziale» di Dalí. Una rivisitazione della Venere di Milo. Integrata nell'universo surrealista dell'artista. Un orologio molle appare accanto alla scultura. Un chiaro riferimento alle visioni di Dalí a Port Lligat. Dove il tempo si dissolve nella luce mediterranea. La mostra include riferimenti ai poliedri platonici. Usati da Dalí per evocare principi naturali. L'icosaedro per l'acqua, l'ottaedro per l'aria. Richiamano il mare e il vento catalani. È presente anche «The Laurels of Happiness» del 1974. Quest'opera narra l'incontro tra Dalí e Gala a Cadaqués. Il paesaggio marino diventa metafora di rinascita. Accanto alle opere, fotografie di Robert Descharnes. Legate al paesaggio di Cadaqués e Port Lligat. La mostra crea un dialogo poetico. Vento e acqua uniscono Dalí e Matera. Il Mediterraneo aperto e la città che ha fatto dell'acqua memoria e cultura. L'esposizione si tiene presso la Fondazione Sassi. Sarà visitabile tutti i giorni, eccetto il martedì. L'orario è dalle 10:00 alle 18:00. La curatela è di Beniamino Levi. L'organizzazione è di Lart Universe. Questa sezione della mostra è un'immersione profonda nell'immaginario di un maestro. Il legame tra l'artista e il mare che ha ispirato capolavori è palpabile. Le opere selezionate mostrano la versatilità di Dalí. Dalla scultura alla pittura, ogni elemento contribuisce a creare un'atmosfera unica. La scelta di Matera come sede non è casuale. La città stessa, con la sua storia legata all'acqua e alla roccia, risuona con i temi cari all'artista. L'architettura rupestre dei Sassi sembra dialogare con le forme oniriche e distorte tipiche del surrealismo. Le fotografie di Descharnes aggiungono un ulteriore livello di lettura. Offrono uno sguardo intimo sui luoghi che hanno nutrito la creatività di Dalí. Si percepisce la luce, il profumo del mare, il suono del vento. Elementi che hanno plasmato la sua visione del mondo. Le opere di Dalí esposte sono un invito a esplorare l'inconscio. A mettere in discussione la realtà. Il Mediterraneo diventa così un palcoscenico per le sue ossessioni e le sue genialità. La mostra promette di essere un'esperienza indimenticabile per gli amanti dell'arte. Un'occasione per riscoprire un artista universale attraverso il filtro di un paesaggio che ha segnato la sua esistenza. La presenza di opere iconiche come gli orologi molli è garantita. Queste creazioni continuano a interrogare lo spettatore sul concetto di tempo. Un tema ricorrente nell'opera di Dalí. La sua interpretazione surrealista del tempo è profondamente legata alla percezione del paesaggio mediterraneo. Un paesaggio dove il tempo sembra dilatarsi sotto il sole implacabile. Le rocce millenarie e il mare infinito diventano simboli di eternità e fugacità. La mostra a Matera offre una prospettiva privilegiata su questo dialogo.
Alessandro Valeri: Archetipi Femminili e Radici Mediterranee
Il secondo piano della Fondazione Sassi ospita «Archetipi in dialogo». Questa sezione è dedicata all'artista Alessandro Valeri. Presenta una selezione di sue opere fotografiche. La ricerca di Valeri si estende per tre decenni. Attraverso il suo obiettivo, l'artista esplora le radici comuni dei luoghi visitati. Costruisce un universo visivo potente. La figura femminile domina le sue immagini. La donna è una moderna Magna Mater. Un archetipo originario. Collega culture e tradizioni millenarie del Mediterraneo. Fin dai suoi esordi, Valeri ha indagato la figura femminile. La rappresenta come dea, madre, creatrice, seduttrice. Metafora di bellezza, mistero e forza generativa. La sua ricerca si fonda su una solida consapevolezza storico-artistica. Attraversa i canoni classici. Le proporzioni rinascimentali. Le suggestioni surrealiste di artisti come Man Ray e Dalí. Le figure femminili di Valeri richiamano gli archetipi della Grande Madre. Presenti nelle culture mediterranee. Da Cibele, divinità anatolica, a Cerere, dea della terra. Fino ad Afrodite, nata dal mare. Il Mediterraneo appare come un liquido amniotico culturale. Una placenta simbolica. Unisce popoli e civiltà in un dialogo millenario. Tra le opere esposte, quelle della serie Sepphoris. Nata nel 2011. Dopo una visita a un orfanotrofio vicino Nazareth. Il progetto riflette sulla «normalità del bene». Racconta la vita quotidiana di una comunità fragile. Attraverso immagini e installazioni. Le opere di Sepphoris sono state donate all'orfanotrofio. La loro circolazione nell'arte sostiene l'istituzione. Valeri utilizza fotografia, installazione e poesia visiva. Crea uno spazio artistico. Invita alla riflessione. L'opera diventa luogo di esperienza collettiva. La curatela di questa sezione è di Giorgio Calcara. La mostra di Valeri offre uno sguardo profondo sull'universo femminile. Un universo intriso di storia e spiritualità mediterranea. Le sue fotografie non sono semplici ritratti. Sono esplorazioni dell'anima. Un ponte tra passato e presente. La figura femminile, centrale nella sua opera, assume connotazioni universali. Diventa simbolo di vita, creazione e resilienza. L'artista riesce a catturare l'essenza di queste figure. Trasmettendo un senso di sacralità e mistero. La serie Sepphoris aggiunge una dimensione etica e sociale al suo lavoro. Dimostra come l'arte possa essere uno strumento di cambiamento. Un modo per dare voce a chi non ne ha. La scelta di esporre queste opere a Matera è significativa. La città stessa è custode di antiche tradizioni. E di una forte identità culturale. Il dialogo tra le opere di Valeri e il contesto materano promette di essere particolarmente suggestivo. La sua fotografia ci invita a guardare oltre la superficie. A cogliere la profondità dei simboli. E la forza degli archetipi che continuano a plasmare la nostra cultura. La sua ricerca artistica è un viaggio nelle radici del Mediterraneo. Un mare di storie, miti e leggende. Che Valeri riesce a restituire con sensibilità e maestria. Le sue immagini sono un invito a riscoprire la nostra comune umanità. Attraverso la lente della figura femminile. E la potenza evocativa del paesaggio mediterraneo. La mostra è un'occasione preziosa per apprezzare un artista che sa coniugare estetica e contenuto. Profondità e accessibilità. Un percorso che arricchisce l'offerta culturale di Matera. E stimola una riflessione sul ruolo dell'arte nella società contemporanea. La curatela di Giorgio Calcara ha saputo valorizzare al meglio il percorso di Valeri. Creando un allestimento che guida lo spettatore attraverso le diverse fasi della sua ricerca. Dalle prime opere fino ai progetti più recenti. L'interazione tra le due mostre, quella di Dalí e quella di Valeri, è un punto di forza del progetto. Pur nella loro diversità, entrambe le esposizioni celebrano il Mediterraneo. E il suo impatto sulla creatività umana. Un'esperienza artistica completa e stimolante. Che attende il pubblico a Matera.
Informazioni Utili per la Visita
La Fondazione Sassi a Matera ospita queste due mostre. L'esposizione sarà aperta al pubblico. Dal 19 Marzo al 29 Ottobre 2026. La sede è la Fondazione Sassi, situata a Matera. L'orario di apertura è giornaliero. Ad eccezione del martedì. I visitatori potranno accedere dalle ore 10:00 fino alle 18:00. La mostra è divisa in due sezioni principali. La prima è «Il vento surreale del Mediterraneo». Questa sezione è dedicata a Salvador Dalí. Il curatore è Beniamino Levi. La seconda sezione si intitola «Archetipi in dialogo». È focalizzata sull'artista Alessandro Valeri. Il curatore è Giorgio Calcara. L'organizzazione generale dell'evento è a cura di Lart Universe. Queste informazioni sono essenziali per pianificare la visita. La durata dell'esposizione è considerevole. Offre ampio tempo per poterla ammirare. La scelta di chiudere il martedì è comune per molti spazi espositivi. Permette al personale di effettuare manutenzione e riallestimenti. L'orario pomeridiano fino alle 18:00 consente la visita anche a chi lavora. La divisione in due sezioni curate da esperti garantisce un approfondimento mirato. Sia su Dalí che su Valeri. Lart Universe si conferma un promotore attento di eventi culturali di rilievo. La Fondazione Sassi a Matera è una cornice ideale. La sua architettura storica si sposa perfettamente con l'arte. Offrendo un'esperienza immersiva. Si consiglia di verificare eventuali variazioni di orario o giorni di chiusura. Sul sito ufficiale della Fondazione Sassi o di Lart Universe. La città di Matera offre inoltre numerose attrazioni. Rendendo la visita alle mostre un'occasione per scoprire il patrimonio culturale della regione Basilicata. Le opere esposte rappresentano un'opportunità unica. Per confrontarsi con due visioni artistiche diverse. Ma unite dal fascino del Mediterraneo. Un mare che da sempre ispira artisti e poeti. La combinazione di surrealismo e fotografia d'autore promette un'esperienza ricca di stimoli. Sia visivi che intellettuali. La Fondazione Sassi si prepara ad accogliere un vasto pubblico. Proveniente da Matera e da fuori regione. L'evento si preannuncia come uno dei più importanti della stagione espositiva 2026. La sinergia tra gli artisti, i curatori e l'organizzazione crea le premesse per un successo garantito. La scelta di proporre due percorsi distinti ma complementari è una strategia vincente. Permette di attrarre un pubblico eterogeneo. E di offrire una visione più completa del tema centrale: il Mediterraneo. L'arte come ponte tra culture e storie. La Fondazione Sassi si conferma un centro nevralgico per la cultura. A Matera e non solo. La visita è caldamente consigliata. Per chiunque ami l'arte e desideri esplorare nuove prospettive creative. L'impegno di Lart Universe nel promuovere artisti di calibro internazionale è encomiabile. E la scelta di Matera come palcoscenico valorizza ulteriormente il territorio. L'allestimento delle opere sarà curato nei minimi dettagli. Per esaltare ogni sfumatura e ogni messaggio. Un'esperienza da non perdere. Per immergersi nel mondo di Dalí e Valeri. E riscoprire la bellezza e la complessità del Mediterraneo. La Fondazione Sassi si prepara ad essere un punto di riferimento. Per gli appassionati d'arte durante tutto il periodo dell'esposizione. L'accesso è garantito a tutti. Per un'immersione totale nel mondo dell'arte. E della cultura mediterranea. Un viaggio affascinante che parte da Matera. E si estende attraverso le opere di due grandi artisti. La mostra è un invito a riflettere. E a lasciarsi ispirare. Dalla bellezza e dalla profondità dell'arte. E del mare che ha plasmato civiltà intere. La visita è un'occasione imperdibile. Per vivere un'esperienza culturale di alto livello. In una cornice suggestiva come Matera.