Matera ha inaugurato il suo anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. L'evento ha visto la partecipazione di 110 volontari, circa 100 delegazioni e uno spettacolare show di 850 droni.
Matera Inaugura l'Anno da Capitale Mediterranea della Cultura
Il fine settimana del 20, 21 e 22 marzo 2026 ha segnato un momento storico per Matera. La città dei Sassi ha ufficialmente aperto il suo anno da Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Questo prestigioso titolo è stato conferito dall'Unione per il Mediterraneo e dalla Fondazione Anna Lindh. Matera condivide questo onore con la città marocchina di Tetouan.
Questi tre giorni intensi hanno dimostrato la capacità di Matera di essere un palcoscenico vibrante. La città si è trasformata in un laboratorio di idee e una comunità unita. L'evento di apertura è coinciso con la Giornata Internazionale della Felicità. Le iniziative si sono intrecciate con le Giornate FAI di Primavera. Anche l'Università degli Studi della Basilicata ha contribuito attivamente. Una mongolfiera brandizzata ha sorvolato il Parco del Castello all'alba di domenica, aggiungendo un tocco suggestivo.
Cerimonia Inaugurale: Arte, Musica e Messaggi di Pace
Il 20 marzo si è svolta la cerimonia istituzionale. La giornalista Rai Valentina Bisti ha condotto l'evento. La location scelta è stata il cantiere del Teatro Duni. Per la prima volta dopo anni di silenzio, il teatro ha risuonato di musica dal vivo. Le note di “Mediterraneo” del cantautore Pino Mango hanno aperto la serata. Un video emozionante ha accompagnato la musica. Il video è stato diretto da Alessandro Rak. La produzione è stata curata da Riva Dei Ginepri Production e Mad Entertainment Spa per il MaTiFF – Matera International Film Festival.
Il video ha catturato l'essenza di un Mediterraneo unificante. Ha mostrato come questa regione custodisca tracce storiche. Ha ricomposto memorie in nuovi immaginari culturali. L'orchestra si è esibita sui ponteggi. Questi sono stati trasformati in un palcoscenico verticale. L'Orchestra Sinfonica di Matera, diretta dal Maestro Saverio Vizziello, ha suonato. Il Coro della Polifonica Materana Pierluigi da Palestrina, guidato dal Maestro Carmine Antonio Catenazzo, ha eseguito brani importanti. Sono stati eseguiti l'Inno Nazionale e l'Inno alla Gioia di Beethoven.
L'architetto Pietro Laureano ha tenuto una lectio brevis. Il suo intervento si è concentrato sul Mediterraneo di pietra e d'acqua. La Prima Ballerina Antonella Albano e l'ex Primo Ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Mick Zeni, hanno incantato il pubblico. Hanno interpretato il passo a due “Anemos. Il soffio del mare”. La musica originale è stata composta da Mattia Vlad Morleo. L'attrice Eva Danino ha portato in scena “Ma patrie est un visage”. Questo brano è del poeta marocchino Tahar Ben Jelloun. È stato un omaggio alla città gemella Tetouan.
La cerimonia si è conclusa con le performance di Eugenio Bennato. Ha eseguito i brani “Che il Mediterraneo sia” e “Ninna Nanna 2002”. Successivamente, la facciata del Palazzo della Prefettura ha ospitato un'installazione suggestiva. L'opera “Sirena Bicaudata” di Vincenzo D’Alba richiamava un'antica iconografia del Duomo di Matera. Contemporaneamente, la Grande Orchestra di Fiati Città di Grottole. Ben 48 elementi, diretti dal Maestro Filippo Carretta, si esibivano sui ponteggi.
Strada Evento e Spettacoli Tecnologici: Matera Sorprende
La Strada Evento ha animato le vie del centro. Via del Corso e Via Ridola sono diventate un palcoscenico diffuso. 36 ballerini e 38 musicisti hanno coinvolto il pubblico. Le performance di Stefano Siggillino e della Compagnia del Trifone si sono svolte in 45 spazi urbani. Balconi, finestre, terrazzi e vetrine sono stati utilizzati come scenografie. L'evento ha raggiunto Piazza San Pietro Caveoso. Qui, il silenzio antico dei Sassi ha fatto da cornice.
I format Cantiere-evento® sono stati curati dalla Fondazione Gianfranco Dioguardi / Dioguardi Lab. Questi includevano Cantiere Teatro Duni e Cantiere Prefettura. La serata del 20 marzo si è conclusa con uno spettacolo memorabile. Dal Sasso Caveoso, i suoni della tradizione popolare mediterranea di Pino Basile si sono fusi con l'elettronica di Daniele Antezza. Questi suoni sono stati trasformati in flussi laser sulla Murgia. L'installazione laser è stata curata da Ultravioletto. L'intero universo sinestetico è stato ideato e diretto da Studio Antani.
Lo spettacolo più atteso è stato quello dei 850 droni. Hanno disegnato nel cielo architetture luminose. La regia è stata affidata a Nicola Di Meo. Migliaia di materani e visitatori hanno assistito all'evento. I muretti dei Sassi si sono trasformati in un balcone continuo. Molti hanno seguito le dirette. Le trasmissioni sono state curate da TGR Basilicata, TRM network e il canale YouTube della Fondazione Matera Basilicata 2019. La copertura mediatica ha garantito la partecipazione a un vasto pubblico.
Giornate FAI e Iniziative Universitarie Arricchiscono il Weekend
Il programma inaugurale è proseguito per tutto il fine settimana. Le Giornate FAI di Primavera, il 21 e 22 marzo, hanno visto l'apertura straordinaria del cantiere del Teatro Duni. Questo è stato un omaggio alla memoria dell'architetto Ettore Stella. Le visite guidate sono state organizzate dal FAI Basilicata. Hanno partecipato anche gli studenti dell'Istituto E. Duni – C. Levi. La collaborazione con Cantiere-evento® è stata fondamentale.
Sabato mattina, il teatro ha ospitato il talk “Il futuro del passato”. Hanno partecipato gli artisti Vincenzo D’Alba, Domingo Milella ed Edoardo Tresoldi. L'evento è stato curato da Dioguardi Lab. Tra i luoghi aperti al pubblico, la Chiesa Rupestre di Santa Barbara e San Rocco di Casalnuovo. Questo sito è un simbolo di dialogo interreligioso. Anche il Museo del Pane ha attirato visitatori. Rappresenta un'eredità culturale condivisa delle civiltà mediterranee.
L'Università degli Studi della Basilicata ha arricchito il weekend con “Università Svelate”. Le Esplorazioni Urbane nei quartieri Borgo La Martella e Lanera sono state parte del progetto FraMMET. La Cerimonia di Inaugurazione dell'Anno Accademico della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici ha visto la lectio di Alfonsina Russo. Lei è Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del Ministero della Cultura.
Dall'alba di domenica 22 marzo, una mongolfiera ancorata ha dominato il Parco del Castello. Era brandizzata con il logo di Matera Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026. Ha offerto una vista suggestiva sulla città che si risvegliava. L'esibizione al pianoforte del Maestro Rocco Claudio ha accompagnato l'iniziativa. La mongolfiera viaggerà in diverse città italiane per promuovere Matera 2026.
Collaborazioni Istituzionali e Supporto Fondamentale
La riuscita delle giornate inaugurali è stata possibile grazie a numerose collaborazioni. La Regione Basilicata ha supportato l'evento. La Provincia di Matera ha concesso Palazzo Malvinni Malvezzi. Qui sono state posizionate le attrezzature per lo spettacolo laser. Il Parco della Murgia Materana ha ospitato gli spettacoli sulla Murgia. La Prefettura di Matera ha garantito il supporto logistico. I Musei Nazionali di Matera hanno accolto delegazioni istituzionali a Palazzo Lanfranchi.
L'APT Basilicata ha messo a disposizione la sala stampa. Questa era situata nell'Infopoint di Piazza Vittorio Veneto. Ha accolto circa 80 giornalisti accreditati per tre giorni. La sicurezza è stata garantita dalle Forze dell’Ordine. I volontari dell'Associazione Open Culture 2019, CNGEI e AGESCI hanno supportato tutte le iniziative. Il loro contributo è stato essenziale per il buon esito dell'evento.
Interventi Istituzionali: Un Messaggio di Dialogo e Collaborazione
La cerimonia istituzionale ha visto la partecipazione di importanti esponenti del Governo italiano e delle istituzioni europee. I loro messaggi hanno sottolineato la portata politica e culturale dell'evento. Il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri Antonio Tajani ha evidenziato il valore internazionale dell'iniziativa. Ha dichiarato: «Dobbiamo cogliere l’opportunità di Matera 2026 per lanciare nuovi percorsi di pace, dialogo e collaborazione nel Mediterraneo. Il mare è da sempre fonte di dialogo e scambi. Un sentito ringraziamento a Matera, alla regione Basilicata, al tessuto imprenditoriale e alle associazioni culturali, ai giovani e a tutta la popolazione di questo stupendo territorio. Grazie per aver creduto e investito nel grande progetto di Matera 2026. Il Governo vi sostiene».
Il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto ha posto l'accento sul dialogo euromediterraneo. Ha affermato: «La Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo rappresenta un ponte ideale, particolarmente adatto alla stagione che, purtroppo, stiamo vivendo. Il tema del dialogo è fondamentale. Le città svolgono un ruolo decisivo in questa direzione. Matera esprime un messaggio culturale potente a livello internazionale, come dimostra tutta la sua storia. Tra Europa e Italia favoriremo sinergie importanti in questa prospettiva».
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito il titolo strategico per l'Italia. Ha dichiarato: «Oggi è una splendida giornata per Matera e per l’Italia. La Città dei Sassi assume un titolo profondamente strategico: diventa la Capitale della collaborazione culturale tra le comunità della koinè mediterranea, di quest’area del mondo legata da millenni di relazioni e scambi, vitale per il presente e il futuro della nostra Nazione. Auspico per Matera, ‘terra immersa’, ‘ponte di pietra’, luogo del cuore di tutti gli italiani, europei, mediterranei, il successo che merita per il suo anno da Capitale. Viva Matera, viva Tetouan».
La Ministra per le Riforme istituzionali Elisabetta Casellati ha sottolineato il ruolo della cultura come strumento di pace. Ha affermato: «La cultura non è un lusso per i tempi di pace: è essa stessa uno strumento di pace. Il dialogo non è una concessione: è una necessità. E Matera, con la sua storia, con la sua capacità di trasformare la marginalità in risorsa, è una voce credibile ed autorevole per portare questo messaggio nel Mediterraneo e oltre. Il Sud è stato raccontato come un problema. Matera ci ricorda che il Sud è una risorsa. Una risorsa di bellezza, di storia, di creatività, di umanità».
La Commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha evidenziato il ruolo della comunità. Ha dichiarato: «Matera svetta come esempio di quanto si possa migliorare se si sviluppano i legami tra le persone, i loro spazi e le loro storie. Tutto ciò è ancora più importante ora che il mondo sta diventando più frammentato. Perché è solo restando uniti, sviluppando legami veri, che possiamo conservare ciò che conta di più per noi. Spero di vedere l’iniziativa delle Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo crescere grazie allo sforzo impagabile dell’Unione per il Mediterraneo e della Fondazione Anna Lindh».
Il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi ha ribadito la dimensione di diplomazia culturale. Ha affermato: «Oggi è una giornata importante. Non celebriamo soltanto un titolo, ma inauguriamo una visione. La visione di un Mediterraneo che imbraccia la cultura come arma potente di costruzione. In questo Mediterraneo attraversato da tensioni e conflitti, due città dell’entroterra dimostrano che il dialogo non è un gesto simbolico, ma una scelta concreta. La pace si costruisce così, mettendo in relazione le comunità, condividendo conoscenze, creando fiducia. La Basilicata è pronta a fare la sua parte. Matera è pronta a guidare questo percorso».
Il Sindaco di Matera Antonio Nicoletti ha sottolineato il ruolo del Mezzogiorno e della città. Ha dichiarato: «Matera 2026 nasce come uno spazio aperto di partecipazione e confronto, in cui Europa e Mediterraneo trovano oggi un punto di incontro essenziale e carico di significato. Da questo centro simbolico scaturisce un’energia capace di cambiare il percorso di una comunità e di proiettarsi verso il futuro come segno concreto di fiducia, anche in tempi difficili come questi che stiamo vivendo».
Petra Kežman, Deputy Secretary General dell’Unione per il Mediterraneo, ha ricordato il valore strategico dell'iniziativa. Ha affermato: «Le Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo sono un’iniziativa molto cara all’Unione per il Mediterraneo. Insieme alla Fondazione Anna Lindh, l’abbiamo lanciata dalla convinzione che la cultura sia il tessuto stesso della nostra civiltà condivisa, e uno strumento essenziale per la pace, la stabilità e lo sviluppo nella nostra regione. Matera e Tetouan sono in prima linea in questa narrazione quest’anno. Non sono semplicemente co-titolari di un riconoscimento. Sono co-architette di un’impresa comune».
Josep Ferrè, Direttore esecutivo della Fondazione Anna Lindh, ha evidenziato le radici partecipative. Ha dichiarato: «Cultura e dialogo sono la spina dorsale per lo sviluppo e la preservazione di società sane e offrono ai governi un terreno solido per relazioni internazionali costruttive. Sono particolarmente orgoglioso che le Capitali Mediterranee della Cultura e del Dialogo siano il risultato di un approccio dal basso. Matera ha tutto ciò che è necessario per riuscire in questa impresa».
Rita Orlando, Direttrice della Fondazione Matera Basilicata 2019, ha tracciato la direzione dell'anno. Ha affermato: «Sembra un paradosso, ma è una rivelazione: Matera è l’archivio verticale del bacino del Mediterraneo dove ogni strato è una civiltà, un palinsesto di influenze bizantine, arabe, normanne. Se le città di costa guardano l’orizzonte, Matera ne custodisce la memoria geologica e antropologica. Qui il Mediterraneo non si guarda, si abita negli strati del tufo. Nel 2026 proveremo ad essere una rotta, per ricordare che il Mediterraneo non è un confine ma un ponte. Non è una linea che divide ma un respiro che unisce. Matera si propone come il luogo in cui l’Europa incontra l’Africa e l’Oriente, non per una sterile celebrazione del passato, ma per costruire una diplomazia culturale dal basso, ribadendo che il Sud non è una periferia ma un centro di produzione di nuovi paradigmi, un centro di gravità mediterraneo».