Legambiente denuncia un netto incremento degli incendi in Basilicata nel 2025, con un raddoppio delle aree bruciate. I primi dati del 2026 confermano un trend preoccupante.
Aumento degli incendi e delle aree colpite
Nel corso del 2025, la Basilicata ha registrato un numero significativo di incendi. Sono stati documentati 63 roghi, un dato in crescita rispetto ai 47 eventi dell'anno precedente. Le fiamme hanno divorato una superficie considerevolmente maggiore. Si parla di 4.612 ettari interessati nel 2025. Questo valore supera di oltre il doppio i 1.962 ettari bruciati nel 2024. Queste cifre emergono dal nuovo rapporto di Legambiente intitolato "Italia in fumo 2026". La diffusione del documento è avvenuta in data odierna.
Dati provinciali: Matera e Potenza in evidenza
Analizzando i dati a livello provinciale, emergono criticità specifiche. La provincia di Matera nel 2025 ha subito danni ingenti. La superficie bruciata ha raggiunto i 2.570 ettari. Questo posiziona l'area al 12esimo posto a livello nazionale per estensione dei danni. Anche la provincia di Potenza ha affrontato una grave situazione. Qui le fiamme hanno interessato 2.042 ettari. Tale dato la colloca al 13esimo posto in Italia per superficie colpita. La gravità della situazione richiede un'attenzione particolare per queste zone.
Primi segnali allarmanti per il 2026
Le proiezioni per l'anno in corso destano ulteriore preoccupazione. Fino allo scorso 15 giugno, i dati relativi al 2026 mostrano un quadro allarmante. Il confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente evidenzia un peggioramento. Le superfici percorse dalle fiamme sono passate da 14 a 25 ettari. Anche il numero degli eventi è aumentato. Si è passati da 2 a 5 incendi registrati. Questi primi segnali indicano una tendenza negativa che necessita di interventi tempestivi. La situazione richiede un monitoraggio costante.
Controlli e reati nel 2025
Sul fronte delle attività di controllo, il rapporto fornisce dati specifici per il 2025. In Basilicata sono stati effettuati 4.491 controlli. Queste verifiche hanno portato all'accertamento di 349 reati. Sono state inoltre emesse 34 denunce nei confronti dei responsabili. Sono stati disposti anche 3 sequestri. Nonostante l'impegno delle forze dell'ordine, il numero di eventi e le aree colpite suggeriscono la necessità di rafforzare le misure preventive. La lotta agli incendi dolosi e colposi rimane una priorità.
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